WhatsApp continua a potenziare l’intelligenza artificiale integrata nell’app. L’ultima beta per Android, versione 2.26.21.6 disponibile sul Google Play Store attraverso il programma beta, introduce una funzionalità molto attesa: la condivisione di documenti con Meta AI. Fino ad ora, gli utenti che volevano far analizzare un file al chatbot dovevano ricorrere a soluzioni poco efficienti, come ad esempio scattare screenshot dei documenti e inviarli come immagini, limitando di fatto la capacità dell’IA di comprendere il contenuto completo. Altri, invece, preferivano passare ad assistenti concorrenti come ChatGPT o Gemini, che già supportavano nativamente il caricamento di documenti.

Con il nuovo aggiornamento, Meta AI potrà finalmente accedere al contenuto integrale dei file condivisi, offrendo risposte più accurate e contestuali. La novità è attualmente in fase di rollout per un numero limitato di beta tester e verrà estesa a più utenti nelle prossime settimane. L’obiettivo di Meta è quello di rendere il proprio chatbot più competitivo rispetto alle alternative, mantenendo gli utenti all’interno del proprio ecosistema senza spingerli verso servizi di terze parti. La mossa arriva dopo che l’azienda aveva già centralizzato l’accesso a Meta AI in un apposito tab nella barra di navigazione inferiore, rimuovendo il collegamento rapido dalla schermata Chat.

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Come funziona la condivisione documenti e quali formati sono supportati

La nuova funzionalità si integra perfettamente con l’interfaccia di WhatsApp. Gli utenti che riceveranno l’aggiornamento potranno condividere documenti con Meta AI in due modi principali. Il primo è attraverso il foglio degli allegati all’interno della chat con il chatbot: basterà selezionare l’opzione “documenti” e scegliere il file dal dispositivo. Il secondo metodo è ancora più diretto: si può condividere un documento da qualsiasi altra applicazione (come il file manager o un’app di archiviazione cloud) e selezionare WhatsApp come destinazione, scegliendo poi la conversazione con Meta AI.

La funzionalità renderà molto più flessibile l’interazione con l’assistente, consentendo di analizzare report, contratti, ricevute o qualsiasi altro file in formato PDF o di documento. Al momento non è stato specificato quali estensioni siano supportate, ma è probabile che includa i formati più comuni (PDF, DOC, DOCX, TXT).

La mossa rappresenta un passo avanti significativo per Meta AI, che finora poteva contare solo su interazioni basate su testo, immagini, video, messaggi vocali e chiamate vocali, ma non su documenti strutturati. Secondo WABetaInfo, l’aggiornamento è in distribuzione graduale. Per chi volesse provarla, è necessario iscriversi al programma beta di WhatsApp sul Google Play Store e installare l’aggiornamento 2.26.21.6. La strada verso un assistente AI sempre più completo è tracciata, e WhatsApp sembra intenzionata a colmare il divario con la concorrenza.