A partire da Android 6.0 Marshmallow la gestione energetica del robottino verde è migliorata, se non altro perché è stata consegnata tra le mani dell’utente l’opportunità di gestire il consumo energetico in background di ciascuna applicazione installata.

Alcuni produttori però sono intervenuti sulle impostazioni energetiche per indirizzare la propria personalizzazione di Android, e tra questi rientra OnePlus che nella OxygenOS lascia gestire solo parte dei consumi.

Le app di sistema infatti non possono essere regolate e ci si trova costretti ad accettare l’impostazione di default, il che si rivela limitante nel caso di app che si vorrebbe continuassero a svolgere in background i compiti assegnati. L’esempio di Google Foto che dovrebbe caricare automaticamente le foto scattate sulla nuvola di Big G ma non può farlo è rappresentativo della restrizione.

Ma la soluzione esiste e passa per due strade. La prima: scaricare dal Play Store una delle tante app, come quella gratuita del badge in fondo all’articolo, che aprono l’accesso all’elenco completo di Ottimizzazione batteria. 

Oppure se utilizzate Nova Launcher la soluzione l’avete già in casa. Basta creare un widget selezionando dalla lista Attività, cercare nel menù che appare la voce Impostazioni e poi Ottimizzazione batteria con la stringa .Settings$HighPowerApplicationsActivity. Così dal collegamento sulla homescreen potrete accedere alla lista completa delle app da ottimizzare, comprese quelle che non appaiono dal percorso “classico” delle impostazioni.

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