Alcune studentesse liceali scoprono che le piante non crescono vicino ai router WiFi

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Le reti WiFi sono una delle invenzioni migliori degli ultimi vent’anni: consentono di connettersi alle reti senza necessità di cavi e con una configurazione minima. Quale sia l’impatto che hanno sulla salute, però, è ancora un mistero; non ci sono ancora abbastanza dati a riguardo per poter trarre delle conclusioni. Cinque studentesse di una scuola superiore svedese hanno però scoperto che le piante non crescono nei dintorni dei router.

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Le ragazze si erano accorte che dormire di fianco al cellulare acceso causava loro mal di testa e difficoltà di concentrazione, dunque hanno chiesto alla scuola di poter effettuare degli esperimenti sugli effetti delle radiazioni dei cellulari sugli umani ricevendo però una risposta negativa per mancanza di risorse. Non dandosi per vinte, le studentesse hanno deciso di sperimentare gli effetti dei router WiFi sulle piante. Hanno quindi piantato del crescione inglese in sei piatti e li hanno posti in una stanza con due router WiFi. In un’altra stanza hanno piantato lo stesso numero di semi senza però affiancare loro dei router.

In 12 giorni i semi nella stanza senza router sono germogliati e sono cresciuti, mentre i semi nella stanza con i router sono morti o non sono cresciuti. Le implicazioni non sono immediate poiché non si è trattato di un test scientifico, ma lo sforzo è valso alle studentesse un premio ad una competizione regionale. Un professore di neuroscienze del Karolinska Institute si è detto interessato a portare avanti l’esperimento in un ambiente controllato e con un metodo più rigoroso per verificare quanto scoperto dalle ragazze. Cosa risulterà da studi ulteriori non è dato sapere, ma intanto evitate di dormire vicino ad apparecchi radio attivi e mettete il telefono in modalità aereo!

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Commenti

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  • Marco

    Non Svezia, ma Danimarca: http://www.dr.dk/Nyheder/Indland/2013/05/16/131324.htm Potrei conoscere la fonte secondaria dell’articolo? Purtroppo non leggo il danese. Grazie!

  • Stefano

    Le svedesi sono sempre tanta roba però!!

  • francesco

    questo test dimostra come si può fare scienza non rispettando nessuna delle sue regole. Quante prove sono state fatte? In quante stanze diverse? Se è stato effettuato solo un test la sua validità scientifica è meno di zero. Per quanto riguarda i mal di testa e la difficoltà di concentrazione caliamo un velo pietoso, è stato dimostrato ormai più volte che chi millanta di avere sintomi da wifi o cellulari mente o comunque ha dei sintomi indotti solamente tramite effetto placebo negativo

    • Dall’articolo: “Le implicazioni non sono immediate poiché non si è trattato di un test scientifico”.

      • francesco

        si si, ma infatti non ho criticato il tuo articolo o il fatto che ne abbia parlato qui, semplicemente tutta l’iniziativa è fortemente antiscientifica e serve solo per cavalcare l’onda di paura che ormai la gente prova per le nuove tecnologie senza alcun motivo

    • Antonino Conte

      Concordo pienamente. Questa non è scienza. Le stanze avevano la stessa temperatura, umidità ed esposizione al sole. Vi erano altri apparecchi elettronici nelle stanze? Quante persone vivevano nelle stanze e per quanto tempo? Come si fa a vincere un qualsiasi premio scientifico così?

      Vincere “un premio” per fare prove così, direi che lo posso vincere anche io: vi dico che in ufficio è scientificamente provato che il cellulare prende meno che a casa, probabilmente a causa dei tanti pc accesi (solo perchè il 3g nella mia azienda prende da cane… -_-‘).

      Mamma mia che tristezza.

  • Alessandro Gnagni

    Le stanze erano esattamente identiche? luminosità, temperatura umidità….
    Viva la scienza da salotto, alla faccia del metodo scientifico.
    Torniamo alla storia della correlazione fra pirati e surriscaldamento globale

    • Direttamente dall’articolo: “Le implicazioni non sono immediate poiché non si è trattato di un test scientifico”.

  • Gigi

    Se metto il telefono in modalità aereo e qualcuno mi chiama nel cuore della notte per una emergenza come faccio? Mah.

    • Speri che ti chiami a casa.

