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UMIDIGI One Pro è molto interessante, peccato per il solito problema

Dopo averci presentato pochi mesi fa i nuovi UMIDIGI Z2 (del quale potete leggere la nostra recensione), disponibili anche nella variante Pro, UMIDIGI ci riprova presentando uno smartphone ci ha davvero convinto, lasciandoci però quella sensazione di incompiuto che accompagna numerosi smartphone di questo 2018.

UMIDIGI One Pro è bello, piccolo, per quanto possa essere piccolo uno smartphone con schermo da 5,9 pollici, e con alcune soluzioni molto azzeccate a tutto vantaggio dell’ergonomia. Andiamo con ordine e analizziamo la scheda tecnica, prima di scoprire pregi (tanti) e difetti (pochi) di questo smartphone.

Caratteristiche tecniche

Come detto UMIDIGI One Pro può contare su uno schermo da 5,9 pollici, con risoluzione HD+ (720 x 1520), fattore di forma 19:9 e notch nella parte alta dello schermo, croce e delizia del dispositivo. Sotto alla scocca metallica, con vetro su entrambi i lati, troviamo un MediaTek Helio P23 che si comporta davvero bene in ogni situazione.

I detrattori potranno dirvi che manca il supporto alle custom ROM, che non ci sono i sorgenti del kernel, ma questo SOC fa quello che deve fare, gestire uno smartphone nell’uso di tutti i giorni. Ad affiancare la CPU octa core (4 core Cortex-A53 a 2 GHz e 4 core Cortex-A53 a 1,5 GHz) troviamo 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, espandibile con microSD fino a 256 GB.

Il comparto fotografico può contare su una doppia fotocamera posteriore, con sensore principale da 12 megapixel e sensore secondario da 5 megapixel. Nella parte frontale trova invece posto un sensore da 16 megapixel. Molto buona la connettività, che include il supporto dual 4G/VoLTE (con supporto alla banda 20), WiFi 802.11 dual band, Bluetooth 4.1, GPS, GLONASS, jack da 3,5 millimetri, connettore USB Type-C e tecnologia NFC.

L’autenticazione può avvenire con il riconoscimento del volto, con tecnologia bidimensionale, o attraverso il lettore di impronte digitali collocato sul frame, nel tasto di accensione/sblocco. Compatte le dimensioni, pari a 148,4 x 71,4 x 8,3 millimetri e peso di 180 grammi.

La batteria ha una capacità di 3.250 mAh e supporta la ricarica rapida a 18W e la ricarica rapida wireless a 15W, caratteristiche che solitamente si trovano in smartphone di categoria superiore.

Design

Molto curato il design di UMIDIGI One Pro, soprattutto in proporzione alla fascia di prezzo. Il frame laterale realizzato in lega metallica, ha una finitura lucida molto bella, ma il vero pezzo forte è la cover posteriore. Ancora una volta, come è accaduto su UMIDIGI Z2, è stata utilizzata la colorazione a gradienti che vanno dal verde al viola con sfumature davvero ben realizzate.

Nella parte frontale trova posto il notch, nel quale sono inseriti, oltre alla fotocamera frontale, anche il secondo microfono, la capsula auricolare, che ricopre anche il ruolo di secondo speaker, e i sensori di luminosità e prossimità, oltre al LED di notifica.

Nel frame laterale troviamo il lettore di impronte, che garantisce una ergonomia decisamente elevata. Impugnando lo smartphone con la mano sinistra il dito medio si posiziona quasi naturalmente sul sensore, facilitando lo sblocco, mente utilizzandolo con la mano destra è il pollice a trovarsi immediatamente nella posizione utile.

Funzionalità

Come dicevamo in apertura, il notch è la vera croce e delizia di UMIDIGI One Pro: delizia perché consente di avere un design compatto e molto comodo da utilizzare, croce perché proprio a causa del notch, e di una implementazione non proprio felice, manca una delle componenti fondamentali di Android, ovvero le notifiche di sistema.

