Kodak porta in tribunale HTC ed Apple

Non è un buon momento per il gigante della fotografia Kodak: recentemente è stato richiesto il Chapter 11, ovvero l’amministrazione controllata. Ciò non significa necessariamente che Kodak debba fallire entro breve, ma significa che ha bisogno di numerosi tagli alle spese, una sostanziosa riorganizzazione interna e nuovi introiti per sopravvivere al ventunesimo secolo. Già prima di questa riorganizzazione, la crisi che sta vivendo la società ha portato nel Novembre dello scorso anno alla vendita della divisione sensori, fiore all’occhiello della società che ha inventato la fotografia digitale. L’attuale ristrutturazione porterà la società ad un accorpamento di divisioni e servizi che ridurrà la compagnia a 2 divisioni, dalle 3 odierne. Kodak sta passando forse il momento peggiore della sua storia, ed ha un disperato bisogno di trovare quella liquidità che non riesce ad ottenere attraverso le vendite.


Un metodo efficace per raccogliere fondi è la richiesta di licenze brevettuali: Kodak può vantare un portfolio di brevetti estremamente ampio nel campo della fotografia digitale, e proprio questo ampio portfolio è un’efficiente arma contro altre compagnie. La compagnia di Rochester ha citato in giudizio presso la Corte Distrettuale Occidentale di New York sia l’americana Apple che la taiwanese HTC per l’infrazione, rispettivamente, di 4 e di 5 brevetti legati alle fotocamere presenti sugli smartphone ed i tablet commercializzati dalle due compagnie. Uno dei brevetti infranti è relativo al “catturare immagini digitali da trasferire ad un indirizzo email“, infranto da tutti i prodotti Apple e da qualche dispositivo HTC non meglio specificato, mentre un brevetto relativo alle anteprime delle immagini viene citato come infranto da HTC (e da Apple, con la quale esiste però già un’altra causa in corso). Secondo quanto dichiarato nel comunicato stampa (visualizzabile in calce all’articolo) da Laura G. Quatela, President and Chief Operating Officer presso Kodak, “[…] Kodak è la compagnia leader nell’innovazione della fotografia digitale e abbiamo investito centinaia di milioni di dollari nel creare il nostro portfolio di brevetti pionieristici. Abbiamo avuto numerose discussioni con entrambe le compagnie nel tentativo di risolvere il problema, e non siamo stati in grado di raggiungere un accordo soddisfacente.” Parrebbe dunque che nè Apple nè HTC abbiano voluto giungere ad un accordo con Kodak, nonostante tutte le altre maggiori firme dell’hi-tech abbiano raggiunto accordi positivi con la compagnia di Rochester. Non è dato, purtroppo, sapere quali fossero i termini proposti dalle due parti e per quale motivo non sia stato raggiunto un accordo.

La situazione però vede Kodak che ha già dato in licenza i propri brevetti a molte altre compagnie attive nel mobile come LG, Motorola, Nokia e Samsung. Apple ed HTC sono forse le uniche compagnie a non aver pagato le licenze, ma nonostante questo Timothy M. Lynch, Chief Intellectual Property Officer presso Kodak, ha dichiarato che “rimaniamo aperti a negoziare un accordo equo e favorevole con queste compagnie, poichè è sempre stata la nostra preferenza e la nostra prassi con gli altri licenziatari. Cerchiamo di evitare il ricorso a mezzi legali nel nostro programma di concessione di licenze, quando possibile. Ma quando l’infrazione è continua, agiamo per difendere gli interessi dei nostri azionisti e licenziatari e per promuovere l’equo compenso che è il fondamento dell’innovazione.”

Secondo FOSS Patents questa mossa è tesa a dimostrare che Kodak ha ancora qualche carta da giocare e può ancora tirarsi indietro dall’orlo del baratro in cui sta per cadere. Indubbiamente è una dimostrazione di forza da parte del gigante morente, ma ciò non cambia il fatto che, potenzialmente, un colpo di coda ben assestato potrebbe portare a problemi seri ad HTC.

Spoiler Inside: Comunicato stampa SelezionaMostra

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