      • Gigi

        non ho un numero fisso, così come la maggior parte dei miei amici :)

        • Allora tieni il telefono in una stanza adiacente o comunque a più di due metri dalla testa. ;)

          • Gigi

            in realtà, non so se faccio bene, lo tengo sul comodino vicino al letto perchè mi fa anche da orologio notturno (tramite daydream) e sveglia con radio :)

          • Rocco_Leonello

            In realtà, come fa te supposto, fai male. Comunque basta che metti ilcellulare a qualche metro di distanza per risolvere il problema.

          • Gigi

            beh, ti dirò che nonostante sia una cosa che faccio da tanto tempo non ho notato nessun particolare sintomo/problema a livello di salute (ho i miei acciacchi soliti che avevo anche prima di prendere questa abitudine :P)

      • Antonino Conte

        si ma non è un discorso da fare. Visto che “non è un test scientifico”, è uguale metterlo in una stanza come tenerlo vicino alla testa. Magari un test veramente scientifico scopre che tenerlo vicino diminuisce cefalee e nevralgie…

        Io continuo a sbattermene considerando che ogni casa, oggi come oggi, ha vicino una centralina elettrica/telefonica, e/o dei pali dell’alta tensione e/o dei router wifi cittadini e/o dei ripetitori di cellulari e/o delle antenne paraboliche e/o etc etc etc

    • Andrea Trotty

      ma quale emergenza dovrebbe esserci per chiamare te di notte e non, che ne so, l’ambulanza? Nella tua vita quante VERE chiamate d’emergenza hai ricevuto nel cuore della notte???

      • Gigi

        per fortuna in 30 anni e passa ne avrò ricevuto giusto 2/3 ma non è che devo sperarne di riceverne di più per sentirmi giustificato con la coscienza a lasciare il cellulare acceso di notte
        preferisco mille volte tenerlo acceso per nulla che avere un’emergenza
        e comunque, per quanto ti possa sembrare strano, c’è gente che conta su di me per certe cose e che, magari dopo aver chiamato l’eventuale ambulanza, vorrebbe chiamare anche me per avvisarmi, non ti pare?
        se poi voi riuscite a stare 8/9/10 ore senza essere raggiungibili allora vi invidio

        • Andrea Trotty

          credo dovresti valutare in modo oggettivo la tua dipendenza dal cellulare. La normalità è non essere raggiungibili per 8-10 ore al giorno, non viceversa.

          • Gigi

            sarei dipendente da cellulare se stessi tutto il giorno con il cellulare in mano, in realtà è capace che ci sono giorni che non lo prendo quasi in mano… il mio commento era riferito semplicemente alla tranquillità che mi dà il sapere che nel caso qualcuno possa aver bisogno di me io sono raggiungibile, se poi nessuno mi caga per giorni io sto bene lo stesso.

          • Andrea Trotty

            per verificare la tua dipendenza basta un semplice esperimento: spegnilo e vedi quanto resisti.

          • Gigi

            vabbè, vedo che non capisci il senso di quello che sto dicendo… fa niente, buona giornata :)

  • Giacomo

    Validità o no, le onde radioattive dei cellulari sono molto pericolose… quando entro in macchina metto sempre il cellulare in modalità aereo o lo spengo, stessa cosa per quando lo metto in tasca! Fate attenzione, un piccolo accorgimento può fare la differenza!

    • Se i cellulari emanassero radiazioni credo che la popolazione mondiale si sarebbe ridotta di parecchio negli ultimi 30 anni. I cellulari emettono microonde, che sono tutt’altra cosa!

      • subfc

        Ma le microonde sono radiazioni! -.-

        • francesco

          ragazzi non vi state spiegando, non vi capirete mai. I cellulari emettono onde elettromagnetica, nello specifico microonde, e non emissioni radioattive da decadimento nucleare

      • Giacomo

        Riduzione no, tumori si

        • francesco

          posta un articolo in cui si correla l’aumento della diffusione dei cellulari con l’incremento di tumori legati al loro utilizzo

    • francesco

      le parole sono importanti, ma di quali onde radioattive stai parlando? I cellulari emettono onde elettromagnetiche sul migliaio di megahertz, quindi si parla di microonde, non tiriamo in ballo cose che non centrano niente come la radioattività. E mettere in modalità aereo il tuo cellulare in macchina ha un utilità pari a zero

      • Giacomo

        Beh, anche le microonde possono essere pericolose… vicino al forno il tasso di radiazioni è molto alto, ho visto in merito molti servizi sui giornali e in televisone

        • francesco

          I forni a microonde sono schermati, se il tuo non lo è ti raccomando di portarlo in assistenza. E comunque risottolineo che stiamo sempre parlando di radiazioni elettromagnetiche e non nucleari (radioattive) come avevi erroneamente scritto sopra, e c’è una bella differenza.

