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ANAS ha stretto un accordo con il MIT: in arrivo l’applicazione per smartphone che supervisiona le infrastrutture

I continui controlli su strade, ponti e viadotti diventano, giorno dopo giorno, delle misure sempre più importanti per evitare delle possibili tragedie. ANAS, ovvero Ente nazionale per le strade, fondata nel 1946, ha deciso, con il programma Smart Road, di ampliare ulteriormente i servizi tecnologici con cui sarà possibile tenere sotto controllo le condizioni delle strade, dei ponti e dei viadotti e di accrescere la sicurezza delle nostre strade.

Smart Road prevede un investimento complessivo di un miliardo di euro e i lavori richiederanno ben tre anni. Il programma sarà attivato nelle seguenti tratte:

  • E45-E55 Orte-Mestre;
  • Statale 51, in Veneto;
  • La Tangenziale di Catania;
  • A19 Palermo-Catania;
  • L’autostrada A90 Grande Raccordo Anulare di Roma;
  • L’autostrada A91 Roma-Aeroporto di Fiumicino;
  • Autostrada del Mediterraneo A2.

Prima del 2021, in onore dei Mondiali di Sci a Cortina, ANAS vorrebbe ultimare un progetto che rappresenterebbe il primo prototipo di tale tecnologia in tutta Europa, stiamo parlando di un modello di mobilità intelligente che dovrebbe gestire il traffico e migliorare, di conseguenza, la sicurezza stradale.

L’accordo con il MIT

ANAS e il Senseable City Lab Consortium del MIT di Boston hanno appena stipulato uno storico accordo destinato a rivoluzionare i controlli delle strade italiane e che integrerà anche i cittadini. ANAS, infatti, potrà sfruttare una nuova tecnologia messa a punto dagli scienziati del Massachusetts Institute of Technology con cui sarà possibile, mediante l’ausilio dei sensori preinstallati all’interno dei nostri smartphone, rilevare alcuni parametri critici delle infrastrutture del nostro paese.

Tutti i cittadini, non appena l’applicazione sarà pronta, potranno contribuire alla causa scaricando lo strumento. I nostri dispositivi, oramai sempre più evoluti, hanno in dotazione dei sensori che permetteranno di raccogliere dati sulle frequenze modali di un ponte. I primi test sono già stati portati avanti da Senseable City Lab Consortium del MIT, in cui collabora anche l’architetto italiano Carlo Ratti (che potete vedere nell’immagine, insieme all’amministratore Delegato di Anas Gianni Vittorio Armani), in un ponte di Boston.

Lo strumento, che sottolineiamo affiancherà il lavoro dei tecnici, verrà testato in due autostrade italiane molto trafficate: Grande Raccordo Anulare di Roma, che  arriva fino a 168.000 veicoli al giorno, e Roma-Aeroporto Fiumicino, 100.000 sono i veicoli che percorrono questa strada ogni giorno.

 

Fonte: Tomshw

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