Rischio incendio: Google non ha potuto usare le showroom galleggianti

Google showroom

Nella seconda metà dello scorso anno, a San Francisco e Portland, nel Maine, erano apparse queste misteriose chiatte. Dopo molte speculazioni un portavoce di Google aveva confermato, nel Novembre scorso, che si trattava di un nuovo progetto che vedeva delle grosse chiatte trasformate in showroom galleggianti. Secondo il Wall Street Journal, però, il progetto era già stato sospeso da due mesi dalla US Coast Guard a causa di problemi di sicurezza antincendio alla quale Google non aveva fornito adeguate risposte.

I documenti scoperti in questi giorni mostrano come la Guardia Costiera abbia espresso perplessità in ogni fase dello sviluppo del progetto. Nel Marzo 2013, in una email di Robert Gauvin, responsabile delle conformità delle navi commerciali, Google era stata avvisata che le chiatte avrebbero avuto oltre 5.000 galloni di carburante sul ponte principale, una considerevole quantità di materiale infiammabile. Nel mese di Agosto, la Guardia Costiera segnalava che i disegni della chiatta non includevano “alcune caratteristiche di sicurezza antincendio richieste“e non era possibile accertare se fossero stati presi i dovuti accorgimenti per l’evacuazione delle persone disabili. Nel mese di Settembre, durante un’ispezione, veniva ribadita la necessità di ulteriori misure di sicurezza.

Google aveva previsto di poter ospitare fino a 1.200 persone nello showroom galleggiante, ma Foss Maritime, il costruttore delle chiatte, afferma che non ne potevano salire a bordo più di 150 contemporaneamente. A questo riguardo, Gauvin afferma di essere stato a conoscenza delle misure previste da Google per limitare il numero di passeggeri, ma esprimeva la sua preoccupazione perché “alcuni lavori significativi sono stati eseguiti senza il consenso della Guardia Costiera”. Il Wall Street Journal riporta inoltre che alcuni funzionari della Guardia Costiera hanno firmato un accordo di non divulgazione con Google, con lo scopo di mantenere segreto il reale scopo delle chiatte.

Google avrebbe cercato di “ammorbidire” la posizione di alcuni funzionari governativi offrendo un tour dello showroom, che avrebbe dovuto iniziare con un viaggio in una speciale speed boat. Nonostante gli sforzi però, il rischio di incendio è stato valutato troppo alto per permettere la continuazione del progetto e Google ha dovuto spostare la chiatta di San Francisco nel Febbraio di quest’anno, mentre la chiatta ancorata a Portland è stata smantellata nel mese di Agosto

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Commenti

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  • Guest

    ma chi li scrive questi articoli? non si capisce nulla, la sintassi non è un opinione

    • Un’opinione!

      Già, la sintassi va a farsi benedire. Un’opinione è sempre un’opinione, no? Ma per piacere, qui di itagliano c’è solo il tuo commento!

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