Iliad e Fastweb in crescita nel 2020, TIM, Vodafone e WINDTRE limitano i danni

Migliori offerte telefoniche di TIM, Wind, Vodafone, Tre e Iliad

Il 2020 è stato un anno molto particolare e la pandemia ha messo a dura prova anche gli operatori di telefonia mobile, per questo motivo è interessante andare a scoprire come se la sono cavata i vari Iliad, Fastweb, TIM, Vodafone, WINDTRE e non solo.

Sebbene il quadro complessivo sarà molto più chiaro una volta pubblicato il nuovo Osservatorio dell’AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) – a questo link trovate la nostra analisi del precedente –, è già possibile farsi un’idea grazie ai dati finanziari resi pubblici di ciascuno degli operatori italiani di telefonia mobile.

Situazione generale: clienti più fedeli al proprio operatore

Prima di entrare nel merito dei dati relativi a ciascun operatore – che hanno evidenziato ancora una volta delle perdite non trascurabili da parte dei tre colossi tradizionali TIM, Vodafone e WINDTRE – è possibile fare un’osservazione di carattere generale: nel 2020 è diminuito il churn rate, espressione con la quale si indica il tasso di abbandono (portabilità in uscita) degli operatori.

La situazione legata alla pandemia di COVID-19, con molte più persone chiuse in casa e costrette a sfruttare tutti gli strumenti di connettività a propria disposizione per soddisfare le proprie esigenze lavorative e/o di studio, ha reso gli utenti complessivamente più fedeli al proprio operatore e meno propensi al cambiamento.

TIM, Vodafone e WINDTRE ancora in perdita, ma in misura minore

Come detto, anche a dicembre 2020 TIM, Vodafone e WINDTRE hanno dovuto registrare delle perdite, con la magra consolazione che queste sono state meno pesanti rispetto al recente passato.

Partendo da TIM, l’ex monopolista può contare su un totale di 30,170 milioni di SIM attive, delle quali 19,795 milioni di tipo Human. A questo dato va inoltre abbinato un ARPU (“Average Revenue Per User”, ricavi medi per utente) retail di 8 euro al mese e Human di 12,10 euro al mese. Il calo delle utenze rispetto all’anno precedente è stato importante: a dicembre 2019, TIM contava 30,895 SIM attive, di cui 21 milioni di tipo Human.

Passando ai dati di Vodafone Italia, i risultati finanziari dell’operatore rosso parlano di 18,572 milioni di utenze a fine 2020, in diminuzione rispetto ai 18,743 milioni di SIM del trimestre precedente. Va detto che Vodafone inserisce nei propri report anche i numeri del semivirtuale ho. Mobile, il quale annoverava 2,4 milioni di utenti attivi a dicembre 2020.

Per quanto riguarda WINDTRE, a dispetto di una riduzione del tasso di abbandono, l’operatore del gruppo CK Hutchison ha dovuto fare i conti con un calo del 4% su base trimestrale e del 10% su base annuale, riportando un totale di 21,571 milioni di utenti. L’operatore non ha mancato di indicare anche il numero delle utenze effettivamente attive – che abbiano cioè generato dei ricavi tramite chiamate, traffico dati o altro nel trimestre di riferimento – al 31 dicembre 2020, pari a 19,638 milioni. Pur riconoscendogli un ruolo importante nel contenere le perdite, WINDTRE non ha fornito dati precisi relativamente alle utenze del semivirtuale Very Mobile.

Iliad, Fastweb e i virtuali continuano a crescere

Iliad, Fastweb e operatori virtuali come PosteMobile e Digi Mobil hanno continuato a macinare numeri importanti anche nel 2020.

Iliad ha messo a referto un 2020 decisamente positivo, superando le 7,24 milioni di utenze nell’ultimo trimestre dell’anno e conquistando complessivamente 1,95 milioni di nuovi utenti. L’operatore dichiara attualmente una quota pari a circa il 9% del mercato italiano della telefonia mobile.

Anche per Fastweb il 2020 è stato un anno di forte crescita nel segmento della telefonia mobile: l’operatore ha chiuso l’anno con 1,961 milioni di SIM attive e un bel +12% su base annua. L’operatore ha puntato molto sul meccanismo di convergenza fisso-mobile, tanto che ora il 34% dei suoi clienti lo usa sia sul fisso che sul mobile.

Poste Mobile, operatore virtuale di PostePay (Poste Italiane), ha chiuso il 2020 col segno più grazie a 4,623 milioni di utenti di rete fissa e mobile contro i 4,593 milioni del trimestre precedente.

Infine, Digi Mobil, operatore virtuale che si appoggia alla rete Vodafone, ha visto la propria customer base italiana crescere fino a 251.000 unità, ma di contro l’ARPU (ricavi medi per utente) scendere a 7,8 euro. L’accoglienza del mercato italiano è stata finora nettamente meno calorosa rispetto a quella ricevuta in Spagna, Ungheria e Romania.

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Fonti: Mondomobileweb.it
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