Recensione: Auralux

Auralux

 

Cosa succede quando siete a capo di un sole che produce piccole unità luminose? Succede che invadete altri soli per aumentare la vostra forza. E se lo fanno anche gli altri? Allora si gioca ad Auralux.

Auralux è un interessante gioco di strategia in cui si comanda un sole e si ha l’obiettivo di conquistare tutti quelli visibili tramite dei puntini luminosi, che sono il solo tipo di unità comandabile a disposizione. Ogni sole produce un certo numero di unità al secondo: i soli più piccoli ne producono una sola, i soli di grandezza media ne producono due, i più grandi ne producono tre al secondo.

A contrastare i sogni di gloria e di espansione di noi Cesari in erba sono altri giocatori controllati dal computer: tipicamente di colore rosso e di colore verde, ma anche di colore viola qualora fossero tre gli avversari da battere. Ogni giocatore ha una sua personalità: il rosso è molto aggressivo e si prende più rischi, lasciando più spesso i soli senza unità a difenderli; il verde è più difensivo e tende ad accumulare un maggior numero di unità prima di espandersi; il viola è una via di mezzo tra i due.

Spesso battere gli avversari è molto difficoltoso, e trovare la strategia giusta può richiedere molti tentativi. Particolarmente interessante è l’aspetto strategico: Auralux, al contrario dei classici del genere come Age of Empires, è un gioco di strategia in cui si controlla un’unica unità che non ha bonus o malus nei confronti di altre. È dunque solamente l’elemento strategico ad essere importante, rendendo ancora più evidente l’aspetto intellettuale del gioco.

Ogni sole pulsa a ritmo con la musica di sottofondo e diffonde un alone colorato intorno a sè, che va anch’esso a ritmo. Ogni volta che le unità di due colori differenti si scontrano viene a crearsi una melodia, che è differente ad ogni scontro e dipende anche dal colore delle unità che si stanno scontrando: uno scontro tra le unità rosse e verdi produce un suono, uno scontro tra unità viola e unità blu ne produce un altro. Il contatto di ciascuna unità con un’altra produce un suono, in scontri in cui sono impegnate decine e decine di unità vengono prodotte quindi anche melodie molto complesse.

Per questo motivo Auralux è un’esperienza non solo visiva ed intellettuale molto interessante, ma anche un’esperienza uditiva e “creativa”. I controlli sono semplici ed intuitivi, e richiedono azioni semplici come il pinch-to-zoom, la selezione di unità passandovi sopra il dito e il movimento per il “sistema solare” con due dita.

Auralux è un’esperienza estremamente interessante che raccomandiamo a tutti coloro che possiedono un tablet con processore Tegra. Il gioco è disponibile in forma gratuita sul Play Store; i primi quattro livelli sono inclusi mentre altri possono essere acquistati in pacchetti tramite acquisto in-app.

[app]com.wardrumstudios.auralux[/app]

Abbiamo fatto anche una videorecensione del gioco, che potete vedere qui sotto.

Commenti

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  • ma su jb non va? o è su nexus s che non funziona?

    • Riccardo Robecchi

      C’è scritto che è solo per Tegra…

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