La saga infinita di TikTok negli Stati Uniti sembra ormai vicina a un epilogo tanto atteso quanto controverso, secondo quanto emerso nelle ultime ore il popolare social network cinese starebbe per compiere un passo decisivo, ovvero la creazione di un’app completamente separata per il pubblico americano, che potrebbe entrare ufficialmente in funzione il prossimo 5 settembre.

Una decisione che, se confermata, segnerebbe un punto storico per TikTok, costretto a un compromesso estremo per continuare a operare in uno dei mercati più redditizi al mondo.

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TikTok potrebbe lanciare una nuova app per evitare il divieto negli USA

Come molti di voi ricorderanno, la questione TikTok negli USA si trascina ormai da diverso tempo, più volte l’amministrazione statunitense ha definito l’app una minaccia per la sicurezza nazionale, accusandola di fare da megafono alla propaganda cinese e di mettere a rischio i dati personali di milioni di cittadini americani.

Nonostante le numerose proroghe concesse dal presidente Donald Trump, ben tre per la precisione, la linea rossa fissata da Washington era chiara, o TikTok avrebbe venduto le sue attività americane a un’entità non cinese, o sarebbe stata costretta a chiudere definitivamente i battenti.

Ora, stando a un recente rapporto, la piattaforma si starebbe preparando a introdurre una seconda app dedicata esclusivamente agli utenti statunitensi; secondo le tempistiche trapelate, l’app attuale continuerà a funzionare fino a marzo del prossimo anno, tuttavia i nuovi utenti americani dovranno già scaricare la nuova versione a partire da settembre per poter accedere al servizio.

Con questa strategia TikTok punta a separare in modo netto l’esperienza d’uso americana da quella globale, creando di fatto un portale a parte slegato dall’app principale, che continuerà a operare nel resto del mondo. Una soluzione che, paradossalmente, ricorda da vicino le politiche cinesi riguardo il web, spesso criticate dall’occidente per il loro carattere restrittivo.

Non è dunque chiaro se e in che misura questa separazione riuscirà davvero a dissipare i sospetti e le accuse di Washington, va detto infatti che resta ancora sul tavolo l’ipotesi di una cessione delle attività statunitensi a un gruppo di investitori privati; secondo le dichiarazioni di Trump ci sarebbero persone molto ricche pronte a finalizzare l’acquisto, anche se finora tentativi analoghi non sono mai andati a buon fine.

Dal punto di vista pratico, l’esperienza d’uso potrebbe rimanere quasi identica, come sottolineato da chi sta seguendo la vicenda è probabile che la nuova app conservi pressoché tutte le funzionalità e l’interfaccia già note agli utenti TikTok, limitandosi a introdurre policy più rigorose sulla moderazione dei contenuti e sulla gestione dei dati, in linea con le richieste dell’amministrazione USA.

In altre parole, a parte la necessità di scaricare un’app diversa, per la maggior parte degli utenti americani la transizione potrebbe rivelarsi quasi indolore; ovviamente non si può escludere che nei prossimi mesi vengano applicate restrizioni più invasive o modifiche mirate ai contenuti, ma per il momento le informazioni disponibili non lasciano intravedere cambiamenti sostanziali.

La creazione di un’app separata per gli Stati Uniti rappresenta una conclusione quantomeno ironica di tutta la vicenda, da anni infatti i Paesi occidentali criticano la Cina per la tendenza a chiudere i propri confini digitali e promuovere alternative locali alle piattaforme internazionali più popolari; eppure questa volta è proprio TikTok a essere costretto a replicare un modello di frammentazione, per evitare di sparire dal mercato americano.

Come sempre, non ci resta che attendere le prossime settimane per capire se il piano andrà davvero in porto, o se anche questo si rivelerà l’ennesima mossa interlocutoria in una trattativa che si trascina ormai da troppo tempo.