  • Edoardo Visconti

    “ricevendo però una risposta negativa per mancanza di risorse” … della serie, non te fa’ veni strane idee in mente, tanto a sto paese non ce sta ‘na lira! madonna che tristezza!

    • Corrado

      svezia sono in svezia per quello c’è scritto studentesse svedesi

  • ale

    Il wifi ha una potenza di trasmissione molto inferiore rispetto a quella di un cellulare dovendo ovviamente coprire solo distanze di pochi metri,il 3g è molto più pericoloso
    L’ esperimento sarà stato condotto sicuramente male,e in molti hanno dimostrato la non validità di questo esperimento
    Comunque sempre meglio tenere la potenza del router ad un livello giusto per coprire tutta la casa,è inutile tenere il router impostato in modo che il segnale arrivi anche al vicino o in strada…

    • Maurizio Ardizzi

      Beato te che hai un router a potenza variabile.

      • ale

        Non so come siano gli altri router,comunque puoi installarci su openwrt che è una distribuzione linux fatta appositamente per i router che aggiunge molte funzionalità (addirittura puoi installare un server torrent sul router)

  • Asso Di Picche

    notizia falsa, un blog in passato ha già dimostrato la completa invalidità dell’esperimento

    • La notizia è vera, al limite sono le conclusioni che sono errate. Ma come riportato nell’articolo: “Le implicazioni non sono immediate poiché non si è trattato di un test scientifico”.

      • Asso Di Picche

        è falsa invece, perchè la notizia è dalla Danimarca, non dalla Svezia. i risultati ottenuti sono fallaci, manipolati e senza metodo scientifico. insomma, hai preso per buona una bufala colossale e se non fosse che il sito mi impedisce di postare link, avrei già fornito tutte le informazioni del caso

  • Tralasciando gli effetti se ci siano o meno, mi sembra un metodo un po’ empirico. Bisognerebbe testare su 100 campioni diversi per valutare il tasso medio di crescita dei semi. Non è detto che tutti i semi siano di pari qualità o che abbiano la stessa capacità di germinare. Inoltre, in che condizioni sono stati posizionati i semi non nella stanza router wifi. Magari per mancanza di spazi avranno usato una stanza che non era favorevole sia per sviluppo di temperature che per esposizione alla crescita della pianta. Tuttavia, sono da stimare per la voglia di scoprire e il voler sperimentare. Crescessero tutti così i ragazzini invece di star buttati davanti a un tablet o uno smartphone ogni istante della loro giornata a giocare.

    • Riprendendo dall’articolo: “Le implicazioni non sono immediate poiché non si è trattato di un test scientifico”.

      • Non ho criticato l’articolo… ho solo tratt delle conclusioni sul lorp esperimebto. Certe cose le conosco e ci ragiono. Un router wifi del resto non ha emissioni di potenza rilevanti.

  • Sid Bradipao

    Dubito fortemente che gli effetti della fotografia dipendano dalla vicinanza al router wifi.

    Comunque la raccomandazione finale è più che giusta. Anche se alla fine le piante vicino al router fossero cresciute meglio (ma in tal caso non avrebbe fatto notizia).

    • nino

      Sulla base di cosa dubiti fortemente?

      • Asso Di Picche

        incollo da Bufale un tanto al Chilo:

        Andando a leggere l’articolo ho trovato citata la Dott.ssa MARIE-CLAIRE CAMMAERTS, che era intenzionata a ripetere l’esperimento, cercando la dott.ssa Cammaerts e il wi fi salta fuori che:

        In realtà i risultati non sono così choc, anzi, è un buon esempio di cattiva tecnica dell’esperimento scientifico:

        I semi vicino al wifi erano anche a fianco del laptop che scaldando e areando l’ambiente causa differenze ambientali notevoli rispetto ai semi invece lontani dal wifi.

        nei due test effettuati (uno con ping continuo via wifi, l’altro col solo segnale di rete) non vi sono state differenze sostanziali nei risultati, come invece avrebbero dovuto esserci visto che un ping costante genera irradiazioni considerevolmente maggiori di un SSID.

