È partito dalla Cina il “treno” di Huawei che consegnerà la nuova EMUI 9.1 ai top di gamma lanciati prima dei recentissimi Huawei P30 su cui ha esordito il leggero restyling della nota interfaccia utente cinese. Al momento si tratta di una versione beta installabile sui Mate 20 con la EMUI 9.0.1 privi di root.

Coinvolta, quindi, l’intera line-up premium di fine 2018 con firmware cinese: Huawei Mate 20, Mate 20 Pro, Mate 20 X e Mate 20 RS. Si tratta come detto di una versione beta installata la quale, avverte Huawei, non è più possibile tornare indietro.

Le migliorie della EMUI 9.1 stanno più in sala macchine che in superficie, in cui non si va oltre delle nuove icone e qualche rifinitura qua e là: grazie al nuovo Ark Compiler Huawei dichiara delle performance superiori del 24%, con la reattività accresciuta del 44% mentre le operazioni svolte dai processi di terze parti guadagnano un +60% in rapidità.

Il merito di questi risultati va in parte al nuovo file system EROFS che rispetto al precedente EXT4 mette a segno un +20% sulla velocità di lettura, e per un’altra parte alla nuova GPU Turbo 3.0 che accelera i processi grafici assicurando un frame rate più elevato a fronte di consumi inferiori.

Ci aspettiamo che nel giro di qualche giorno la EMUI 9.1 beta per i Huawei Mate 20 sia disponibile anche in Europa. Vi terremo aggiornati.

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