Lo smartphone è decisamente maneggevole, basti pensare che è leggermente più piccolo di uno smartphone con schermo da 5 pollici di qualche fa come ASUS ZenFone 2. Le cornici ben ottimizzate contribuiscono alla sensazione di avere un dispositivo più costoso in mano ed è possibile raggiungere tutto lo schermo anche con una sola mano senza troppe acrobazie.

Per contro però l’assenza delle icone di notifica si fa sentire, mitigata solo in parte dai notification dot presenti nel launcher, che quanto meno aiutano a capire quale applicazione ha generato la notifica.

Oltre al lettore di impronte nel frame laterale, non velocissimo ma sempre preciso, è possibile sbloccare lo smartphone col volto. La tecnologia è bidimensionale, quindi non affidabile al 100%, ma una semplice foto sul display di un altro telefono non è sufficiente ad aggirare la protezione. Il riconoscimento non è sempre immediato ma nel complesso il risultato è accettabile.

Buona l’autonomia, con la batteria che permette di arrivare sempre a sera, anche con un uso elevato dello smartphone. La possibilità di ricaricare la batteria in modalità wireless è decisamente ottima, e il supporto alla ricarica wireless, sia via cavo sia in modalità wireless, consente di avere lo smartphone carico in breve tempo.

Buona la ricezione, anche in movimento, e la qualità delle chiamate è decisamente buona, grazie a una capsula auricolare decisamente convincente.

Comparto fotografico e multimediale

Il comparto multimediale è un po’ sottotono, pur potendo contare su uno speaker stereo. L’altoparlante collocato nel lato inferiore dello smartphone ha un volume decisamente superiore a quello della piccola capsula e il suono ne risulta irrimediabilmente sbilanciato. Lo speaker inferiore manca quasi totalmente di bassi e copre il buon bilanciamento della capsula, che sarebbe in grado di coprire in maniera sufficiente i vari range di frequenza.

Buono l’audio in capsula, proprio in virtù della bontà del secondo speaker, che consente ottime telefonate. I video possono essere visualizzati a schermo pieno anche se il notch non può essere “nascosto” via software e va a nascondere una piccola parte dei contenuti.

Buono, nel complesso, il comparto fotografico, che si comporta bene anche nelle giornate più grigie. Con parecchio sole le immagini sono molto luminose, anche se i colori non sono sempre riprodotti a dovere. Anche nelle foto di interni i risultati sono più che accettabili, anche senza fonti di illuminazione diretta.

Di sera la situazione precipita inevitabilmente, anche se è possibile realizzare qualche scatto accettabile con un po’ di pazienza e un po’ di luce. Buono anche il sensore frontale che cattura parecchia luce, anche se in scarse condizioni di illuminazione i dettagli tendono a “impastarsi” e c’è parecchio rumore.

Considerazioni finali

Questo UMIDIGI One Pro ci ha dunque convinti, quasi su tutta la linea, grazie a un rapporto prezzo prestazioni davvero ottimo. Nella versione da noi provata può essere acquistato intorno ai 150 euro ma la sensazione che restituisce tenendolo in mano è quella di un dispositivo più costoso.

Peccato solo per l’assenza delle icone di notifica, una mancanza che potrebbe essere risolta con un aggiornamento futuro. Nei piani di UMIDIGI c’è anche l’aggiornamento a Android 9 Pie, anche se bisognerà attendere ancora qualche mese per poterlo ricevere.

Ringraziamo UMIDIGI per averci fornito il sample utilizzato per questa recensione.

Commenti

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  • davide

    schermo hd+ su 5.9″ di schermo? è la versione per ipovedenti? neanche un riferimento alla batteria e alla sua durata, è talmente pessima che non si poteva nominare senza parlarne male?

    • Irven zanolla

      Per quanto riguarda il display non è affatto male, pur non avendo una risoluzione elevata, non crea alcun fastidio. E la batteria è buona, ho aggiunto le considerazioni anche sulla ricarica wireless, purtroppo la parte sulla batteria era rimasta in bozza.

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