Webee, Android applicato alla domotica: con lo smartphone controlli casa

Webee

Quando sentiamo parlare di domotica immaginiamo anche che gli apparecchi domestici “intelligenti” siano al momento fuori dalla nostra portata, in quanto troppo costosi per molti di noi. C’è però un progetto su Indiegogo che rivoluziona ulteriormente il concetto di casa domotica e lo porta ad un nuovo livello: questo progetto si chiama Webee e sarà realizzato entro qualche mese, dato che da poco su Indiegogo è riuscito a raggiungere la quota prefissata per l’avvio della produzione dei vari accessori che tra poco vi diremo a cosa servono.

Il funzionamento di Webee è infatti basato sul “Boss“, cioè dell’unità centrale con a bordo Android 4.0 Ice Cream Sandwich che controlla via wireless tutti i vari accessori e le varie apparecchiature. Li abbiamo chiamati “accessori” perchè è proprio qui che si vede la potenza di Webee, cioè trasformare gli attuali apparecchi domestici “non intelligenti” in apparecchi domestici “intelligenti”. Come ci riesce? Semplice, tramite degli adattatori che si agganciano alle spine dei dispositivi, per cui, se si vorrà ad esempio impostare un orario per l’accensione e lo spegnimento dell’aria condizionata, si dovrà semplicemente collegare l’adattatore alla presa del condizionatore per controllare tutto con il proprio smartphone. Naturalmente Boss dovrà essere collegato ad internet tramite un cavo Ethernet.

Qui un’immagine di “Boss”.

20131206074525-Imagen1

Il controllo dei vari dispositivi domestici avviene grazie all’applicazione My Webee, che è già possibile scaricare dal Play Store:

[pb-app-box pname=’com.webee.mywebee’ name=’My Webee’ theme=’discover’ lang=’it’]

Tramite l’applicazione è infatti possibile comunicare con “Boss” che a sua volta provvederà a gestire tutti gli accessori ad esso collegati via wireless, dunque non sarà necessario acquistare elettrodomestici intelligenti per avere una casa domotica ma basterà semplicemente acquistare Webee e continuare ad utilizzare gli elettrodomestici classici.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, Boss è stato dotato di:

  • CPU ARM Cortex-A9 da 800 MHz
  • 1 GB di RAM
  • 2 GB di memoria interna espandibile con microSD fino a 32 GB
  • connettività Ethernet 10/100M, WiFi b/g/n, IEEE 802.51
  • raggio di azione: 45-90 metri all’esterno, 45-60 metri all’interno
  • uscita video HDMI
  • 3 porte USB 2.0
  • dimensioni 100 x 100 x 17 mm
  • ingresso 100-240V AC 50/60 Hz 0,35 A, uscita 5V DC 2.0 A

Per il momento, il sistema Webee è in grado di effettuare le seguenti operazioni:

  • controllare casa da qualsiasi posto
  • unificare e controllare tutti gli oggetti “intelligenti” attraverso un’applicazione
  • ricevere notifiche e avvisi di porte aperte, allarmi, irrigatori, elettrodomestici
  • ricevere suggerimenti basate sulle proprie azioni quotidiane per migliorare l’efficienza energetica
  • impostare profili ed azioni per rendere la vita più semplice (“a letto”, “in vacanza”, ecc…)
  • avere più efficienza energetica al fine di risparmiare sulla bolletta

Sarà possibile acquistare Webee entro un tempo che non è stato ancora comunicato dato che il progetto ha da poco ricevuto il via libera, ma chi volesse continuare a contribuire può farlo contando anche sulla spedizione internazionale, che sarà ovviamente possibile a fronte di circa 30 dollari in aggiunta. Tutti coloro che contribuiranno a Webee con una cifra di 109 dollari (80 euro), riceveranno lo Smart hub con la possibilità di fruire per sempre del servizio. Per maggiori informazioni, potete recarvi alla pagina dedicata della donazione qualora siate interessati:

Vi lasciamo infine al video introduttivo.

Via

Commenti

Ti invitiamo ad usare toni consoni e di rimanere in tema all'argomento trattato, in caso contrario, il sistema automatico potrebbe oscurare il tuo messaggio e potrebbero trascorrere fino a 48h per la verifica ed un'eventuale autorizzazione.
TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • leo

    NON VEDO L’ORA CHE ESCE COSI ANDREMO TUTTI AD HACKERARE NELLE CASE DI TUTTI AHAHAHHAHHA
    P.S.: nonostante tutto….ottima idea….è davvero una buona idea…

  • deepdark

    Mah….vedo che certa domotica ancora non ha raggiunto un obbiettivo realmente utile, cioè quello di dare intelligenza alla casa e prendere decisioni al posto nostro. Per esempio, potrebbe autonomamente decidere quando far partire l’irrigazione (un sensore misura l’umidità del terreno, un altro vede se c’è gente in giardino e un terzo segue le previsioni meteo per capire se può rimandare causa presunta pioggia). Oppure accendere le pompe di calore quando più la temp esterna è più favorevole alla “sottrazione” del calore, diminuendone i consumi e, magari, contestualmente leggere i valori del fotovoltaico (anche in questo caso un sensore meteo per la nuvolosità potrebbe essere utile) per capire se è in autoconsumo e/o se gli conviene aspettare un tot. Queste sono solo le prime cose che mi vengono in mente….

    • Enrichman

      Queste cose in realtà esistono, e sono anche auto-costruibili con un po’ di fai-da-te. Per il primo esempio dell’irrigazione ad esempio basta un’arduino ed un po’ di manualità. Quello che si pone Weebee come obiettivo è la modularità e la facilità del plug&play, cosa che di solito manca nella domotica. Per me è un’ottimo esempio di domotica low-cost!

      • deepdark

        Mi sto interessando di garduino da un po’ ma non è così semplice come dici, non solo per via della programmazione del plc ma anche per via dei collegamenti elettrici/relè e affidabilità del tutto. Insomma, arduino è ottimo per il laboratorio, un po’ meno (molto meno) per le applicazioni reali di un certo tipo. Da quanto capisco, Weebee è abbastanza stupido, non è null’altro che un comando on-off e non tutte le apparecchiature ricevono questo comando da hardware esterno, nulla di più di quanto potrebbe fare una centralina di allarme di alto livello, la domotica è (dovrebbe essere) altro.

Top