Marc Teyssier e il suo team della Telecom Paris hanno sviluppato un oggetto che sembra essere uscito da una puntata di Black Mirror. Si tratta di una cover per smartphone fatta di pelle sintetica, strutturalmente identica alla stessa che ricopre il nostro corpo e ci protegge dall’esterno.

Ma quale sarà mai l’utilizzo di un prodotto così bizzarro? In realtà sono molti e tutti apparentemente interessanti. Se affiancato ad un computer può diventare un “normale” trackpad che però offre dei feedback del tutto particolari, come quello della profondità, cosa che può avere risvolti anche nel gaming.

Affiancato ad uno smartphone ed utilizzata come cover, può comandare diverse aree del sistema operativo tramite pizzicotti, solletico o colpi. Ad esempio stringere i lati della cover in pelle permette di attivare menu, applicazioni oppure funzioni specifiche come ad esempio l’Active Edge presente nei telefoni Google dal Google Pixel 2 in su.

Attualmente il gruppo ha sviluppato due prototipi: il primo con una texture che mima in tutto e per tutto la pelle umana, un’altra invece meno dettagliata e quindi meno stravagante. Ma come funziona? La pelle sintetica è costituita da tre strati: un layer con fili di rame è abbracciato da altri due strati in morbido silicone. Qualsiasi pressione esercitata alla pelle sintetica viene registrata dallo strato di rame e convertita in impulso elettrico.

Il team capitanato da Marc Teyssier vorrebbe lavorare anche su una nuova versione delle cover in pelle sintetica munita di peli e riscaldata, proprio come se fosse attraversata dal sangue. Che ne pensate? Riusciste ad utilizzare una cover del genere? Fatecelo sapere nei commenti!