Recensione Macrom JOY30

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Macrom è un’azienda italiana dalla storia ormai trentennale (fondazione nel 1983) che punta a portare sul mercato prodotti dal design giovane e moderno, con una buona qualità dell’audio e un prezzo accessibile. Nota soprattutto per i suoi altoparlanti, ha lanciato anche delle cuffie: JOY10 e JOY30. Queste ultime sono cuffie on-ear ripiegabili con un rapporto qualità/prezzo molto buono ed un design colorato e piacevole.

Con driver da 40mm al neodimio, un’impedenza pari a 32Ω e una gamma di frequenza compresa tra 20 e 22’000 Hz, le Macrom JOY30 hanno le carte in regola per garantire una buona qualità della musica. Vediamole nella nostra recensione.

Design & comfort

Le Macrom JOY30 sono cuffie on-ear dalle dimensioni contenute e dal design decisamente giovanile: disponibili sia nella combinazione nero-rosso che bianco-blu, non passano inosservate. La struttura in plastica è colorata di nero, mentre padiglioni e imbottitura dell’archetto sono in rosso come il cavo (lungo 1.2 metri) e parte della copertura in plastica rigida dei padiglioni.

Il telaio dell’archetto è realizzato in metallo (alluminio?) ricoperto da plastica: questa combinazione contribuisce a dare solidità ed elasticità senza rinunciare alla leggerezza. A questo proposito si rivela particolarmente interessante il peso, che è pari ad appena 110 grammi. È difficile avere fastidio a causa del peso delle cuffie, perché sono tra le più leggere che abbiamo provato (rimanendo in ambito on-ear).

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L’unico elemento cui si può muovere una critica nel campo del comfort è l’imbottitura dell’archetto: anche se il peso non è grande, dopo poco più di un’ora di utilizzo le cuffie cominciano a dare fastidio a causa dell’imbottitura contenuta.

L’isolamento acustico è sufficientemente buono e permette un ascolto tranquillo anche in situazioni abbastanza rumorose come la metropolitana o il treno.

Nota positiva: nella confezione è presente anche un comodissimo astuccio rigido dove riporre le cuffie piegate quando non sono utilizzate. L’astuccio non aumenta sensibilmente lo spazio occupato e la sua inclusione si rivela quindi una scelta azzeccata.

Audio

Le Macrom JOY30 sono cuffie dal prezzo abbordabile che riescono ad offrire, pur se con qualche compromesso, una discreta qualità del suono. Non bisogna aspettarsi miracoli, perché non ce ne sono; le Macrom JOY30 riescono comunque a garantire una qualità più che accettabile per ascoltare musica mentre si è in mobilità (ad esempio sui mezzi pubblici).

La resa di queste cuffie non è perfettamente equilibrata e non ha una caratterizzazione forte verso una fascia particolare; i bassi non hanno grande potenza e finiscono spesso sullo sfondo, mentre i medi e gli alti non beneficiano particolarmente di questo fatto rimanendo abbastanza anonimi. I medi e i medio-bassi, nello specifico, risultano leggermente piatti e mancano di volume, sopratutto nelle situazioni più concitate dove hanno un volume paragonabile a quello dei bassi, col risultato che perdono di definizione. Di contro, in brani acustici di chitarra dove i medi sono preponderanti si nota una timbrica notevole ed una definizione migliore.

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I bassi, il cui volume risulta in generale abbastanza basso, non risultano particolarmente definiti e “rotondi”, ma questo non sarebbe necessariamente un male perché non risultano invadenti o preponderanti rispetto al resto. Se ascoltate generi che richiedono bassi potenti e definiti, però, queste cuffie non risultano le più indicate: la colonna sonora di Tron: Legacy, ad esempio, risulta un po’ piatta proprio a causa dei bassi. In generale, la mancanza di volume nella gamma bassa e medio-bassa fa perdere pienezza al suono.

Usando il Creative Sound Blaster E3 come sorgente audio appare evidente che il limite di queste cuffie è la sorgente, più che la capacità delle cuffie stesse di riprodurre audio di buona qualità: si nota un miglioramento sensibile quando si usa l’E3, a conferma che le JOY30 riescono a garantire una buona definizione e un buon equilibrio.

Abbiamo testato le cuffie con la classica scaletta di brani e questo è il risultato:

  • Classica: in Duel of Fates dalla colonna sonora di Star Wars: Episodio I medi e alti risultano di qualità discreta, mentre i bassi risultano insufficienti e non permettono di apprezzare al meglio le percussioni. Alzare il volume non riesce, purtroppo, a risolvere il problema.
  • Metal: Progeny dei Celtic Frost non presenta di questi problemi, perché i bassi sono decisamente presenti. Questo è, però, un merito del brano che presenta bassi quasi estremi, più che delle cuffie: negli altri brani, infatti, i bassi risultano arretrati e questo può risultare un problema, a seconda dei vari sotto-generi (è meno fastidioso nei brani dei Dragonforce, decisamente più fastidioso in Freezing Moon dei Mayhem).
  • Rock: ancora una volta la debolezza principale è nei bassi, che a volte non sono all’altezza della situazione; in generale, però, l’ascolto è decisamente godibile.
  • Trip-hop: i bassi arretrati inficiano l’ascolto di brani di questo genere, che normalmente fa proprio della grande presenza di bassi in primo piano una sua caratteristica distintiva. Con le Macrom JOY30, invece, i bassi appaiono sullo stesso piano degli altri componenti.
  • Celtica/Folk: grazie alla prevalenza di toni medi e alti, questi generi vengono resi decisamente bene, con un buon dettaglio e una generale buona godibilità.
  • Elettronica: l’elettronica non è propriamente il genere migliore da ascoltare con queste cuffie, essendo i bassi uno degli elementi principali.

Un fatto estremamente positivo è che le varie parti rimangono distinte e individuabili singolarmente e non si mescolano fra loro, anche se alcuni brani particolarmente complessi riescono a mettere in crisi le cuffie. A soffrire di più sono i bassi, che pur rimanendo distinguibili non hanno quella caratterizzazione che invece ci si aspetterebbe e che viene offerta da altri prodotti che abbiamo già recensito – che, però, hanno anche prezzi più elevati.

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Difetti

Il principale difetto delle Macrom JOY30 è la scarsa presenza di bassi: mancano di quella potenza che sarebbe invece richiesta in alcuni brani, ma questo è praticamente l’unico difetto di queste cuffie. Manca un microfono, ma questo è un difetto relativo: non a tutti interessa avere un microfono sulle cuffie, se si vogliono usare solo per ascoltare musica.

In conclusione

Con un prezzo di listino di 69€ e uno street price di soli 49€, le Macrom JOY30 sono cuffie alla portata di tutti con prestazioni soddisfacenti per l’ascolto di musica in mobilità. Non sono cuffie da audiofili, ma se volete ascoltare musica con una buona qualità complessiva e un occhio al portafoglio le Macrom JOY30 fanno per voi. Potete trovarle su Amazon a questo indirizzo (disclaimer: contiene referral): clicca qui per acquistarle.

Commenti

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  • Giacomo Toniolo

    Celtic Frost e Mayhem.. Grandi!

    • E non ho messo Emperor, Darkthrone e Death :D
      Prima o poi dovrò fondare il TuttoAndroid Metal Fan Club sul forum :D

  • Dave

    A 50€ mi compro delle AKG o delle Shenneiser

    • Lore

      Prova le noontec hd! Fantastiche!

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