Disney+, alias Disney Plus, è disponibile negli Stati Uniti dal 12 novembre come piattaforma completa e ricca di accesso a contenuti originali ed esclusivi. Non soltanto quelli prodotti dalla celebre casa fondata da Walt Disney, ma anche a tutta una costellazione di documentari, serie tv e animate. Basti citare il caso dei Simpson che vedranno riproducibili tutti gli episodi dalla prima all’ultima stagione, in una sorta di opera omnia. Scopriamo tutto su Disney+ con uno sguardo completo al funzionamento, alle dinamiche per quanto riguarda i dispositivi compatibili, ai contenuti già confermati, ai dettagli per l’Italia con disponibilità e prezzi d’accesso alla piattaforma.

Che cos’è Disney+

Molti hanno definito Disney+ una sorta di Netflix della casa di produzione di serie animate più famosa al mondo. Come paragone è azzeccato dato che il servizio, in fin dei conti, quello è, ma cambia in alcune sostanziali differenze a proposito di ciò che si può guardare e come. In primis, non sarà solo un contenitore di distribuzione, ma ci sarà anche un’evidente attività di produzione.

Questo perché tratterà di contenuti detenuti da Walt Disney Studios e Walt Disney Television, ma anche una vastissima altra serie di programmi, film e quant’altro presi da Lucasfilm, Marvel, National Geographic, Pixar e 20th Century Fox.

La storia del servizio è iniizata nell’agosto 2016 con l’acquisizione da parte di Disney di una vasta fetta di BAMTech (per lo streaming di contenuti legati al baseball MLB) per un miliardo di dollari aumentando la percentuale un anno dopo e spingendo il progetto in una direzione più ampia nel campo dell’intrattenimento. L’uscita da Netflix dei contenuti Disney dal 2019 ha definitivamente confermato i piani di entrata in prima persona in questo segmento. Il nome Disney+ è apparso per la prima volta nel novembre 2018 da parte dell’amministratore delegato della società, Bob Iger.

Cosa si può guardare su Disney+

Il catalogo di Disney+ sarà piuttosto ampio con tutti i film più famosi prodotti dalla celebre casa negli anni da quelli di animazione a quelli con attori in carne e ossa. Ci saranno anche tutti i titoli firmati da Pixar, quelli della franchigia Marvel e tutti quelli della saga Star Wars.

Ci saranno numerosissime serie recenti, anche se per il momento non ci sono dettagli in merito, si fa il nome dei già citati Simpson che saranno fruibili in tutte le stagioni. Inoltre ci saranno 250 ore di documentari firmati da National Geographic. In totale saranno 7000 le ore caricate in un primo momento, spalmate su 500 show.

Tra le altre produzioni già confermate la nuova serie The Mandalorian, ambientata all’interno dell’universo di Star Wars, una speciale versione in live-action di un grande Lilli e il vagabondo, tre serie originali sugli Avengers, la docu-serie The World According to Jeff Goldblum e Malcolm in the Middle firmata da Fox, ma anche show ben noti da noi come Dog Whisperer with Cesar Millan e Dr. K’s Exotic Animal ER. In generale e soprattutto negli USA andrà a formare un complemento del servizio video on-demand Hulu, del quale Disney detiene il 60% del valore azionario.

Dispositivi supportati da Disney+

Disney+ può essere supportato da praticamente ogni dispositivo connesso come computer di qualsiasi sistema operativo, smartphone Android e iPhone, tablet sempre del robottino verde e con iOS dunque iPad, ma anche console di videogames e Smart TV. Dovrebbe essere più che confermato il supporto per Chromecast così come per Apple Tv

Uscita e prezzi di Disney+

Per ora conosciamo soltanto la disponibilità per gli Stati Uniti d’America che potranno accedere alla piattaforma dal prossimo 12 novembre. Secondo quanto affermato, l’Italia e il resto del mondo dovrebbero aprire all’accesso a stretto giro di posta, forse non in tempo per fine anno, ma subito dopo nei primi mesi del 2020 insieme all’Asia-Pacifico. Infine, si completerà la diffusione globale a fine 2020 anche in America Latina e Europa orientale.

I prezzi americani sono noti: 6,99 dollari per l’abbonamento con pagamento mensile e 69,99 dollari per quello con pagamento annuale, che dunque sconta due mensilità. Aspettiamoci verosimilmente una conversione dollaro = euro.