Ridurre il consumo batteria con Android 5.0 e i display AMOLED

Android-5.0-Lollipop

Tra le tante novità portate da Android 5.0 Lollipop ce n’è una che sarà passata inosservata alla maggioranza degli utenti: la possibilità di cambiare lo schema dei colori dell’intera UI. È possibile trasformare l’intera interfaccia di Android 5.0 Lollipop in toni di grigio in pochi e semplici passi.

Una volta abilitate le opzioni sviluppatore (tappando sette volte su Info telefono – > Numero Build) basterà scorrere le opzioni fino a trovare “Simula spazio colore“. Se attivate l’opzione Monocromia vedrete il vostro telefono assumere un aspetto quasi vintage, completamente in toni di grigio. Ci sono altre opzioni di colore, attivabili soprattutto se soffrite di particolari disturbi visivi.

Utilizzare questa modalità su un telefono dotato di display AMOLED, potrebbe aiutarvi a risparmiare una piccola percentuale di batteria, visto il funzionamento di questo tipo di schermi. Un altro modo per cambiare l’aspetto del vostro telefono è quello di invertire i colori tramite Impostazioni -> Accessibilità -> Inversione colori. In questo modo potrete ottenere un’interfaccia con il nero come colore predominante in Android 5.0 Lollipop, riuscendo, sui dispositivi con schermo AMOLED, ad ottenere un risparmio della batteria. Se vi piace avere uno smartphone con l’interfaccia in bianco e nero, ora sapete come fare.

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Commenti

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  • EnricoD

    Io ne ho parlato, perché sotto vedo che si scannano
    Chi è interessato può leggersi mie risposte :)

    http : //www . tuttoandroid . net/hardware-2/le-interfacce-nere-servono-realmente-a-risparmiare-batteria-sugli-amoled-226339/

  • EnricoD

    Io ne ho parlato, perché sotto vedo che si scannano
    Chi è interessato può leggersi mie risposte

    http://www.tuttoandroid.net/hardware-2/le-interfacce-nere-servono-realmente-a-risparmiare-batteria-sugli-amoled-226339/

  • Alessandro Pellizzari

    Solo un appunto: mettere la UI in bianco e nero non fa risparmiare batteria sugli AMOLED, ma ne fa consumare di più, perché tutti i subpixel vengono accesi. Questo a meno che il display non abbia un subpixel grigio appositamente per questa funzione (forse il Galaxy A ce l’ha perché ha la funzione di ultrarisparmio che fa proprio questo, ma non ho controllato).

    Se proprio si vuole risparmiare bisogna metterlo in rosso (utile di notte perché meno fastidioso) o blu (di giorno perché più luminoso).

    Il verde dipende dal display. Alcuni usano due subpixel per fare il verde, quindi consumerebbe di più rispetto a rosso e blu.

    • Peter

      Ragionamento corretto e giustissimo, ma anche vero che per la lingua italiana usata è corretto pure l’articolo…
      Lascio il giudizio personale invece, sulla volontà e con che intenzione si è scritto l’articolo.

    • Cesare Andreoli

      Hai le idee un pò confuse… I subpixel di cui tu parli, se devono rappresentare il colore nero, vengono spenti, quindi non assorbono energia. E’ per questo che gli schermi AMOLED con interfacce prevalentemente nere, hanno consumi minori.

      • Peter

        Qualsiasi display che ha una interfaccia prevalentemente nera risparmia energia.
        Il discorso tra Amoled e IPS è giusto quello di Alessandro, ma negli ultimi Samsung c’è proprio la modalità ultra risparmio che disabilita anche i colori; e credo che per questo abbiano un’altro funzionamento dalla solita retroilluminazione!

        • Cesare Andreoli

          No, ti sbagli, a parità di interfaccia nera, un display LCD consuma di più di un display AMOLED. Il consumo dei display LCD invece è sempre lo stesso per qualsiasi colore abbia l’interfaccia, perché quello che assorbe energia è semplicemente la retroilluminazione.

          • Peter

            Io infatti intendevo l’assorbimento che ha il nero sia IPS che AMOLED, non la differenza tra le due tecnologie!

          • EnricoD

            È vero, per fare il nero devi dare corrente per polarizzare i cristalli liquidi propri dell’lcd in modo da non far passare la luce e farlo risultare nero

        • land 110

          grave errore mi spiace ha ragione cesare

          infatti nell amoled il nero lo si fa con i pixel spenti

          • Angus

            Stai zitto……fai prima

      • Alessandro Pellizzari

        Hai ragione se si parla di bianco e nero, ma stiamo parlando di monocromia, cioè di scala di grigi, e il grigio si ottiene mettendo allo stesso valore le tre componenti colore, quindi accende tutti i subpixel allo stesso valore.

    • land 110

      errato nei termini é completamente il contrario di cio affermi mi spiace
      nel caso dell amoled

      poi lcd bevve energia a gogo sempre e basta

    • EnricoD

      Io non ho mai sentito parlare di pixel grigi… XD
      Scusa eh, ma hai mai letto una scala cie? Vai a vedere cosa cosa è
      Le sorgenti da cui generare la gamma di colori sono r, g, b
      Evidentemente per le tonalità a livello del grigio ci vuole meno corrente e per il nero, nero quello profondo non una tonalità di grigio, in teoria zero perché non dovrebbero stare accesi
      Poi scusa, il blu è chimicamente il pixel che si degrada prima.. Sfruttarlo non è tanto da geni

      • Alessandro Pellizzari

        Come pensi che funzionino i LED? Sono lampadine con un filtro colorato davanti. Basta non metterci il filtro e la luce (bianca) a più bassa luminosità fa la scala di grigio.
        Pensa: esistono anche schermi LCD in scala di grigio e NON usano i subpixel di tre colori. :P

        Forse tu non sai che in un display LED (OLED, AMOLED, ecc.) ogni pixel è formato da 3 (o 4 nel caso di due verdi) subpixel. Nei display AMOLED sono 3 (o 4) lampadine indipendenti.

