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Per pubblicare sul Play Store divengono necessarie le API 26 di Android 8.0 Oreo

Forse non sapevate che alcune delle novità in tema di sicurezza introdotte da Google ad ogni versione di Android hanno effetto solo sulle app che includono le API più recenti. Per cui è di fondamentale importanza la loro integrazione da parte di chi gestisce le applicazioni al fine di fornire al consumatore un sistema pienamente sicuro.

Ed è forse più importante che Google spinga gli sviluppatori a non adottare delle API obsolete. Un piccolo passo avanti in questa direzione è stato compiuto in queste ore, grazie a Google che ha interdetto i caricamenti sul Play Store di qualsiasi cosa che non includa le API 26 di Android 8.0 Oreo, sia una nuova app o anche un aggiornamento per una già esistente.

Ovviamente la novità non arriva come un fulmine a ciel sereno: a partire dal primo agosto infatti il Play Store non ha più accettato nuove applicazioni con le API antecedenti ad Oreo, mentre a partire da ieri il cambiamento ha avuto effetto anche sugli aggiornamenti delle stesse. Per cui da ora in poi anche una piccola correzione richiede almeno le API di Oreo.

Fonte: Androidpolice

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