Amazon e il suo negozio di app. Android, ulteriori dettagli

Da qualche giorno si va dicendo in giro que Amazon vuole creare una piattaforma per distribuire le applicazioni Android. Anche noi ne abbiamo parlato poco fa, ma volevo aggiungere alcuni dettagli che ho trovato su TechCrunch:

  • Per ogni vendita di un app. ti pagano una royalty uguale o superiore al 70% del prezzo di acquisto o il 20% del prezzo di listino al momento dell’acquisto.
  • Listino prezzi fatto in modo che l’applicazione non possa essere venduta a prezzi più convenienti altrove (servizi analoghi).
  • I “servizi analoghi” dovrebbero comprendere già Chrome Web Store (l’app store di Chrom* OS).
  • Gli sviluppatori devono pagare una tassa di 99 dollari, idem per gli sviluppatori di Apple IOS.
  • La vostra applicazione sarà disponibile su altre piattaforme, anche se bisognerà aggiornare il proprio negozio. Sarà presente anche sul sito amazon.com
  • Le app. dovranno essere omologate.
  • Ci saranno applicazioni gratuite.
  • Il negozio per ora sarà presente solo negli USA.

Oltre al fatto che potete creare il vostro negozio, da come si legge nell’articolo, si dice anche che Amazon forse sta preparando un tablet tutto suo; sarebbe proprio grazie a questo tablet che si avrebbe acceso alla piattaforma, oltre che attraverso i vari dispositivi Android, ovviamente.

Commenti

Ti invitiamo ad usare toni consoni e di rimanere in tema all'argomento trattato, in caso contrario, il sistema automatico potrebbe oscurare il tuo messaggio e potrebbero trascorrere fino a 48h per la verifica ed un'eventuale autorizzazione.
TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • Considerando che si tratta di Amazon, penso (e spero) che sarà rivolto principalmente al tipo di prodotti che Amazon tratta normalmente… musica, libri, giochi…

    A ogni modo, visto che il sistema di Google è full-Open, la possibilità che nascano Market simili tra loro e tutto ciò che paventi (ahimé!).

    Senza contare che il Market di Google non goda proprio della massima stima da parte degli sviluppatori. Qui sotto linko l'articolo che ne parla.
    http://www.melablog.it/post/12625/openfirst-gli-s

  • Beh… è ciò che può succedere a una piattaforma open. Era ovvio che prima o poi ci sarebbe stata una frammentazione dei Market…

    Bisogna vedere la cosa come fosse un grande centro commerciale, con millemila vetrine su cui curiosare e, comprare in base alle offerte.

    Del resto, Apple viene criticata proprio per la chiusura dei suoi dispositivi, che sono estremamente vincolati a iTunes Store e ai severi controlli di Apple stessa. Pretendere che anche Android abbia un unico ed esclusivo market è un po' come dare ragione a Apple.

  • Metallaro

    Pietoso. No è uno scandalo che facciano cose del genere. Google non può intervenire ma sta a noi boicottare queste schifezze e restare solo nel market android

    • MaxArt

      Perché?
      L'importante è avere la possibilità di installare questo market su tutti i dispositivi Android. Da quel che c'è scritto mi pare di aver capito che è così.

      • Metallaro

        E' una stupidaggine. Non c'è necessità di un market alternativo di questo tipo. Il market forse andrebbe riorganizzato ma non c'è necessità di altri market esterni. E aggiungo, 99 euro di tassa per gli sviluppatori è un altro scandalo. Google sono gli unici che aiutano gli sviluppatori indipendenti.

Top