Team Italiano di Ricerca corregge una falla su Android!

Un Team di ricercatori Italiani ha scoperto e corretto una grave falla presente nel sistema operativo Android. Gli autori sono Alessandro Armando, responsabile dell’unità di ricerca “Security & Trust” e coordinatore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale presso l’Università di Genova, Alessio Merlo dell’ Università Telematica E-Campus, Mauro Migliardi coordinatore presso l’Università di Padova e Luca Verderame laureato in Ingegneria Informatica presso l’Università di Genova.

Di quale falla si tratta però? Praticamente un Denial of Service exploit che affligge tutt’oggi ogni versione di Android e che permetterebbe ad una applicazione potenzialmente dannosa di “sovraccaricare” il sistema generando un numero infinito di processi e causando non pochi problemi che un reboot potrebbe non essere capace di risolvere.

La Ricerca è stata pubblicata sul sito dell’Università di Genova e segnalata a Google la quale si vede pronta a correggere il problema con un prossimo aggiornamento.

Nella speranza che Google non perda troppo tempo nella correzione facciamo i nostri migliori complimenti al team della terra natia di TuttoAndroid :).


[Via]

Commenti

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  • Kikyo

    Bene bene… Miglioramenti… XD

  • Entropic

    Segnalo che il titolo dell’articolo è errato rispetto ai contenuti: ‘scoprire’ è ben diverso da ‘correggere’ ergo attenzione a quello che si scrive (in amicizia). Ciao

    • Entropic

      Ops..pardon, avevo letto velocemente. Mea culpa.

  • Pingback: News | Falla di sicurezza in Android scoperta da un team di ricerca italiano | AndroidStyleHD()

  • darkcg

    Da notare che l’articolo originale fa riferimento alle università in gioco come fra le “top universities” in Italia. Quà figura l’e-campus, l’università privata di CEPU. Namo bene…

    • Longjohn_321083

      E allora? Perche’ un ricercatore che lavora in e-campus deve per forza essere scarso o incapace?

      • darkcg

        Perchè se fosse brillante e/o capace non starebbe in un’università. Che sia privata o statale. Semplice regola generalizzabile. Ciò che invece si applica nello specifico all’e-campus te lo dice l’indagine del cnvsu, che non sto nemmeno a ripetere. Fosse per me questi istituti sarebbero messi direttamente al rogo.

        • Longjohn_321083

          Penso che se fosse per te, probabilmente l’italia sarebbe bruciata per i tre quarti. Ad ogni modo, non so chi ti ha dato la laurea, ma sei molto incazzato con l’Universita’…

  • no_brand

    Android con problemi? Allora quasi quasi il mio prossimo smartphone sarà Apple

    • GingerBand;)

      Complimenti per la scelta !!! Io preferisco avere qualche problema su Android piuttosto che 100 limiti su Apple. Contento tu….

  • MassimoCaronti

    BRAVISSIMI…….W L’ITALIA…..

  • Presga

    per fortuna qualche volta degli italiani si differenziano dal luogo comune,,….. servirebbero piu’ fondi ai ricercatori italiani cmq non voglio fare polemica e mi fermo qua’

    • “mi fermo qua ” cmq

      • darkcg

        Se vuoi fare il professore di Italiano, allora evita di mettere abbreviazioni da SMS nelle tue correzioni.

        • Parse

          “mi fermo qua ” comunque

    • darkcg

      Se vogliamo essere pignoli, la “ricerca” è qualcosa di piu’ che trovare delle vulnerabilità in un prodotto commerciale, molto spesso nemmeno dovuto a un errore concettuale o di progettazione ma a un semplice bug nel codice. Se proprio dobbiamo essere pignoli. La ricerca facciamola fare agli enti privati, le università sono piene zeppe di ciarlatani il cui unico incarico che riescono a portare avanti con successo è quello della baronia accademica. Prima di parlare di “fondi” per le università, bisognerebbe assicurarsi che ci siano regole piu’ stringenti e controlli piu’ formali per chi quei posti li occupa. POI e ripeto, soltanto POI, possiamo parlare di fondi. Allo stato attuale la stragrande maggioranza di “docenti” che occupano posti nelle università è solo gente che dovrebbe andare a zappare la terra.

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