Motorola annuncia Project Ara: realizzazione di smartphone modulari (assemblabili)

motorola project ara

Il sogno di molti potrebbe presto diventare realtà. Ricordate quando in un nostro editoriale abbiamo parlato di smartphone “assemblabili” come PC? Ecco che quelle idee, grazie a Motorola, potrebbero trovare un riscontro reale grazie all’annuncio di Project Ara.

Cos’è Project Ara? E’ un progetto annunciato da Motorola che prevede la realizzazione di smartphone modulari, cioè composti da vari moduli ognuno con una specifica funzione: fotocamera, processore, RAM, display, ecc. Si potrà quindi aggiornare l’hardware del proprio smartphone semplicemente cambiando i componenti che si desiderano, quindi spendendo molto di meno rispetto all’acquisto di un dispositivo del tutto nuovo.

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Per la realizzazione di questo tipo di dispositivi, Motorola collaborerà con Phoneblocks che recentemente ha pubblicato un video (che vedete qui di seguito) in cui ha mostrato proprio quello che è un’idea di smartphone modulare.

Ovviamente tutto questo ha bisogno di collaborazioni da parte delle aziende che dovranno produrre i moduli Ara per dispositivi del genere.

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Motorola, inoltre, dà la possibilità a 100 persone di entrare a far parte degli Ara Scout, cioè di quel gruppo di persone che riceverà il Project Ara senza costi non appena sarà pronto, ed inoltre riceverà degli sconti esclusivi per gli acquisti. Se siete interessati, potete registrarvi alla pagina ufficiale raggiungibile da questo link:

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Commenti

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  • TecnoLogicamente

    Sicuramente qui Google e Motorola hanno la possibilità di dare uno scossone a tutto il settore della telefonia; speriamo colgano al meglio l’opportunità! http://youtu.be/8JJ1JqmSxeY

  • Pingback: Phoneblocks pubblica un nuovo video ed evidenzia la collaborazione con Motorola | Tech e Gossip news..()

  • Denny

    Addio Motorola, insegna agli angeli a piegarsi.

  • FCava

    Ma se cade per terra si smonta tipo lego??? Se cade per strada e si smonta sono acidi a cercare tutti i pezzi…

    • Brian Caleffi

      penso che basti una custodia in silicone

      • FCava

        La cosa più ostica sarebbe la fotocamera probabilmente. Cambia la dimensione e la posizione e la cover deve essere adatta. Non a tutti piacciono le cover poi…

        • Brian Caleffi

          il problema sarebbe risolvibile con modelli di custodia diversi, con modelli modificabili per la stampa 3D o semplicemente facendo solo i bordi con il margine di ancoraggio, lasciando il retro scoperto.
          anche a me non piace moltissimo la custodia in silicone, diventa un altro telefono… o meglio, mi piace a volte si e a volte no, diciamo che la uso quando devo andare in un luogo dove penso che il telefono potrebbe essere in pericolo dato che ha il vetro praticamente sul bordo (e quindi fragile), non penso che su un phoneblock si avrebbe un utilizzo differente :)

  • ve lo immaginate un nexus così? utopia!

  • Monopalla

    sarebbe la fine dei smartphone come li conosciamo oggi, si fotte il display?, lo compro su ebay e me lo sostituisco, si brucia il processore però son sempre cazzi, quello dovrebbe comunque costare un botto ahahah.

  • Lorenzo

    Wow! speriamo vada tutto in porto, sarebbe la vera rivoluzione nel mondo dei cellulari e nel rispetto dell’ambiente, telefoni aggiornabili anche nell’hardware! seguivo il progetto phoneblocks e sembrava un’utopia! Speriamo di vederli presto :)

    • Tom

      Se ci crede Google… Ci voglio credere anch’io!

    • Fabio Modafferi

      Ma rispetto dell’ambiente de che? Il concetto non è nulla di diverso da quello che oggi sono i pc desktop, non mi pare che siano considerabili “ecologici”! A parte lo chassis, tutto il resto si può cambiare, ma i moduli vecchi che fai, te li mangi?

      • Lorenzo

        Hai visto il video di phoneblocks? lì spiega perchè è più rispettoso dell’ambiente, cambi un modulo, non butti via tutto il telefono, metti che ci siano 10 moduli, ne cambi uno solo invece di cambiare telefono, hai risparmiato 9 moduli che avrebbero inquinato anche se funzionavano bene

        • Fabio Modafferi

          Certo che ho visto Phoneblocks, figurati. Ti ripeto, secondo me il discorso non regge. Sarà sicuramente un miglioramento rispetto ad adesso, ma finirà come con i PC attuali. Magari con questi smartphone, visto che produrre moduli “open” porterà inevitabilmente ad un abbassamento dei prezzi, tenderai a cambiare quasi tutto lo smartphone nel giro di 1-2 anni, un po’ come succede adesso. Risparmieresti solo lo chassis. Spero che i fatti mi smentiscano, ma ho seri dubbi in proposito.

          • Theo

            Beh partiamo dal presupposto che l’elettronica non è proprio eco-friendly a causa dei materiali usati. Sicuramente c’è dell’ipocrisia dietro, come buona parte delle campagne eco, però è indubbio che questo è un modo per ridurre i rifiuti.

          • Fabio Modafferi

            Certamente, ma non è sicuramente il vero obiettivo ;) In ogni caso, come ho scritto prima, ben vengano gli smartphone assemblabili!

          • Brian Caleffi

            a me sembra anche un modo per aumentare gli introiti; il fatto che puoi cambiare ti spinge a cambiare, questo può portare anche all’aumento di rifiuti, una persona prima di buttare un telefono da 300+ euro ci pensa su un annetto e poi forse lo vende, qui sarà tutto in base ai prezzi, se le componenti costano poco, non vedo cosa mi possa trattenere dal montare il pezzo nuovo e buttare o cercare di rivendere quello vecchio (che risulterà molto più difficile).
            l’idea di base è giusta, ma da come presupposto che le persone si accontentino di quello che gli serve.
            Il fatto che si sia immessa motorola e quindi google, sta ad indicare che ci vedono un margine di guadagno, a meno che non gli interessi guadagnare.
            Di sicuro anche a loro calerebbero le spese di produzione comprando le componenti da brandizzare semplicemente adattandole alle loro basi proprietarie per poi venderle a prezzo di marchio e non di produzione.

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