Il costo degli smartphone continua a salire, e i dati dell’ultimo trimestre del 2025 lo confermano in modo inequivocabile. Secondo Counterpoint Research, il prezzo medio di vendita globale (ASP, Average Selling Price) ha superato per la prima volta la soglia dei 400 dollari, attestandosi a 402 dollari nel quarto trimestre. Nel trimestre precedente la media era di 350 dollari, un salto significativo che riflette una tendenza ormai consolidata verso la premiumizzazione del mercato.
Non servono analisi elaborate per capire dove sta andando il settore. Chi ricorda le polemiche sul prezzo dell’iPhone originale nel 2007, 499 dollari per il modello da 4GB, 599 dollari per quello da 8GB, oggi deve fare i conti con flagship che superano abbondantemente i 1.000 dollari. In questo senso, l’iPhone X da 256 GB fu il primo smartphone dell’era moderna a varcare quella soglia simbolica, e da allora i prezzi non hanno fatto che aumentare.
Oggi il tema dei costi del panorama tecnologico si è fatto sempre più delicato, soprattutto a causa dell’impennata dei prezzi delle componenti legate allo sviluppo delle infrastrutture per sostenere la corsa all’intelligenza artificiale. E questo scenario, stando a numerosi esperti del settore e ad aziende come Samsung, potrebbe essere solo l’inizio di una crescita vertiginosa. Vediamo cosa dicono i numeri.
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Il mercato smartphone chiude il 2025 in crescita con ricavi da record
I numeri dell’ultimo trimestre 2025 raccontano un mercato in salute, almeno dal punto di vista dei ricavi. Per la prima volta nella storia, il fatturato globale degli smartphone ha raggiunto i 135 miliardi di dollari in un singolo trimestre, con un incremento del 7% su base annua. Le spedizioni sono cresciute del 4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“Il mercato globale degli smartphone ha chiuso il 2025 in modo positivo, con ricavi e ASP entrambi in crescita durante il trimestre,” ha commentato Shilpi Jain, Senior Analyst di Counterpoint. “La tendenza alla premiumizzazione è rimasta il volano principale nel Q4 2025, con lanci anticipati di dispositivi flagship e aumenti di prezzo in alcune regioni dovuti alla carenza di memorie.”

Apple domina, Samsung arranca sui pieghevoli
Apple ha dominato il trimestre, generando da sola il 57% dei ricavi globali del settore. L’iPhone 17 Pro Max ha trainato risultati eccellenti, con vendite particolarmente forti in Cina, Nord America e America Latina. Il colosso di Cupertino ha riportato 85,27 miliardi di dollari di vendite di iPhone negli ultimi tre mesi dell’anno.
Samsung si è piazzata seconda con l’11% dei ricavi globali, ma la situazione è meno rosea di quanto sembri. Le spedizioni sono cresciute del 17% grazie alle buone performance della serie Galaxy A di fascia media, tuttavia il prezzo medio di vendita dei dispositivi Samsung è crollato del 20% su base annua. Il motivo principale è il calo della domanda per i pieghevoli Galaxy Z Fold e Galaxy Z Flip, compensato solo parzialmente dalle vendite di modelli più economici.
OPPO è stata la sorpresa del trimestre, risultando il brand in più rapida crescita e registrando il maggior incremento di ASP con un +6% anno su anno. Xiaomi ha invece sofferto, con ricavi e spedizioni in calo rispettivamente del 9% e dell’11%, penalizzata soprattutto dalle performance negative in Cina e India. Nonostante le difficoltà, il prezzo medio dei dispositivi Xiaomi è comunque salito del 3% grazie ad alcuni lanci premium.
Cosa aspettarsi nel 2026
Come accennato in apertura, le previsioni per il 2026 sono alquanto pessimistiche e indicano un ulteriore aumento dei prezzi medi. Secondo Tarun Pathak, Research Director di Counterpoint, i fattori principali saranno la domanda crescente di funzionalità basate sull’intelligenza artificiale e l’aumento dei costi delle memorie DRAM e NAND.
Il rincaro delle memorie sta già impattando Apple nel trimestre in corso, dopo aver avuto effetti minimi nel trimestre precedente. L’effetto combinato di prezzi più alti e ASP in crescita, secondo Pathak, porterà a una riduzione delle spedizioni globali di smartphone nel corso dell’anno. In parole povere potremmo trovarci di fronte a un’industria con smartphone più costosi, meno unità vendute, ma ricavi probabilmente ancora in crescita per i produttori che riusciranno a posizionarsi nella fascia premium.