        Nelle foto sembra che il gruppo senza wifi abbia germinato in toto mentre quello sottoposto a wifi non l’abbia fatto del tutto, ma le foto sono usate ad arte, nel secondo piatto ci sono SOLO i semi NON germinati, difatti i dati parlano di 300 semi germinati SENZA wifi, 252 germinati CON wifi!

        L’esperimento è durato 13 giorni per entrambi i gruppi, mentre avendo uno dei due gruppi condizioni ambientali differenti avrebbe dovuto terminare in data diversa, per vedere se concedendo più tempo di germinazione al gruppo con wifi potesse arrivare a germinare di più.

        • Grazie della dritta. Ho cercato di trasmettere il fatto che si tratta di una non-scoperta e di un non-esperimento condotto in ambiente non controllato ed è, quindi, da prendere più che con le pinze. Ho cercato qualcosa online, trovando però pochissimo (parole chiave troppo generiche, immagino).

          A questo punto scriverò qualcosa sulla assoluta non validità dell’esperimento. Grazie!

      • Sid Bradipao

        Se veramente la vicinanza di un router wifi per qualche giorno avesse prodotto quei danni sulle piante, dovremmo vedere gli essere umani cadere come mosche.

        Fossero radiazioni ionizzanti (quelle che definiamo emissioni radioattive) potrebbe anche starci, ma non sono certo prodotte da un router.

        Per radiazioni non ionizzanti sono stati fatti tantissimi studi per valutare l’effetto sugli esseri viventi, senza nessuna evidenza concreta. Quello che le leggi della fisica riescono a dirci con certezza è che c’è un effetto di riscaldamento dei tessuti dovuto all’onda elettromagnetica (un piccolo effetto-forno-microonde), ma è un riscaldamento infimo rispetto a quello dovuto al tenere un cellulare attaccato fisicamente all’orecchio per ore.

        Non aver trovato non vuol dire comunque che non possa esserci qualcosa, per cui la raccomandazione è valida.

        • francesco

          le radioattività è una delle tante radiazioni ionizzanti, di cui fanno parte anche i raggi ultravioletti, X e gamma. Per il fatto della prevenzione invece è totalmente inutile, ad oggi non ci sono evidenze che le radiazioni non ionizzanti causino danni all’organismo, quindi si possono usare in totale tranquillità

  • Edoardo Visconti

    Solo a me la frase ”

  • nexusIT

    quoto in toto l’ultima frase, difatti sono in aereo tutte le notti xD

  • ♞ _JacK_ ♞

    Wow, che scopertona! -_-

    • Michael Vitale

      Sempre meglio che grattarsi le palle o fare commenti del genere :)

      • ♞ _JacK_ ♞

        Chiedo venia. La prossima volta, prometto, La interpello prima di postare quello che penso (cioè, di aver letto una ovvietà).

        ;)

        • Michael Vitale

          A me la cosa non sembrava ovvia, per esempio :) Cioè, sapevo che sicuramente non fa bene il wi-fi, ma una roba del genere, no :D

          • francesco

            Come sai che il wifi faccia sicuramente male? Dove lo hai letto? E soprattutto cosa è che farebbe?

  • Jacopo verderio

    Dopo questa mi compro una sveglia e spengo il cellulare!:D

    • antonio

      scherzando scherzando vedi che è la cosa più ovvia da fare :P

      • Giovanni Benevento

        Oppure mettere il cellulare in modalità aereo che non emette nessuna radiazione…

        • Cuccureddu

          Tra l’altro esistono delle app comodissime (Android) tipo Profile Scheduler che ti permettono di mettere automaticamente la modalità aereo di notte, così non ti dimentichi.

    • talme94

      E il cellulare in modalità aereo no?

      • Jacopo verderio

        Non potevi dirmelo prima!
        Ormai mo sono comprato una sveglia :p

        • talme94

          Peccato xD

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