Il Samsung Galaxy S26 è uscito sul mercato da pochi mesi, ma gli appassionati di tecnologia sono già in fermento per il suo successore, il Samsung Galaxy S27. Trapelano effettivamente delle indiscrezioni sempre più dettagliate sul prossimo top di gamma e, se verranno rispettate, lo smartphone di nuovissima generazione potrebbe davvero avere dei contorni sorprendenti.

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Un nuovo modello si aggiunge alla famiglia

Andiamo con ordine. La prima grande notizia è l’arrivo di un inedito Galaxy S27 Pro. Samsung avrebbe deciso di introdurre questo modello per colmare il vuoto lasciato dal Galaxy S25 Edge, che non ha riscosso il successo commerciale sperato e il cui successore è già stato messo in standby.

Il Pro si configurerebbe come una versione dell’Ultra privata dello stilo S Pen e leggermente più compatta (circa 2-3 millimetri più corta). Per il resto, le specifiche sarebbero pressoché identiche: stessa qualità costruttiva, stesse fotocamere, persino il pannello con privacy display. Un Ultra accessibile, insomma, pensato per chi non ha mai avuto bisogno della penna ma ha sempre desiderato tutto il resto.

Non è sfuggito agli osservatori un dettaglio curioso: Apple starebbe pianificando di chiamare il suo primo iPhone pieghevole proprio iPhone Ultra.

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Processori diversi a seconda di dove compri il telefono

Sul fronte hardware, Samsung sembra intenzionata a mantenere la sua tradizionale politica di differenziazione territoriale. Pertanto, i modelli base e Plus della serie S27 monteranno il nuovo Exynos 2700 in buona parte del mondo, mentre in mercati selezionati (tra cui gli Stati Uniti) sarà presente il chip Qualcomm Snapdragon. I modelli Ultra e Pro, invece, dovrebbero ricevere il Snapdragon a livello globale.

La scelta sembra essere determinata dal fatto che il chip Exynos 2700 è ancora in fase di sviluppo e potrebbero persistere alcuni problemi già noti al predecessore: surriscaldamento sotto carico prolungato e prestazioni non sempre costanti nelle sessioni più intensive. Samsung sembrerebbe quindi consapevole di queste criticità, scegliendo di affidare i modelli di punta a un processore più collaudato.

L’Exynos 2700, a differenza dell’Exynos 2600 che aveva fatto un salto notevole in termini di efficienza, dovrebbe essere costruito a 2 nanometri, senza un cambio di processo produttivo. Nel frattempo, Qualcomm si preparerebbe ad aggiornare anche i propri chip alla stessa soglia. Se il gap tra i due rimanesse invariato, il percorso di recupero intrapreso da Samsung con l’Exynos 2600 rischierebbe di risultare vanificato.

La fotocamera Ultra perde un obiettivo

La seconda grande sorpresa riguarda la configurazione fotografica del Galaxy S27 Ultra. Secondo il noto leaker Ice Universe, infatti, Samsung starebbe valutando di eliminare il teleobiettivo da 3x, presente sul modello sin dal Galaxy S21 Ultra. Al suo posto, il sensore principale da 200 megapixel sarebbe chiamato a coprire un range di zoom più ampio (fino a circa 5x) prima che entri in gioco il teleobiettivo periscopico per le distanze maggiori.

Sul perché Samsung abbia virato verso questa scelta, ci sono diverse perplessità. Tuttavia, la ragione principale potrebbe essere riconducibile al fatto che la compagnia sudcoreana starebbe valutando di integrare un anello magnetico per la compatibilità con il sistema Qi2, che permette la ricarica wireless magnetica e il supporto agli accessori snap-on. Liberare spazio interno eliminando un obiettivo renderebbe possibile questa integrazione.

Tuttavia, rimane aperta la domanda: vale davvero la pena rinunciare a un obiettivo ottico, componente che nessun algoritmo può davvero sostituire, in cambio della compatibilità con gli accessori magnetici?

È infatti pur vero che l’intelligenza artificiale può intervenire per correggere alcuni gap di qualità che potrebbero insorgere con l’abbandono del teleobiettivo da 3x, ma i risultati non sempre sono soddisfacenti, tanto che alcuni produttori cinesi come Oppo e Vivo hanno scelto di aggiungere accessori ottici fisici ai propri top di gamma anziché affidarsi troppo allo zoom digitale.

Un anno di transizione, con qualche promessa

In ogni caso, sembra anche certo che il Samsung Galaxy S27 sarà una generazione di passaggio, in cui la compagnia sudcoreana sperimenterà nuove direzioni senza rivoluzionare completamente le fondamenta. Il nuovo modello Pro è la novità più interessante: potrebbe conquistare una fascia di utenti che ha sempre trovato l’Ultra eccessivo per dimensioni o prezzo, ma non voleva scendere a compromessi sulle prestazioni.

Sul fronte del chip, la situazione Exynos resta invece in bilico. Samsung continua a lavorare per rendere il proprio processore competitivo a livello globale, ma la strada sembra ancora lunga. E la fotocamera dell’Ultra, se le indiscrezioni fossero confermate, potrebbe rappresentare un passo indietro reale per gli appassionati di zoom.