        Se fai una schermata monocromatica rossa accendi solo i subpixel rossi, a varie luminosità, cioè lasci completamente spenti il blu e i/il verde/verdi.

        Se li fai grigi, come giustamente dici, devi accendere tutti e 3/4 i subpixel, e tutti alla stessa tonalità.

        Secondo te consuma di più accendere una sola lampadina o accenderne 4?

        • EnricoD

          Appunti ti dicevo che non si può sentire il pixel nero :P era solo questo il mio appunto
          Comunque ci sono diversi modi per disporre i subpixel, vero
          Che si usino I filtri è chiaro dato che se usi tre differenti molecole per i subpixel ognuna ha tempo di vita diverso quindi .. Per uniformare si usa un emettitore e i filtri
          Comunque l’oled non è il led eh… Per il led mi puoi dire che è una lampadina praticamente , che usano negli LCD pernla retroilluminazione
          Il led usa dei cristalli semiconduttori, l’oled materiale organico , quindi polimeri a base di carbonio e ha una struttura a sandwich
          Il mio discordo ovviamente era riferito all’esempio di usare tre diversi sottopixel come caso limite, my bad, dovevo specificare giustamente :) .. Chiaramente non è così ma il ragionamento per cui un OLED spreca meno se si usano scale di grigi è quello
          Sull’lcd, LCD ha un funzionamento diverso, attenzione, la luce che esce è il risultato dell’allineamento di un cristallo liquido con il filtro polarizzatore fa uscire la luce in maniera diversa e hai una percezione diversa
          Nell’lcd spendi corrente per fare il nero, perché devi allineare il cristallo in maniera tale che la luce non esca
          Il 4° pixel è una invenzikne della sharp per estendere il diagramma cie, niente più , cioè per ottenere una gamma di tonalità più ampia :) almeno è questo ciò che ricordo da elettronica organica

          • Alessandro Pellizzari

            Cerchiamo di capirci.

            Tu dici “Il mio discordo ovviamente era riferito all’esempio di usare tre diversi sottopixel come caso limite, my bad, dovevo specificare giustamente :) .. Chiaramente non è così tecnologicamente parlando (accademicamente si ragiona cosi) ma il ragionamento per cui un OLED spreca meno se si usano
            scale di grigi è quello”

            L’OLED deve dare corrente a tre “lampadine” (che siano LED, filamenti di tungsteno o molecole organiche, non ci interessa: fanno luce quando passa corrente), una per ogni subpixel (rosso, verde, blu).

            In questo caso c’è ben poco di diverso tra “accademico” e “tecnologico”. Sono tre componenti colore che vanno mischiate.

            Per ottenere il grigio (qualsiasi grigio) devi dare più o meno la stessa corrente a tutti e tre.

            Per ottenere il rosso dai corrente a uno solo.
            Per ottenere il verde, uno solo.
            Per ottenere il giallo, a due, così come il viola e il ciano.

            Per questo un AMOLED consuma DI PIÙ in scala di grigi che in scala di rossi.

          • EnricoD

            Io volevo dire che il mio era un discorso semplificato e che non prendeva in considerazione i filtri (come spesso si fa prima di passare all’applicazione tecnologica)
            Appunto, è quello che ho detto su, né più né meno, anche sul rosso
            E ti dirò , il rosso è una molecola conduttiva , e ha dei livelli energetici tali per cui ci vuole poca corrente per osservare elettroluminescenza, ovvero emissione di luce dopo applicaziine campo elettrico
            Se sfrutti solo il rosso è chisro che risparmi, ne usi solo uno invece che tre
            Ma non avrebbe nemmeno senso perché sfruttandone uno solo vai incontro a degrado più velocemente, ripeto, sono molecole organiche
            È meglio sfruttarne più di uno e ripartire la corrente a seconda dei colori che uno vuole che usarne uno e tenerlo sempre on
            Il guadagno non c’è

            L’oled non da corrente proprio a nessuno, la matrice attiva dove di trovano i 3 sottopixel ( nel caso di 3 diversi pixel 3 diverse molecole organiche, ognuna emette luce propria se eccitata opportunamente, al massimo ci sono degli accorgimenti tecnologici per cui si tenta di aumentare al massimo l’efficacia della emissione) è fatta di transistor posti dietro ogni pixel che ne controllano emissione e capacitori che mantengono la corrente fino alla prossima scansione in modo che non devi stare sempre a fornirla.
            Il led non c’entra nulla in questo caso, non c’è alcuna lampadina alla quale l’oled deve dare corrente dato che emettono luce propria
            OLED è OLED il led è led, il tungsteno un’altra cosa ancora, nell’oled non c’è un led , non confondiamo le due cose
            È chiamato OLED perché è simile ad un led come comportamento, ovvero simile ad un diodo, ma è profondamente diverso
            invece no, riguardo i consumi il discorso non può prescindere dalla natura di chi emette la luce, quindi la chimica e i principi di funzionamento
            Le differenze tra LCD, OLED e altro (ad es epaper) risiede proprio nelle componenti che forniscono luce e ovviamente al modo di funzionamento

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