Project Tango: in arrivo anche tablet e droni volanti (video)

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Oltre agli smartphone capaci di effettuare scansioni in 3D di tutto quello che ci circonda, Google a quanto pare lavora anche ad un modello di tablet che effettua le stesse operazioni. Naturalmente parliamo di Project Tango, il progetto avviato da Google da qualche mese e che con il quale si vuole portare ad un nuovo livello il mapping degli ambienti nei quali ci si trova. C’è da dire, giusto per dovere di cronaca, che si pensa che molto probabilmente i dispositivi Tango sono stati pensati per un pubblico non molto ampio, visto che le loro capacità vanno ben oltre il normale utilizzo di un dispositivo mobile classico.

Le nuove informazione che giungono riguardo Project Tango arriverebbero direttamente dal Wall Street Journal, secondo cui Google sarebbe pronta a realizzare un tablet da 7 pollici da presentare poi al Google I/O 2014, evento in programma a fine Giugno, dopodichè dovrebbe lanciare 4.000 unità di questi dispositivi (si presuppone da inviare a sviluppatori) in modo da avviare una maggiore diffusione ed innescare un maggiore sviluppo delle nuove tecnologie quali quelle adottate nei dispositivi Tango.

Attualmente Google ha consegnato 400 smartphone Tango ad altrettanti sviluppatori, un numero non proprio alto di dispositivi che però, essendo praticamente dei prototipi, non possono per forza di cose essere prodotti in larga scala prima di arrivare ad una sorta di commercializzazione controllata (vedi Google Glass). Con questi nuovi 4.000 tablet si dovrebbe quindi aiutare lo sviluppo di tali dispositivi, ma ulteriori informazioni si sapranno al Google I/O che attendiamo con particolare trepidazione soprattutto in vista delle novità riguardanti Android Silver.

Oltre questo particolare progetto di Google di voler realizzare tablet Tango aventi le stesse caratteristiche e tecnologie presenti già negli smartphone Tango, si viene a conoscenza anche di un altro progetto sempre legato a suddetti dispositivi: droni volanti che non hanno bisogno di essere telecomandati. Un gruppo di ricercatori dell’Università della Pennsylvania – tra cui anche un italiano (Giuseppe Loianno) – guidati da Vijai Kuman, è infatti riuscito a sfruttare le capacità dello smartphone Tango di Google per inviare ad un drone volante specifici segnali sulle coordinate di volo. In questo modo, sfruttando il mapping 3D che lo smartphone è in grado di ottenere attraverso i suoi sofisticati sensori, questo gruppo di ricercatori è stato in grado di programmare il drone in modo che questo riuscisse a comprendere i dati dell’ambiente circostante, e quindi ad auto-telecomandarsi, grazie l’utilizzo del solo smartphone. I risultati di questo progetto davvero interessante potete apprezzarli nel seguente video, anche se naturalmente c’è ancora molto lavoro da fare per migliorarlo.

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Commenti

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  • tecnologiaperta

    sul droni potrebbe rivelarsi interessante

  • Guest

    Da notare il signore che sta eseguendo il test è Italiano

    • Skhammy

      Eh, non è mica colpa sua, poveraccio…

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