Push Notification Fixer: un’app che risolve definitivamente il ritardo delle notifiche

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Vi è mai capitato di ricevere notifiche solo molto tempo dopo che esse sarebbero dovute giungere sul vostro dispositivo? Avete notato che a volte le notifiche di Whatsapp, Gmail, Facebook e di altre applicazioni non arrivano in tempo? Ecco allora che ci viene in aiuto un’applicazione estremamente utile che però, per essere utilizzata, ha bisogno dei permessi di Root. L’applicazione si chiama Push Notification Fixer, e si prepone di aggiornare lo stato delle notifiche dopo un intervallo di tempo scelto dall’utente.

Appena l’applicazione viene lanciata, ci si ritrova di fronte a questa schermata grazie alla quale si può impostare l’intervallo cosiddetto “heartbeat interval“, cioè quell’intervallo di tempo dopo il quale viene effettuato un nuovo controllo dello stato delle notifiche. Dopodichè bisognerà semplicemente selezionare “Apply heartbeat interval” per applicare quel particolare valore che l’utente ha scelto.

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L’app in sostanza accorcia il la frequenza del check automatico delle notifiche che Android esegue di default, in modo che il sistema può accorgersi prima se non c’è connessione con il servizio push. In questo modo, dopo un certo lasso di tempo impostato dall’utente, l’applicazione provvederà automaticamente a far comparire tutte le notifiche che non sono arrivate in tempo sul nostro smartphone e che sarebbero invece arrivate molto tempo dopo. Ripetiamo che, affinchè l’applicazione possa funzionare, sono richiesti i permessi di root sul proprio smartphone.

Push Notification Fixer è disponibile gratuitamente sul Google Play Store e risulta compatibile con tutti gli smartphone aventi a bordo Android 2.2 o superiori. Ecco il badge per il download di Push Notification Fixer.

[app]com.andqlimax.pushfixer[/app]

Naturalmente diteci come vi trovate con questa interessante applicazione.

[Via]

Commenti

Ti invitiamo ad usare toni consoni e di rimanere in tema all'argomento trattato, in caso contrario, il sistema automatico potrebbe oscurare il tuo messaggio e potrebbero trascorrere fino a 48h per la verifica ed un'eventuale autorizzazione.
TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • Homo Sapiens

    Gentile Ing. Iovene.
    vorrei sapere come si può implementare la funzione Push Video, cioè la notifica in tempo reale di un evento di allarme, su uno Smartphone Android (e in secondo luogo su iOS di Apple) con una IP Camera che non prevede espressamente questa funzione ma che è predisposta ad impostare i dati di accesso ad un non meglio identificato Alarm Server del quale vengono chiesti (e dunque si devono impostare): indirizzo IP, Porta di accesso del Server, e Username+Password per l’ Account.
    La ringrazio anticipatamente se potrà aiutarmi rispondendo all’ indirizzo mail:
    rainbow.robot55@gmail.com

    • Nazareno Pisani

      Ciao… Homo Sapiens,
      Onestamente non capisco se il sistema di IP Camera che stai usando (ti prego, diamoci del tu) è un sistema gestito da un software/hardware oppure lo gestisci con una applicazione Android.

      In tal caso, quale applicazione stai usando?

      • Homo Sapiens

        La IP Camera la puoi esaminare qui:

        https://www.dropbox.com/s/7fnevdeo2xm3voh/B%20Series%20User%20Manual%28Astro%20Boy%29.doc

