Recensione Elephone A5: bello esteticamente, ma niente di più

Recensione Elephone A5: bello esteticamente, ma niente di più
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Recensione Elephone A5 – Elephone A5 è uno smartphone di fascia media-bassa prodotto da Elephone il cui design si ispira, senza troppi veli, a Huawei P20 Pro. Esteticamente si fa notare parecchio, anche perché è costruito con buoni materiali, e include una scheda tecnica basata sulla solita piattaforma MediaTek. Abbiamo deciso però di provarlo incuriositi dalla somiglianza con Huawei P20 Pro e quindi oggi vi diciamo come si è comportato durante i giorni di normale utilizzo.

Hardware & Connettività

Elephone A5 può contare su una scheda tecnica molto interessante sulla carta, degna dei migliori smartphone di fascia media. Include specifiche tecniche complete ed equilibrate:

  • OS Android 8.1 Oreo con aggiornamento ad Android 9 Pie promesso;
  • SoC MediaTek Helio P60 con CPU octa core da 2 GHz e GPU Mali G72 MP3 da 700 MHz;
  • memoria interna espandibile con microSD da 64 GB e RAM da 4 GB;
  • display da 6,18 pollici con risoluzione di 1080 x 2246 pollici e rapporto d’aspetto di 18,7:9;
  • fotocamera posteriore composta da tre sensori da 12, 5 e 0,3 MP;
  • fotocamera anteriore composta da due sensori da 20 e 2 MP;
  • batteria da 4000 mAh;
  • connettività Wi-Fi dual band ac, Bluetooth 4.2, audio da 3,5 mm, USB Type-C, A-GPS, 4G (con B20) e dual-SIM;
  • dimensioni di 155 x 75,5 x 8,1 mm e peso di 200 g.
  • sensori: accelerometro, lettore di impronte digitali, magnetometro, giroscopio, luce ambientale e prossimità.

Sulla carta, dunque, offre una scheda tecnica niente male, anzi da far venire l’acquolina in bocca pensando al prezzo di vendita, a cui non manca nemmeno la porta audio da 3,5 mm. Poi, più avanti, vedremo però che non è tutto oro quel che luccica.

Parte telefonica e antenne

Non c’è alcun problema da segnalare lato connettività: Bluetooth e Wi-Fi sono ok, con una buona portata e stabilità, la ricezione telefonica è normale e nella media degli altri smartphone e l’A-GPS garantisce un fix veloce della posizione, anche se delle volte capita che perda un po’ di precisione, soprattutto all’interno degli edifici. L’audio in chiamata è abbastanza nitido e alto, insomma buono e senza problemi.

Prestazioni

Nonostante le belle specifiche tecniche, Elephone A5 non riesce a garantire prestazioni soddisfacenti e, anzi, è scattoso, lento e irritante anche con poche applicazioni e configurazioni effettuate (purtroppo lo è anche appena ripristinato ai dati di fabbrica). Ogni tanto sembra riprendersi, con le operazioni più semplici, però la velocità non è nel suo DNA ed è lento e poco reattivo nel 99% delle operazioni. Da bocciare anche il lettore di impronte digitali perché lento, poco preciso e quasi mai in grado di leggere l’impronta del dito.

Ergonomia, Design & Materiali

E non va meglio con questi altri aspetti. Elephone A5 è grosso, pesante e non offre alcunché capace di facilitarne l’utilizzo e di eliminare, o quantomento diminuire, l’effetto mattoncino. Non è uno smartphone da usare con una sola mano, anche perché molto scivoloso, e da portare in tasca come se nulla fosse. Meglio, forse, sul design, che ricorda molto quello di Huawei P20 Pro (anche se il notch è più grande), per la colorazione da noi provata, per le linee estetiche e, soprattutto, per la disposizione dei tre sensori fotografici posteriori. Nulla di originale, però c’è a chi piace. Infine i materiali, aspetto su cui c’è ben poco da dire: è costruito molto bene perché è solido e non mostra segni di usura, grazie anche al frame in alluminio e alla cover posteriore in vetro.

