Ericsson e ZTE depongono le armi: finito lo scontro giudiziario

Con tutte le cause giudiziarie attualmente in corso tra i grandi dell’industria hi-tech, il caso tra Ericsson e ZTE è passato quasi inosservato. Avviato in Aprile, il contendere al centro del caso è relativo alle tecnologie 4G, WCDMA e GSM sviluppate dalle due società. Ricordiamo che Ericsson è leader mondiale nello sviluppo di tecnologie wireless, e che la maggior parte degli introiti proviene dalle licenze che fornisce ad altre compagnie. ZTE è il secondo maggiore produttore cinese di dispositivi wireless, assieme a Huawei.

Dopo “lunghe discussioni e consultazioni”, le due realtà hanno deciso di ritirare le denunce e di sotterrare l’ascia di guerra. Ciò varrà anche per le cause per infrazione di brevetti portate avanti da Ericsson contro ZTE nel Regno Unito, in Germania e in Italia, così come altre cause portate avanti da ZTE contro Ericsson in Cina. Secondo alcune voci circolate sulla Rete, ZTE avrebbe pagato 500 milioni di Euro ad Ericsson, ma quest’ultima non ha commentato a riguardo nè la società cinese ha confermato il fatto.

ZTE ed Ericsson hanno stretto un accordo di scambio di licenze sui brevetti detenuti. Come dichiarato da Kasim Alfalahi, responsabile delle proprietà intellettuali presso Ericsson, “Ericsson ha il più grande portfolio brevettuale dell’industria con oltre 27’000 brevetti, e qualunque compagnia che venda dispositivi mobile necessita di una licenza da parte di Ericsson. Abbiamo stretto accordi con più di 90 differenti realtà in tutto il mondo. Ora possiamo aggiungere anche ZTE a questo gruppo.”

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