La OxygenOS, con la sua esperienza d’uso pulita e focalizzata sulle prestazioni, è storicamente uno dei motivi principali che portano tanti utenti a scegliere gli smartphone OnePlus, purtroppo però abbiamo una triste segnalazione da farvi: il produttore cinese sta consapevolmente inserendo nei propri smartphone più recenti dei servizi Facebook non eliminabili, insomma dell’autentico bloatware.

OnePlus 8/8 Pro, OnePlus Nord e il bloatware di Facebook

Intendiamoci, il bloatware non è una cosa nuova, anzi è una vera e propria piaga che da anni affligge i dispositivi Android e, se in passato alcuni produttori quali Samsung e Huawei erano stati a più riprese criticati per questo motivo, oggi è OnePlus a beccarsi una tirata d’orecchi.

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Il popolare produttore cinese, infatti, inserisce nei propri OnePlus 8, OnePlus 8 Pro e OnePlus Nord una serie di app e servizi operanti in background riconducibili a Facebook, alcuni dei quali non possono neppure essere disinstallati dall’utente.

Ad evidenziare questa pratica odiosa è stato Max Weinbach su Twitter, il quale ha allegato i due screenshot riportati qui sotto, dai quali si evince come l’aggiornamento dell’app di Instagram non stesse passando attraverso il Google Play Store, bensì tramite Facebook App Manager.

A dire il vero, la questione era già stata sollevata da alcuni utenti su Reddit e pare che i modelli coinvolti siano quanto meno i tre menzionati e in tutti i mercati in cui vengono commercializzati con la OxygenOS, vale a dire ovunque tranne che in Cina (dove c’è HydrogenOS).

I colleghi di AndroidPolice si sono messi in contatto direttamente con OnePlus per chiedere spiegazioni e il produttore cinese ha confermato la presenza di Facebook App Installer, Facebook App Manager e Facebook Services come app di sistema a bordo di OnePlus 8/8 Pro e OnePlus Nord. Questo senza dimenticare la presenza di Facebook, Messenger, Instagram (e Netflix).

Se da una parte questa scelta viene giustificata da OnePlus per rendere Facebook più parca nei consumi (e migliorare l’HDR su Netflix), la presenza di tutti questi servizi e app non eliminabili farà sicuramente storcere il naso a parecchi utenti, e a ragione.

Oltre a veicolare gli aggiornamenti delle app, questi servizi usano anche una piccola quantità di dati in background e ciò è piuttosto allarmante per due motivi: in primis, si tratta di Facebook, che non ha esattamente un’ottima reputazione; in secundis, non c’è chiarezza in merito alle informazioni che con Facebook vengono condivise.

Come se non bastasse, mentre le app di Facebook, Messenger e Instagram possono essere disinstallate senza problemi, non può dirsi altrettanto per Facebook App Installer, Facebook App Manager e Facebook Services, che possono essere al massimo disattivati dalle Impostazioni.

Insomma, una notizia piuttosto seccante, che fa il paio con il ritardo dei OnePlus Nord ordinati su Amazon: sebbene la disponibilità fosse prevista a partire da ieri, gli acquirenti stanno apprendendo in queste ore che non riceveranno il proprio smartphone prima del 18 agosto.

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