Google Assistant arriva su desktop grazie a questo progetto (non ufficiale)

Google assistant

L’assistente virtuale Google Assistant è da anni ormai parte integrante dell’esperienza di utilizzo dei dispositivi Android, ma è anche l’anima di speaker e display smart che abbiamo sparsi per casa, è supportato da wearable come smartwatch e cuffie, eppure finora la casa di Mountain View non ne ha realizzato una versione desktop, né integrata in Google Chrome né tantomeno standalone.

Tutto ciò è ancora più strano se si pensa che anche Chrome OS dispone di Google Assistant. Per fortuna ci ha pensato uno sviluppatore a sopperire alla mancanza di Big G: Melvin L. Abraham ha sviluppato un client desktop – ovviamente non ufficiale – di Google Assistant e lo ha pubblicato su GitHub.

Premessa

Mettiamo subito in chiaro una cosa: la procedura da seguire è piuttosto noiosa e richiede la registrazione di un account Google Cloud – va bene anche la prova gratuita – e ben trenta passaggi che trovate descritti nella guida dello sviluppatore.

Per farla breve, seguendo la procedura in questione è come se l’utente registrasse un proprio progetto con Google, in modo tale da poter sfruttare l’API Assistant in modo un po’ diverso dal solito.

Si tratta verosimilmente di un utilizzo non conforme ai termini di Google, pertanto non è escluso che il progetto smetta di funzionare dall’oggi al domani.

La procedura è guidata e non richiede particolari abilità per essere portata a termine con successo, ma potrebbe non essere alla portata di tutti.

Google Assistant su desktop

Alla fine della fiera vi ritroverete a poter sfruttare Google Assistant direttamente da una finestra sul vostro desktop.

Nel complesso, l’interfaccia è fatta piuttosto bene, anche se sembra più simile alla UI di Assistant per smartphone che a quella presente sugli smart display.

In ogni caso, il comando per avviare i comandi vocali è posizionato nell’angolo in basso a destra, ma non manca la possibilità di interagire tramite comandi testuali. Negli angoli in alto sono presenti a sinistra le Impostazioni e a destra i controlli per ingrandire, ridurre a icona e chiudere la finestra. Alla sinistra dell’icona delle impostazioni vengono persino mostrate delle frecce per scorrere avanti e indietro nella cronologia dei comandi impartiti.

Il menù Impostazioni include, tra le altre cose, anche la possibilità di scegliere tra tema chiaro e scuro. Inoltre la finestra del client può essere configurata nel suo comportamento, ad esempio per rimanere aperta, per chiudersi in caso di inattività o persino per attivare automaticamente il microfono per i comandi vocali all’apertura. Non mancano neppure una combinazione di tasti per richiamare rapidamente Google Assistant su computer Windows (ctrl+win+a) o un updater integrato. Il tutto con un design – tra toggle, forme arrotondate e font – in perfetto stile Google.

Per quanto riguarda la parte funzionale, questo client non ufficiale per desktop permette di sfruttare i comandi di base di Google Assistant senza problemi, tuttavia una grossa lacuna è rappresentata dalla mancanza di controlli visivi dedicati per alcune richieste (come ad esempio regolare il termostato oppure una luce). È possibile chiedere di mostrare delle immagini, anche dalla propria raccolta Google Foto, ma per i controlli di smart home non si può fare molto.

Per quanto ci sia ben poco di cui lamentarsi – è tutto gratis –, la lista delle feature non funzionanti non è finita: manca la modalità always-listening, Continued Conversation è teoricamente supportata ma concretamente funziona piuttosto male. Le prime prove hanno inoltre evidenziato l’impossibilità di aprire servizi di terze parti come Netflix e Spotify e il mancato funzionamento delle routine associate all’account.

In mezzo a tanti – inevitabili – limiti, il progetto dello sviluppatore è comunque interessante e lodevole ed è disponibile anche in versioni apposite per macOS e Linux. In attesa di qualche futuro miglioramento, non ci resta che sperare che Google prenda spunto e realizzi un client ufficiale di Assistant per desktop e laptop.

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Fonti: Androidpolice.com
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