Come si suol dire uomo avvisato mezzo salvato. In pratica è questa la nuova politica di Niantic nei confronti dei furbetti che giocano sporco a Pokémon GO.

Ad annunciare il giro di vite verso i giocatori che ricorrono a trucchetti di qualsiasi tipo è la stessa società californiana che, pur ammettendo che “tutti possono fare degli errori”, è pronta a ricorrere a soluzioni drastiche qualora gli utenti perseverino nelle violazioni.

Non essendo affatto nuova ai sotterfugi Niantic ha deciso di adottare una sorta di “politica di “responsabilizzazione” divisa in tre fasi che, pur conferendo ai giocatori margine di errore, non perdona se le infrazioni perdurano.

In dettaglio al primo strappo al giocatore, oltre alla segnalazione via app, potrebbe risultare più difficoltoso incontrare Pokémon rari e in generale dovrebbero venire limitate per un certo periodo di tempo alcune funzioni del gioco.

Un bando di 30 giorni è invece il provvedimento che scatta non appena si viene beccati per la seconda volta, bando da Pokémon GO che diventa perenne alla terza infrazione per i cheater più inveterati.

Questo è lo sprone che Niantic ha riportato nello stesso annuncio in questione: “Se avete ricevuto un avviso non ignoratelo. Comportatevi di conseguenza per non commettere ulteriori trasgressioni”.

Voi che ne pensate? Fatecelo sapere nel box dei commenti in basso.

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