GeoHot assunto da Google

geohot

George Hotz è un ragazzo molto conosciuto negli ambienti più “smanettoni” per le sue capacità di hacking che rasentano l’incredibile. Hotz, noto con il nickname GeoHot, è stato l’autore dei primi jailbreak per iPhone, ma è diventato davvero famoso quando è riuscito a bucare il sistema di sicurezza della PS3 e ne ha diffuso la master key. Ora GeoHot è stato assunto da Google, che lo ha inserito in un team dove si occuperà “delle tecniche, degli obiettivi e delle motivazioni che stanno alla base delle azioni degli hacker”.

Google sta infatti portando avanti Project Zero, un progetto volto a migliorare la sicurezza e la privacy delle persone – per quanto strano possa sembrare, dal momento che parliamo di un’azienda che fa della profilazione e dell’invasione (pur consensuale) della privacy il proprio modus operandi per fare business. Eppure, il progetto di Google appare decisamente serio, come traspare dalle parole del ricercatore Chris Evans:

La gente dovrebbe essere in grado di usare il web senza il timore che un criminale o qualcuno che agisce per conto dello Stato sfrutti un qualche bug del software per infettare il computer, rubare segreti o monitorare le conversazioni. Eppure, negli attacchi più sofisticati, si assiste all’uso delle vulnerabilità ‘zero-day’ per sorvegliare, ad esempio, gli attivisti per i diritti umani o per azioni di spionaggio industriale. Tutto questo deve avere fine e pensiamo di avere le competenze per affrontare il problema.

Speriamo che GeoHot possa mettere a frutto la sua esperienza per creare davvero un mondo più sicuro e al riparo dagli attacchi di cracker e governi. Buona fortuna!

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Commenti

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  • Zoltar27

    L’ho sempre detto io che vanno avanti solo i lestofanti…

    • Pietro Petruzzelli

      definirlo lestofante mi sembra una esagerazione.. anzi, probabilmente è fuori luogo, cmq.. una cosa è certa, geohot è un tipo geniale, ed è proprio per questo che google se lo è “accalappiato”..
      i tipi come geohot meritano di “andare avanti”..
      saluti..

      • Zoltar27

        Appunto…hai appena risposto al mio quesito…se fare hacking, bucare sistemi di sicurezza e chissà cos’altro per te ha del geniale la dice lunga sul modo ormai balordo di pensarla. In ogni caso più che altro la mossa di Big G mi sa più di furbo…del genere mi faccio amico il mio nemico. Cmq niente di personale ma nn sono d’accordo con te.

        • Pietro Petruzzelli

          l’uso inappropriato della parola hacker (che evidentemente non conosci a fondo) ti ha portato a pensarla in questo modo.. “un hacker ha la mentalità balorda”.. sbagliatissimo !!! Io penso, al contrario, che un hacker che trova una falla in un sistema e la pubblica per tutti gratuitamente fa solo del bene al sistema, perchè previene che un’altro malintenzionato (il tuo hacker) trovi la stessa falla usandola inappropriatamente..
          non voglio dilungarmi oltre.. alla fine ognuno la pensa come vuole..
          saluti, piero

          • Zoltar27

            Davvero credi che il tuo hacker sia intonso e pulito e che nn abbia mai fatto niente di illegale? Nn la penseresti così se avesse violato il tuo conto corrente o si fosse appropriato di informazioni della tua vita privata. Al mio paese chi viola la legge va in galera…poi ovvio che vengano sfruttate le sue capacitá per fini “umanistici” ma forse solo perché ormai scoperto e quindi nn definibile hacker per definizione in quanto quelli veri nn si fanno beccare e nn si conosce nulla di loro. Cmq inutile dilungarci su hacker, cracker e così via…meglio se le sue “capacitá” servano a noi poveri mortali sperando nella sua coscienza.

          • FREEDOM

            quelli cattivi si chiamato cracker…
            poi non tutte le persone sn uguali :/

          • Ti stai sbagliando di grosso. Anziché ascoltare quello che dicono da decenni i mass media, dovresti informarti meglio con le tue forze. Gli hacker sono per definizione buoni e lavorano per il progresso della società. Spesso si occupano di trovare le falle di sicurezza nei programmi e nei sistemi per il semplice gusto di farlo e per far sì che tali falle vengano corrette, non per sfruttarle. Per di più, spesso e volentieri lo fanno senza violare alcuna legge e, anzi, vengono assunti dalle aziende proprio per testare i loro sistemi.
            Quelli che tu definisci hacker sono in realtà i “black hat hacker” o, più comunemente, “cracker”. Sono quelli che fanno hacking per profitto (spesso personale) e per danneggiare il prossimo, non per aiutarlo.
            Ti invito a leggerti la pagina dedicata su Wikipedia e ad approfondire il discorso anche su altre fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Hacker
            Le capacità di GeoHot sono sempre state al nostro servizio, dal momento in cui si è occupato di jailbreak dell’iPhone (che ha portato a modifiche fantastiche di iOS e, ad esempio, al copia&incolla quando non era presente sul sistema), aggiramento delle misure di sicurezza di Sony che aveva impedito l’installazione di Linux sulla PS3 (dopo aver pubblicizzato in lungo e in largo tale funzionalità) e, ultimo ma non meno importante, root universale per tutti gli smartphone con Android 4.4.2 e inferiori.

          • io penso dunque sono…

            Ovviamente anch’io uso Wikipedia e mi informo…la mia constatazione è dovuta al fatto che secondo me per diventare hacker bisogna quasi sempre passare dal craker…( ovviamente nn ne faccio di un’erba un fascio ), faccio assolutamente fatica a pensare che una persona con determinate capacità riesca a nn “sporcarsi le mani” ma molto probabilmente in questo sono prevenuto. Il mio è comunque un discorso più in generale…nn sarebbe meglio mostrare prima le proprie doti senza per forza dover bucare sistemi o livelli di sicurezza dove comunque dieyro ci sta il lavoro di persone che comunque

          • Non volevo essere scortese linkando Wikipedia, semplicemente lì viene spiegata la differenza tra hacker e cracker meglio di quanto potrei fare io ;)
            Il problema è che spesso è proprio grazie ai “white hat hacker” (gli hacker “buoni”) che si vengono a scoprire i problemi di sicurezza. Se nessuno fa i test, non si può scoprire quali siano i problemi ed i limiti dei sistemi. Tu dici “dove comunque dietro ci sta il lavoro di persone che si sbattono ogni giorno”: sono proprio gli hacker che si sbattono ogni giorno per trovare falle (e poi richiuderle, ça va sans dire). Gli hacker non si divertono a trovare le falle e poi a diffondere le informazioni perché chiunque possa sfruttarle, ma si premurano di informare le realtà interessate del problema e, spesso, di fornire una soluzione.
            Il loro lavoro è quindi indubbiamente positivo e volto al progresso della società. Tu continui a fare confusione con i cracker o, più semplicemente, non hai un’idea ben chiara di cosa faccia un hacker. Non lo dico come una provocazione o come una sorta di insulto, ma come deduzione dai tuoi discorsi (che partono da premesse totalmente sbagliate!).

    • beata ignoranza.
      Lui ha studiato e “crackato la playstation” tu giochi con le copie piratate, chi è il lestofante?

      • Zoltar27

        Eccolo è arrivato l’intelligentone di turno…meno male che mi hai “illuminato”…in ogni caso nn ci vedo molta differenza nella tua distinzione.

  • M0rg@n

    ma è una foto vecchia o è ancora affezzionato al iphone edge ? :D

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