Recensione Meizu M5s – Meizu è ormai una realtà affermata nel nostro paese, soprattutto offline dove è uno dei pochi brand asiatici ad essersi riuscito ad imporsi in un florido mercato con ben il 95% del volume di vendita totale italiano.

Oggi vi proponiamo la recensione di Meizu M5s, un medio base di gamma dall’ottimo rapporto qualità prezzo.
Curato dal punto di vista costruttivo e con l’eperienza di utilizzo particolare e unica che riesce a dare la Flyme, personalizzazione radicale di Android di cui Meizu ha fatto un cavallo di battaglia.

Unboxing di Meizu M5s

In confezione troverete un cavetto USB-microUSB per scambio dati e ricaricara e un alimentatore da pareta con uscita 5V-2A.
Non ci sono cuffiette.

Video recensione di Meizu M5s

Hardware & Connettività

Meizu M5s è spinto da un processore Mediatek MT6753, octa core da 1,3 GHz, coadiuvato dalla GPU Mali T720 MP2 e 3 GB di RAM.
La memoria interna è da 16 GB espandibile tramite microSD, rinunciando però al secondo slot SIM.

La dotazione di sensori vede la presenza di accelerometro, giroscopio, magnetometro, luminosità e prossimità.
Nel tasto home centrale è integrato un preciso lettore di impronte digitali, funziona a sfioramento ma è attivo solo con display acceso.
In altre parole da telefono in standby dovrete premere il tasto per risvegliare e contestualmente verrà letta l’impronta digitale.

La connettività LTE è di categoria 4, non c’è però la banda 20 (800 mHz), il WiFi supporta lo standard 802.11 b/g/n e il Bluetooth è in versione 4.0.
Mancano NFC e Radio FM.

Prestazioni

Siamo rimasti piacevolmente stupiti dalla prestazioni di Meizu M5s, nonostante un hardware non proprio al top è riuscito a convincerci fin dal primo momento.

Il sistema è piuttosto reattivo, a dimostrazione del buon lavoro di ottimizzazione che è stato compiuto sulla Flyme.
Buono anche il comportamento in navigazione e gaming, dove al netto di un ovvio compromesso sui tempi di caricamento, si riesce ad avere una soddisfacente esperienza di utilizzo.

Parte telefonica e antenne

Nonostante l’assenza della banda 20, Meizu M5s prende abbastanza bene e rappresenta un netto passo avanti rispetto agli smartphone Meizu delle ultime generazioni.

Purtroppo un sopporto incompleto alle bande di frequenza italiane è comunque una lacuna pesante, in primo luogo per lo scambio dati LTE con l’operatore Wind e, seppur in maniera meno importante, un hadicap per la ricezione del segnale all’interno degli edifici con tutti gli altri operatori ad eccezione di Tre.

Nessun problema su WiFi e Bluetooth, anche se la versione 4.0 di quest’ultimo è nettamente più energivora degli standard più aggiornati.

Ergonomia, Design & Materiali

Meizu M5s è è un monoscocca in allumino, con due inserti in plastica per favorire la ricezione.
Si tiene bene in mano grazie a dimensioni contenute (148.2 x 72.5 x 8.4 mm) e un peso di 143 grammi.

I materiali sono nobili e tramettono una piacevole sensazione di cura e qualità, così come la finitura 2.5d del vetro anteriore, un dettaglio apprezzabile che aiuta a redere meno anonomio un design altrimenti molto semplice e poco audace.

Vi segnaliamo un tasto home che non ha un feedback particolarmente soldio, ha invece una sorta di click che non fa ben sperare per la resistenza sul lungo periodo.
Chiaramente potremmo sbagliarci ma già in passato gli smartphone Meizu hanno sofferto di questo problema, ci auguriamo che non sia anche il caso di M5s.

Display, Audio & Multimedia

Il display è nella media, non male ma nemmeno degno di nota: si tratta di un’unità LCD IPS da 5,2 pollici con risoluzione HD.

