Il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di Wind Tre annullando la sanzione milionaria che era stata comminata a fine 2017 alla società cinese per la fatturazione a 28 giorni. Il verdetto favorevole al neo operatore unico arriva qualche ora dopo quello di Vodafone, il cui esito era stato analogo.

Le motivazioni che hanno condotto il tribunale regionale del Lazio a cancellare con un colpo di spugna la mega multa da un milione e 160 mila euro sono identiche per entrambi i gestori. Secondo il TAR, “nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative, se non in forza di una legge entrata in vigore prima della commissione della violazione“.

All’epoca dei fatti, le norme in vigore prevedevano una sanzione massima di 580.000 euro per la violazione commessa dai gestori, esattamente la metà di quella che fu assegnata e che oggi è stata annullata. Il TAR non esclude che l’AGCOM possa tornare sulla vicenda con altri provvedimenti (alias aggiustare il tiro?), ma quella multa non era legittima.

Appuntamento al prossimo episodio, con la speranza che tra qualche tempo non ci si debba trovare a fronteggiare un’altra volta episodi simili.