Dopo che Samsung ha ammesso i problemi tecnici che causano l’esplosione delle batterie dei nuovi Samsung Galaxy Note 7, un nuovo incidente col Samsung Galaxy S7 Edge getta nuova benzina sul fuoco.

Tutto è iniziato quando il Galaxy S7 Edge di Daniel Ramirez è esploso nella tasca dell’uomo provocandogli ustioni di secondo e terzo grado. L’esplosione è avvenuta senza un motivo particolare, infatti, il dispositivo è esploso subito dopo che l’uomo si è messo a lavorare. L’unico campanello d’allarme è stato il fumo e lo strano rumore provocato dal dispositivo, tuttavia i segnali non sono bastati per evitare l’incidente visto che lo smartphone è esploso pochi istanti dopo.

Per ovvie ragioni, il malcapitato non ha esitato ad avviare una causa legale nei confronti di Samsung, invitando tutti coloro che hanno avuto problemi simili ad unirsi alla causa. Ciononostante, la situazione sembra essere diversa da quella del Note 7, infatti, mentre in questo caso Samsung ha riconosciuto il problema tecnico, per il Galaxy S7 Edge sembra trattarsi di un caso isolato.

Non a caso, in queste ore il New York Post ha riportato un nuovo caso di Note 7 esplosivi. Questa volta è coinvolto un bambino di 6 anni che si è visto esplodere il dispositivo proprio mentre lo teneva in mano. Fortunatamente, fatta eccezione per le ustioni e l’inevitabile trauma, non sembrano esserci state conseguenze importanti.

Non sappiamo che esito avrà la causa avviata da Daniel Ramirez, ma una cosa è innegabile: Samsung sta pagando a caro prezzo l’enorme errore fatto con la distribuzione globale dei Galaxy Note 7 difettosi.