Effettivamente era lecito aspettarsi una risoluzione maggiore, tuttavia consderata la diagonale non troppo spinta e una buona qualità del pannello, riusciamo comunque ad ottenere una buona esperienza visuale.

Una menzione particolare è d’obbligo per l’ottimo trattamento oleofobico.

Il comparto audio è affidato a un altoparlante modo posizionato sul bordo inferiore della scocca, il sound è accettabile ma nulla più. Gracchia malamente alzando al massimo il volume e la potenza sonora non è delle migliori.

Discorso diverso, invece, per la capsula auricolare, che genera un audio pulito e chiaro.

Fotocamera

Meizu M5s possiede una cam principale da 13 megapixel F/2.2 e una cam frontale da 5 megapixel, sulla parte posteriore trova posto anche un doppio flash LED, mentre la messa a fuoco è a rilevamento di fase.

La qualità degli scatti è in linea con la fascia di prezzo, forse in diurna meriterebbe addirittura qualche punto in più ma una cronica difficoltà nella messa a fuoco automatica non permette di andare oltre una valutazione discreta.

In notturna emergono tutti i limiti del pacchetto hardware, inutile però aspettarsi di più visto che i competitor diretti fanno addirittura peggio.

Buoni i selfie, un po’ desaturati ma facilmente ritoccabili in post produzione direttamente in app.
I video sono tremolanti mancando la stabilizzazione ottica e vengono mal stabilizzati anche digitalmente se registriamo in FHD. In realtà però la qualità dell’immagine è più che buona e sopra la media per la fascia di prezzo.

Batteria & Autonomia

La batteria installata a bordo di Meizu M5s è da 3000 mAh, tanti considerando l’hardware poco esoso che deve alimentare.

Ci aspettavamo qualcosa in più sotto questo profilo, tuttavia lo smartphone vi accompagnerà agevolmente fino a sera con circa 4h30min di schermo acceso.
Una ulteriore nota positiva va per il drainging in standby, praticamente nullo, mentre ascoltando musica via Bluetooth il consumo sarà pesante.

Software

Meizu M5s arriva con la Flyme 5, personalizzazione drastica del sistema operativo che punta ad offrire un’esperienza di utilizzo con integrazione profonda tra hardware e software.

Il tasto centrale fisico può funzionare da home se premuto, per lo standby se premuto a lungo, integra un sensore di impronte digitali e recepisce lo sfioramento come comando back.
La schermata delle app recenti si attiva con uno swipe dal basso verso l’alto.

Queste gesture sono classiche per la Flyme e contraddistinguono gli smartphone Meizu, la cosa positiva è trovarle anche su un prodotto di fascia bassa.

Nel sistema ci saranno tante funzioni avanzate e applicazioni ben realizzate che rendono lo smartphone pronto all’uso fin dal primo avvio.

Meizu M5s, come tutti i prodotti di questo brand, arriva sul mercato senza PlayStore e servizi di Google.
Non è un aspetto grave dal momento che sarà sufficiente utilizzare l’app Google Installer (preinstallata o scaricabile dallo store HotApp) per rendere il device completamente conforme alle app di Google.

In conclusione

Concludiamo la recensione di Meizu M5s con una riflessione generale sul prodotto.

Si tratta di uno smartphone concreto, che si inserisce bene grazie ad alcune skills importanti, nella fascia di prezzo tra i 100 e i 150 Euro.
Il suo prezzo di listo è un po’ più alto, 189€ e in questo segmento una minima differenza di prezzo può essere significativa.

Con qualche offerta è certamente una valida alternativa low budget, dalla qualità costruttiva elevata e completezza soddisfacente in tutti i comparti.
Meizu M5s è però appetibile soprattutto nei centri commerciali dove il suo rapporto qualità/prezzo riusulta ancora più concorrenziale.

Pagella

7.3
Display
7.8
Ergonomia
6.5
Hardware
8.3
Software
8.3
Batteria
7.4
Fotocamera
8.6
Qualità/prezzo
8.5
Materiali
7.2
Audio
8.0
Esperienza Utente
7.4