Display, Audio & Multimedia

Molto meglio gli aspetti multimediali perché qui Elephone A5 riesce a cavarsela molto bene. Il display IPS è definito, luminoso e con colori vividi al punto giusto, nonostante non sia bellissimo da vedere a causa del grosso notch sulla parte alta. L’audio, che viene fuori dallo speaker sulla cornice inferiore, è alto e nitido e offre un’esperienza soddisfacente in ogni condizione.

Fotocamera

Forse è questo, ancora più delle prestazioni, il suo aspetto peggiore poiché sulla carta promette faville con tre sensori fotografici posteriori e due anteriori e poi invece riesce a malapena a realizzare qualche scatto decente. Elephone A5 non è un camera-phone e non è in grado di restituire scatti soddisfacenti. Nonostante possa contare su un’applicazione fotocamera carina, con una buona grafica e ricca di modalità di scatto però anche molto scattosa e lenta, non riesce a realizzare scatti di qualità e le uniche fotografie da salvare sono le macro e quelle realizzate in condizioni ottimali di luce; tutte le altre sono povere di dettagli, impastate, sfocate e mosse, insomma inutili. La messa a fuoco è veloce e precisa, il rilevamento delle scene funziona bene e le modalità di scatto fanno il loro, però manca proprio la qualità nell’acquisire le immagini e qui si può far bene poco. Va meglio con i video, che non sono chissà che ma sono comunque di una buona qualità, fluidi e dotati di un buon audio, anche se leggermente piatto. Per qualche scatto da social o ricordo da smartphone va bene, ma non aspettatevi qualità e niente di più. Non aggiungiamo sample fotografici per non rendere ancora più imbarazzante la cosa.

Batteria & Autonomia

Elephone A5 se la cava molto meglio con l’autonomia. Sarà il software povero di spazzatura, sarà una buona ottimizzazione (?) o sarà la batteria da 4000 mAh, fatto sta che è in grado di accompagnarci durante tutta la giornata con qualsiasi tipo di utilizzo. Include un sistema di ricarica rapida, non ben specificato dall’azienda, e le solite opzioni stock di risparmio energetico.

Software

Altro tasto dolente per Elephone A5, purtroppo. Il software è basato su Android 8.1 Oreo, con patch di sicurezza di ottobre 2018, con la promessa dell’arrivo, non è chiaro quando, di Android 9 Pie tramite un aggiornamento OTA. Sfortunatamente, già dopo la prima accensione, sembra che sia messo lì giusto per, poiché è il solito softwaraccio che sa di MediaTek con in più altri difetti che vi illustreremo. Al di là dei problemi noti, quali traduzioni parziali, lentezza, applicazioni AOSP, patch obsolete, funzionalità che non funzionano e altri vari, qui ne ritroviamo altri due che lasciano abbastanza perplessi e che non fanno che dimostrare che Android è installato giusto per: il primo riguarda la presenza di due schermate degli aggiornamenti, una proprietaria e una stock, il secondo, ben più grave, causa il taglio delle “corna del notch” in alcune applicazioni e nell’apertura della tendina delle notifiche. Di positivo c’è che ci sono diverse gesture e opzioni per personalizzare il comportamento del sistema, le quali funzionano bene e risultano spesso utili.

In conclusione

Trarre le conclusione è piuttosto facile in questa occasione perché tutto ruota intorno al prezzo. E’ in vendita a 165 euro su MyEfox, a cui va un nostro grazie per averci fornito il sample di prova, e a questo prezzo è uno smartphone da bocciare e che non possiamo consigliare, nonostante sulla carta sembri valere molto di più, perché fra 150 e 200 euro ci sono smartphone che funzionano decisamente meglio e con una qualità generale nettamente superiore. Il discorso cambia, visto che comunque permette di fare tutto, ovviamente con i suoi tempi e con i suoi limiti, se lo si riesce a trovare a un prezzo inferiore, magari già intorno ai 120 euro, dove c’è una concorrenza minore e ci sono smartphone che garantiscono una qualità generale inferiore.