Il 5G vola in Corea del Sud, ma in Gran Bretagna è fermo al palo. E le intercettazioni saranno complicate

Il 5G vola in Corea del Sud, ma in Gran Bretagna è fermo al palo. E le intercettazioni saranno complicate
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Il 2019 sarà indubbiamente ricordato come l’anno del 5G, la nuova tecnologia di comunicazione mobile che apre la strada a un nuovo modo di comunicare. C’è chi, come la Corea del Sud, ha già superato il milione di clienti connessi e chi, come la Gran Bretagna, è ancora ferma al palo. Il tutto non nuovi dubbi relativi alla sicurezza internazionale.

Un milione di utenti 5G in Corea del Sud

Sono passati poco più di due mesi, 69 giorni per la precisione, dal lancio della rete 5G commerciale in Corea del Sud ed è già stata raggiunta l’impressionante cifra di un milione di clienti. Nel 2011 erano serviti 80 giorni per raggiungere lo stesso risultato con le reti 4G, a testimonianza dell’attenzione del Paese per la tecnologia.

Secondo le stime riportate da Yonhap News, SK Telecom è la compagnia con il maggior numero di utenti 5G, raggiungendo il 40%, mentre Korea Telecom e LG Uplus sono al 30%, con quest’ultima che ha ottenuto la crescita maggiore nell’ultimo mese. Entro la fine del 2019 dovrebbe essere raggiunta la quota di 5 milioni, cifra che farà lievitare esponenzialmente la domanda di nuovi smartphone 5G.

La Gran Bretagna, il 5G e il ban di Huawei

Se in Corea del Sud impazza il 5G, la Gran Bretagna potrebbe veder compromessa la propria posizione di leader in Europa nelle comunicazioni mobili, in seguito alla decisione di escludere Huawei dalla corsa alla realizzazione delle reti 5G. Numerosi operatori telefonici hanno chiesto chiarimenti al segretario di gabinetto britannico, ma sarà necessario attendere fine luglio, quanto il primo Ministro Theresa May rientrerà da una lunga serie di impegni internazionali.

Lo riporta ChinaDaily, che ricorda come una risposta da parte del governo fosse attesa già per fine maggio. Il governo britannico però deve fare i conti con la Cina, che non intende restare a guardare mentre una delle sue compagnie più importanti viene messa alle corde.

Reuters riporta le dichiarazioni rilasciate da Liu Xiaoming, ambasciatore cinese nel Regno Unito, alla BBC. Se Huawei sarà esclusa dalla realizzazione della rete 5G, ci potrebbero essere ripercussioni sui rapporti commerciali tra i due paesi, inclusi gli investimenti.

Prima del ban Huawei negli USA il Consiglio Nazionale di Sicurezza britannico aveva deciso di estromettere Huawei dalla gestione delle parti essenziali della rete, concedendo un accesso controllato alle parti di minore importanza.

La difficoltà delle intercettazioni in 5G

Le perplessità legate alle reti 5G, che stanno ormai decollando il tutto il mondo, si arricchiscono di nuove considerazioni, rilanciate da Gilles de Kerchove, coordinatore delle politiche anti terrorismo dell’Unione Europea. Come riporta LeMonde, le reti 5G potrebbero rendere difficoltose, se non addirittura impossibili, le intercettazioni telefoniche, ponendo un grosso freno alle indagini di polizia.

Uno studio sui rischi, che si affiancherà a quello legato a Huawei, sarà presentato ai ministri degli interni europei nel mese di ottobre, che dovranno definire una serie di regole e di standard in questo senso. Proprio la frammentazione normativa potrebbe essere il primo ostacolo alle indagini internazionali e per questo è necessario uniformare la legislazione. Lo stesso principio dovrebbe essere applicato anche a livello tecnico, per semplificare il lavoro delle forze di sicurezza.

Vai a: 10 cose da sapere sul 5G

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