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IO, l’applicazione dedicata ai servizi pubblici, è realtà

L’informatica è una disciplina molto importante con un potenziale enorme che, prima di tutto, ha come scopo aiutare le vite umane fornendo strumenti che le facilitino. Proprio per questa ragione, il Team per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio, in collaborazione con AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), ha deciso di dare vita a “IO”. Si tratta di un progetto volto a migliorare l’interazione fra i cittadini e i servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione.

IO è un’applicazione dedicata ai dispositivi mobile che consentirà ai suoi utenti di chiedere e conservare documenti e certificati, accettare ed effettuare pagamenti, ricevere comunicazioni, messaggi e promemoria così da semplificare tutte le procedure che riguardano i servizi pubblici. Una spiegazione più dettagliata riguardo l’utilità di questa piattaforma la troviamo nella seguente dichiarazione di Diego Piacentini, commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale:

“L’app permetterà di ridurre drasticamente i tempi degli adempimenti del cittadino verso la Pubblica Amministrazione. Con un sistema di notifiche, pagamenti e scadenze, in pochi minuti si potranno svolgere operazioni che prima richiedevano molto più tempo.”

Quest’applicazione farà capo a servizi già esistente e funzionanti, integrandoli in essa così da semplificare l’esperienza del cittadino. Inoltre, IO si potrà rivelare vantaggiosa anche per tutti coloro che si occupano di gestire i vari enti statali. Loro, infatti, potranno erogare i loro servizi digitali tramite questa piattaforma.

Sono presenti anche molti sistemi per la tutela per l’identità digitale e la privacy. Fra questi, sempre come ci spiega Piacentini, troviamo l’anagrafe unica ANPR che permetterà di sincronizzare tutti i dati dei cittadini che a oggi sono sparsi in circa 8000 anagrafi diverse, SPID che ne garantirà un accesso sicuro e unico e il nodo dei pagamenti PagoPA che diventerà il motore del borsellino digitale dell’app.

Molto interessante è l’identità open source di quest’applicazione. Infatti, come ci spiega Matteo De Santi, responsabile UX/UI & Product Design del Team per la Trasformazione Digitale, tutto il processo di realizzazione sia dell’applicazione che dei servizi a essa collegati è pubblico, così da permettere a tutte le persone di dare una mano al team di sviluppo:

“IO è un progetto aperto. Qualunque ente pubblico può partecipare alla sperimentazione, anzi, è invitato a farlo. IO è pensato con una logica open source, cioè tutto il processo di realizzazione sia della app che dell’infrastruttura è completamente pubblica, e chiunque può vedere come la stiamo portando avanti e darci una mano.”

Al momento, IO non è ancora presente in nessuno degli store più importante dato che si trova in una fase di sviluppo. La situazione cambierà a partire dall’estate del 2018 dove verranno erogati diversi servizi, locali e nazionali, così da passare in una fase di “closed beta” ed essere testata da un numero maggiore di persone. I primi cittadini che saranno invitati al suo utilizzo saranno quelli residenti in territori in cui sono presenti un numero di servizi ampio e di maggiore importanza.

A ogni modo, se siete curiosi di conoscere l’interfaccia e un accenno delle sue potenzialità, è possibile osservarla recandosi al sito web io.italia.it, dove saranno disponibili anche maggiori informazioni a riguardo. Cosa ne pensate di questa iniziativa? Fatecelo sapere nel box dei commenti!

Fonte: Tomshw

Commenti

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  • Franco Andrea

    Dal titolo pensavo fosse una app per rintracciare le toilettes.

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