Arriva una petizione per chiedere la rimozione dell’indirizzo fisico dal Play Store

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La decisione di Google di obbligare gli sviluppatori ad inserire il loro indirizzo fisico di casa nel Play Store sta facendo molto discutere negli ultimi giorni e, nonostante alcune ipotesi legate a nuove disposizioni dell’UE, non è ancora noto cosa ci sia dietro questa scelta.

Ad ogni modo, poco importa agli sviluppatori, in quanto qualsiasi sia la ragione sono costretti a rendere noto il loro indirizzo al mondo e questo li preoccupa non poco. Perciò Lawrence Lim ha lanciato una petizione con l’obiettivo di raccogliere 10.000 firme virtuali e indirizzata a Google, dove si richiede che venga rimosso l’obbligo per gli sviluppatori di inserire l’indirizzo fisico.

Dunque, chiunque sia contrario alla cosa può firmare la petizione, che sia o non uno sviluppatore, e quindi vi lasciamo qui sotto il link per raggiungere la pagina dedicata. Le vostre motivazioni sul perché vorreste che venga rimosso l’obbligo dell’indirizzo potete condividerle nel box dei commenti sottostante.

Petizione: link

Commenti

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  • AGPX

    La pubblicazione dell’indirizzo dello sviluppatore a prescindere, è una grave violazione della privacy. Secondo me, l’indirizzo dev’essere custodito da Google e quest’ultimo lo dovrà consegnare all’utente che ne fa richiesta, solo quando è opportuno. Inizialmente l’utente dovrà contattare lo sviluppatore mediante email e solo dopo non aver ricevuto risposta/assistenza adeguata, Google potrà fornire l’indirizzo all’utente. Non ha senso tutelare gli utenti e mettere a rischio gli sviluppatori. La tutela dev’essere per entrambi. Quì non è questione di metterci la faccia, ma di tutelare la propria sicurezza da squilibrati (di cui il mondo è pieno). In aggiunta, questa nuova regola è inutile e non introduce alcun grado di sicurezza poiché è obbligatoria solo per le app a pagamento (o che facciano uso dello store in-app). Chi crea software malevolo, lo distribuisce gratis poiché il suo obiettivo è la massima diffusione. I truffatori non metteranno mai dati reali e quindi non saranno comunque facilmente rintracciabili (vedi siti hacker che continuano tranquillamente ad esistere nonostante siano illeciti). Le app malevevoli devono essere segnalate dagli utenti a Google e quest’ultimo deve provvedere alla loro rimozione. Altrimenti si fa come i concorrenti che controllano automaticamente/manualmente tutte le app prima di pubblicarle. Questa decisione di Google comporterà la fuga di tutti gli sviluppatori indipendenti dallo store (per migrare ad altri store), mentre le app truffaldine continueranno a proliferare.

  • Davide Grosso

    Contrario alla petizione! Indirizzo fisico. Gli sviluppatori devono metterci la faccia, con il maggior anonimato non si farà altro che favorire l’emergere di app truffa a discapito delle app di qualità.

    • Leonardo Pileri

      In parte concordo. Chi crea app truffaldine comunque non mi aspetto inserisca il suo indirizzo reale. Cioè, per capirci, il modo per aggirare il problema c’è, come sempre. Direi piuttosto che gli strumenti potrebbero essere altri: come il pagamento di una penale (in caso di malafede), ban dell’account (come già fanno e a volte anche troppo)… Voglio dire, l’indirizzo di casa credo sia uno degli ultimi e pessimi strumenti per lo scopo che hai detto te…

    • LUP

      Sai come funziona l’inserimento dell’indirizzo fisico nella console? E’ un campo libero dove ci metti quello che vuoi.. senza documenti o certificati che attestino che sia il tuo vero indirizzo. Quindi chi ti vuole truffare mette l’indirizzo che vuole.. mica pensi che metterà il suo indirizzo di casa.. l’unico effetto è che gli sviluppatori indie onesti dovranno pubblicare il loro indirizzo di casa..

      • giacomofurlan

        Negli Stati Uniti un’autocertificazione volutamente falsa porta alla prigione. E ti assicuro che Google ha tutti i mezzi per rintracciare gli IP dai quali solitamente ti colleghi.

        • LUP

          Ma questo vale solo per gli sviluppatori americani.. uno che vive in russia se ne frega.. mette un indirizzo e ti frega uguale.. non è questo il modo in cui puoi garantire che non ci siano app truffa.. è troppo facile da aggirare..

          • giacomofurlan

            Ti assicuro che avere beghe legali con gli Stati Uniti non è divertente. In ogni caso è anche un fattore psicologico: c’è sempre la possibilità che lo Stato in cui vivi decida di controllare e dare un indirizzo falso non è proprio un buon inizio (i dati relativi alle assegnazioni degli IP sono conservate per un periodo relativamente lungo).

          • firefox82

            Il contratto con gli sviluppatori prevede in questi casi il ritiro dell’app e il ban dell’account. Detto questo il mio indirizzo non lo metto nemmeno morto piuttosto tolgo dal market tutte le app. Se mi vogliono bannare facciano pure. Questa mossa non farà altro che togliere app dal market visto che vive di piccoli sviluppatori e di poche grandi aziende. Google in ogni caso ha fatto semplicemente quanto gli è stato chiesto e quanto previsto dal codice del consumatore, la petizione è assolutamente inutile. Ce ne faremo tutti una ragione.

    • Simone

      Ma mettiti nei panni di uno sviluppatore un attimo. Pensa solo in America quanto son fottuti in testa. Dove le armi le compri come fossero caramelle e le persone fanno stragi solo perché l’hanno visto su GTA. Collega le cose e viene fuori un pazzo che magari non riesce ad andare avanti in un giochino, che si lamenta per i troppi acquisti in-app o magari si lamenta della troppa pubblicità e banner o mille altre cose e ha in mano l’indirizzo dello sviluppatore. Se io fossi uno sviluppatore o metterei un indirizzo falso o cambierei lavoro. Non voglio immaginare quante sparatorie, vetri rotti e macchine bruciate ci saranno con tutti i pazzi che girano in questo mondo.

    • Filo

      Parli così perchè non sei uno sviluppatore!

    • Davide Grosso

      Rispondo a me stesse per rispondere un pò a tutti:

      In effetti non avete tutti i torti…

      Ovviamente non credo che un pazzo venga ad ammazzarti perchè si impalla l’app. Però l’omettere l’indirizzo potrebbe essere positivo in certi casi, o per lo meno nasconderlo pubblicamente, Google sa dove abitate ma gli utenti no. Detta cosi potrebbe funzionare!

    • pigreco

      C’è una cosa molto importante da dire: anche prima della modifica, tutti gli acquirenti ricevevano una ricevuta con l’indirizzo fisico del venditore preso dai dati della carta di credito / conto bancario / etc del venditore.

      La differenza rispetto a prima è che adesso questo indirizzo è visualizzato in chiaro per tutti, acquirenti e non acquirenti. E’ questo che la petizione contesta.

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