Samsung vs Apple: T-Mobile e Verizon sostengono Samsung

I danni di un possibile blocco delle importazioni di telefoni Samsung non si ripercuoterebbe solo su Samsung stessa, ma anche su consumatori ed operatori telefonici. Questa la posizione di T-Mobile e Verizon Wireless, operatori telefonici statunitensi con una forte percentuale di smartphone Android tra i clienti. Secondo T-Mobile, l’eventuale esaudimento della richiesta di Apple porterebbe ad “un danneggiamento non necessario” di T-Mobile e dei suoi clienti. “A questo punto dell’anno”, continua la compagnia, “non siamo in grado di trovare degni sostituti per la linea di prodotti delle vacanze invernali 2011”. L’operatore in viola ha spinto molto sui modelli Galaxy S 4G e Galaxy Tab 10.1, ed avendo molti prodotti ancora in magazzino (cosa abbastanza normale, se pensiamo ad una compagnia con milioni di clienti che ha scorte di prodotti) fa notare che questo sia un investimento “non facile da recuperare”. La posizione di T-Mobile è chiara: non è possibile mettere al bando i prodotti Samsung senza causare moltissimi danni all’intero ecosistema mobile, che comprende non solo i produttori dei dispositivi ma anche operatori telefonici e clienti degli stessi.


L’entrata in gioco di T-Mobile è successiva alla richiesta di Verizon alla corte distrettuale del Distretto della North Carolina di rifiutare la richiesta di bando dei prodotti Samsung da parte di Apple. Verizon ha fatto notare come non solo si danneggerebbe la compagnia stessa per i mancati introiti derivanti dalla vendita di telefoni (soprattutto ora che si avvicina la stagione natalizia), ma anche che verrebbero danneggiati tutti i clienti che vogliono utilizzare le reti 4G di Verizon e che non troverebbero smartphone che prevedono tale possibilità. Verizon ha aggiunto anche un punto chiave: se non fossero disponibili smartphone capaci di utilizzare le reti 4G queste sarebbero in disuso, comportando spese ingiustificate per Verizon che andrebbero automaticamente a ritorcersi contro i lavoratori. Se Apple vincesse, sarebbero anche i posti di lavoro di molte persone ad essere a rischio. Una situazione estremamente spiacevole che non ha senso d’essere.

La particolarità della situazione attuale sta tuttavia nell’intervento diretto degli operatori: da sempre questi si sono mantenuti in disparte durante le lotte dei produttori a base di brevetti, ma questa volta la situazione sembra differente. L’evoluzione del caso Samsung vs Apple preannuncia colpi di scena inaspettati e l’inaugurazione di un nuovo trend: l’interesse degli operatori di difendere i prodotti che vendono.

Commenti

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  • refazzi

    Per la velocità dell'evoluzione dell'elettronica e dei vari software, i brevetti relativi a questi settori dovrebbero avere breve durata come qualche meso o al massimo un anno. In questo modo si darebbe un giusto vantaggio a chi ha innovato senza bloccare lo sviluppo ad altri che sarebbero stimolati a migliorare e magari dare spunto di nuove idee a chi aveva introdotto una innovazione

  • Blauner

    Finalmente un po di partecipazione da parte degli altri… Io non ce l'ho contro Apple ma ha cominciato lei…

  • MaxArt

    Forse il modo più diretto per far capire come le guerre di brevetti siano sempre e solo a discapito dei consumatori, e addirittura dei lavoratori.
    Chissà, forse questa mossa farà aprire gli occhi a qualche legislatore.

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