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Google Home 2.6 aggiunge il nuovo Material Design, Digital Wellbeing e si prepara per altre novità

Google Home 2.6 è in roll out con il nuovo Material Design rinnovato che sfrutta la barra in basso, mentre il teardown dell’apk rivela che Google è al lavoro su Digital Wellbeing e il supporto per Google Home Hub.

Al posto della barra di navigazione è presente una nuova barra delle applicazioni in basso e una nuova scheda Home mostra tutti i dispositivi intelligenti raggruppati per stanza, tra cui altoparlanti Home, Assistant Smart Display, TV connesse a Chromecast e dispositivi Nest, toccando i quali è possibile accedere ai relativi controlli.

E’ presente una scorciatoia che avvia automaticamente la riproduzione della musica dopo che gli utenti hanno selezionato un’uscita e gli utenti di Broadcast possono inviare un messaggio come un interfono, mentre altre azioni rapide includono l’accensione e lo spegnimento delle luci intelligenti.

Il pulsante “Aggiungi” permette di configurare un dispositivo, invitare i membri di casa, creare gruppi di oratori o creare una casa completamente nuova. Nella stessa schermata sono presenti le scorciatoie per gestire musica, video e servizi fotografici e un collegamento alle impostazioni in cui gli utenti possono modificare i membri e aggiungere più dispositivi a una stanza o accedere alle impostazioni per ciascun dispositivo elencato.

Le schede “Scopri” e “Sfoglia” sono più o meno invariate, mentre la quarta sezione “Account” contiene tutti gli altri controlli precedentemente posizionati nella barra di navigazione, tra cui un commutatore di account e varie impostazioni come il mirroring di un dispositivo.

Fra le linee di codice trapelano anche il nome in codice di Google Home Hub, che sarebbe “Estelle”, e l’equalizzatore ambientale che Google ha annunciato ieri per adattare lo schermo alla luminosità di una stanza.

Altre stringhe di codice rilevano le funzionalità relative al Digital Wellbeing annunciate da Google per l’Home Hub. Tramite i “Filtri” i genitori possono assicurarsi che i bambini abbiano accesso solo ai contenuti adatti alla famiglia, mentre il “Tempo di inattività” limiterà l’accesso dei dispositivi solo a funzioni chiave come gli allarmi notturni.

Vai a: Google Home Hub è ufficiale: ecco il primo smart display di Mountain View

Fonte: 9to5google

Commenti

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  • Luca Ghish Fragapane

    Certo che “tema materiale”, su un sito con questo nome, è veramente assurdo 🤣
    EDIT: Ho letto l’articolo, “tema materiale” è l’ultimo dei problemi. Chiedo scusa.

    • J.H. Bolivar Pacheco

      Scusa , perchè?
      E’ la traduzione corretta in italiano.

      Al massimo è assurdo il termine inglese.

      • Luca Ghish Fragapane

        Scusa, tu il computer lo chiami computer o calcolatore? Android lo chiami Android o Androide? Windows lo chiami Windows o Finestre?
        E così via…

        • J.H. Bolivar Pacheco

          Credo sia diverso tra un nome e una terminologia, ma comprendo il tuo punto di vista.

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