Diritto all’oblio: Google ha accettato solo metà delle richieste

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Nei giorni scorsi si è tenuto a Bruxelles il primo incontro tra i motori di ricerca – come Google, Yahoo, ecc – e le autorità europee per discutere le nuove norme riguardanti il diritto all’oblio e stilare modalità d’intervento e linee guida, prima che la situazione sfugga di mano. Però ciò non è affatto semplice; occorre un confronto preciso e diretto tra le parti e un periodo d’adattamento alle nuove regole.

Ma cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sull’argomento: il provvedimento riguardante la tutela degli internauti risiedenti all’interno dell’Unione Europea è stato approvato il 14 Maggio scorso. Così, nel giro di soli due mesi sono state raccolte oltre 91,000 richieste di cancellazione di contenuti dal motore di ricerca, con un totale di 328,000 link. Sono stati i francesi ad avere usufruito maggiormente del servizio fino ad ora, seguiti dai tedeschi, spagnoli, inglesi e italiani (con circa 6,000 domande).

Google ha dichiarato di aver accettato il 50% delle domande e di aver chiesto ulteriori informazioni nel 20% dei casi, mentre le domande respinte sono state il 30%. Secondo le autorità europee, però, i motori di ricerca sono tenuti  “a dare informazioni sulle ragioni dell’eventuale rifiuto” e ad individuare “casi specifici” che possano riguardare l’interesse pubblico.

I link presenti nelle domande accolte sono stati rimossi dalle ricerche locali – ovvero da Google.it se il richiedente è un italiano, Google.es se il richiedente è spagnolo e così via – ma sono comunque accessibili se la ricerca viene effettuata da Google.com. Una scelta poco chiara da parte del colosso di Mountain View, che molto probabilmente porterà l’Unione Europea a rivedere la propria legislazione. Inoltre, le autorità europee impediscono a Google di avvisare i Webmaster riguardo i link eliminati, perché così facendo si otterrebbe l’effetto contrario: tutta l’attenzione verrebbe attirata proprio sul link che si voleva eliminare.

E voi avete richiesto la rimozione di qualche contenuto per voi sgradevole dai motori di ricerca? La rimozione è andata a buon fine? Fatecelo sapere con un commento.

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Commenti

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  • Chiunque

    Se il contenuto di un libro non è soddisfacente, il modo giusto di agire è dunque prendersela con l’indice?! Sarebbe più logico tenere in considerazione che si sta usando uno strumento nato (ed evoluto) per semplificare lo scambio di idee, e quindi non condividere qualcosa che potrebbe nuocerci in futuro (“anche se le tue intenzioni sono buone, l’effetto puó essere tremendo”) e nel caso si tratti di malintenzioni altrui prendersela con l’autore del misfatto ed, ancora una volta, non certo con l’indice, non fino a quando esso non contenga riferimenti erratici…

    • Docking

      Hai perfettamente ragione!

  • u.u

    Europa d merda…

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