Android Q ha reso il root problematico: è questa la fine dell’era del modding?

Android Q ha reso il root problematico: è questa la fine dell’era del modding?
{ "img": {"small":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/android-q-tta-4.jpg","medium":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/android-q-tta-4-460x345.jpg","large":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/android-q-tta-4-635x476.jpg","full":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/android-q-tta-4.jpg","retina":"https:\/\/img.tuttoandroid.net\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/android-q-tta-4.jpg"}, "title": "Android Q ha reso il root problematico: \u00e8 questa la fine dell’era del modding?" }

La versione 10 del robottino verde, Android Q, è stata resa ufficiale solamente ieri con la prima beta per i Google Pixel ma già stanno sorgendo alcuni problemi per quanto riguarda il modding: gli sviluppatori di Magisk affermano infatti che il processo per eseguire il primo root potrebbe risultare molto più complesso del solito.

Google ha infatti spostato il blocco di sistema sotto partizioni logiche, rendendo il mounting di fatto impossibile: questo significa che bisogna ripensare da capo il codice alla base dei tool come Magisk, che secondo lo sviluppatore John Wu potrebbe significare di dover attendere mesi prima anche solo di effettuare un boot con successo. Questa è una vera delusione, soprattutto dopo le speranze che la recente build trapelata poco tempo fa aveva dato riguardo al modding su Q.

Wu ha però forse già trovato il primo indizio che lo potrebbe portare alla prima implementazione di Magisk su Android Q, quindi forse sarà davvero in grado di effettuare il root con successo e questa versione del robottino verde non porrà fine alla fervente comunità globale di modders.

Fonte: 9to5google
Condividimi!