        (speriamo che tu riesca ad accedere) hiusto per rendersi conto di quale oggetto stiamo parlando.
        Allora, ho configurato sia il Router sia le impostazioni della IP Camera, alla quale accedo sia via cavo Ethernet sia in Wireless e sia in LAN che in remoto via Internet, attraverso il browser Chrome e riesco a vedere la ripresa in diretta e controllare i movimenti di PAN e TILT. Ho creato in Gmail anche un “gruppo Allarme” al quale ho associato le email che giungono dalla IP Camera ogni volta che si verifica una condizione di allarme e ho anche configurato un FTP Server remoto sul sito “Camera FTP” che offre un servizio di memorizzazione remota degli Snapshot della IP Camera eseguiti alle condizioni predisposte nell’ accesso come Amministratore alla interfaccia web del web server residente nel firware della IP Camera. Entrambi queste funzionalità però non sono soddisfacenti: l’ email di Allarme su Gmail arriva istantaneamente sulla mia casella di posta ma la segnalazione con vibrazione e sonora del relativo messaggio ho notato che può ritardare anche di 10 minuti (e comunque arriva con un tempo di ritardo variabile, non fisso e mi pare, anche se non ne sono del tutto sicuro che ogni tanto qualche segnalazione sul mio Smartphone addirittura se la perde proprio per strada (e non ho capito perchè, da cosa possa dipendere. Per quanto riguarda il servizio di memorizzazione remota delle foto invece il limite è probabilmente il tempo (con le velocità bassissime di Upload delle linee ADSL commerciali) di trasmissione delle stesse sull’ Account creato appositamente sul sito “Camera FTP”. Quindi ho notato che se imposto 1 secondo come intervallo per scattare ed inviare le foto dal momento che si è verificata la condizione di allarme in realtà le foto presenti alla fine nel server distano tra loro 6 secondi ( e questo è un limite al di sotto del quale fisicamente non si può scendere proprio a causa della lentezza della trasmissione delle stesse su internet in mancanza di un buffer locale sulla IP Camera.
        Per questi motivi l’ unico avviso che resta il più efficace sia perchè trasmetterebbe la ripresa video in diretta dell’ evento di allarme sia perchè arriverebbe in tempo reale è appunto il PUSH VIDEO che però non viene implementato nativamente su questo modello economico di IP Camera.
        Siccome l’ accesso video remoto funziona tramite browser vorrei in qualche modo creare un servizio che realizzi questa funzionalità sfruttando per esempio la funzionalità “Alarm Server” predisposta nel firmware e che non si capisce bene a cosa serva. Come si può leggere nel manuale di cui ho allegato il link l’ unica informazione fornita è che questa funzione viene messa a disposizione dell’ utente (io non sono un programmatore ma penso che dovrebbe permettere l’ accesso ad un Server locale o remoto sul quale deve essere predisposto un servizio). Tra i vari servizi possibili quello più utile secondo me è proprio il PUSH VIDEO.
        La domanda perciò è: come si può predisporre un tale servizio su un server accessibile dal router ? Per ridurre al minimo una eventuale scrittura di righe di codice si potrebbe sfruttare qualche servizio già disponibile su internet come per esempio quello di “Camera FTP” a cui accennavo prima ?
        Spero di essere stato chiaro e di non aver ingenerato confusione con la mia dettagliata descrizione di ciò che mi serve e che vorrei implementare.
        Grazie per avermi risposto.

      • Homo Sapiens

        Per chiarire la IP Camera in questione è la seguente:

        https://www.dropbox.com/s/7fnevdeo2xm3voh/B%20Series%20User%20Manual%28Astro%20Boy%29.doc

        Riesco ad accedere alla IP Camera sia in locale (via LAN) sia in remoto (via internet) e sia collegandola al router con cavo Ethernet sia in wireless.

        Con “Riesco ad accedere” voglio dire mediante browser (chrome in particolare) e, naturalmente, da tutti i dispositivi compreso il mio smartphone Galaxy S4.

        Sono riuscito a configurare sulla mia casella email di Gmail un “gruppo ALLARME” dei messaggi in arrivo che dovrebbe segnalare in tempo reale(naturalmente se lo smartphone è acceso) il verificarsi di una condizione preimpostata di allarme (per esempio la rilevazione di Motion detect).

        Sono riuscito a configurare anche un servizio di memorizzazione remota di invio snapshot in condizioni di allarme o comunque periodicamente, sia per tutto il tempo sia in modo schedulato, su un server FTP (sul sito “Camera FTP” per l’ esattezza).

        Il problema è che entrambe queste funzionalità non sono soddisfacenti:

        – l’ email di Gmail arriva in tempo reale nella mia casella di posta ma non so per quale motivo il suono e la vibrazione di avviso sul mio smartphone è variabile in modo casuale tra 0 secondi (che sarebbe il comportamento ideale) e addirittura 10 minuti (questo comportamento è inaccettabile) e qualche rara volta (anche se non ne sono del tutto sicuro) addirittura qualche Alert si perde.

        – il servizio di archiviazione remota degli snapshot non è del tutto soddisfacente a causa probabilmente della troppo bassa velocità di Upload delle linee ADSL commerciali (teoricamente massimo 384 Kbits/s). Ciò ho visto che causa un ritardo minimo tra uno snapshot ed il successivo di circa 6 secondi che dopo 5 snapshot si raddoppia per poi ritornare di nuovo a 6 secondi. E questo per le mie esigenze non va bene.

        Ecco perchè l’ unica soluzione valida ed efficace resterebbe il PUSH VIDEO con Alert in tempo reale e magari anche la funzionalità di poter registrare in diretta sullo smartphone la ripresa video proveniente della IP Camera.

        Quest’ ultima funzionalità su questo modello economico di IP Camera non è nativamente implementato ma come si può vedere dal Manuale di cui ho indicato sopra il link esiste una non meglio specificata funzione “Alarm Server” che probabilmente può essere personalizzata dall’ utente.

        Bisogna fornire al web server incorporato nel firmware della IP Camera solo i dati identificativi di questo ipotetico server: indirizzo IP, porta, Username e Password.

        Probabilmente è possibile implementare il server sia in locale (collegato cioè allo stesso router al quale si connette la IP Camera, per esempio sulla porta USB) sia in remoto (ad un eventuale servizio messo a disposizione da qualche sito, come è per esempio il “Camera FTP” di cui sopra).

        Mi sia consentito a questo punto aprire una breve parentesi:

        come si spiega che anche se imposto l’ intervallo di tempo tra gli snapshot ad 1 secondo le registrazioni che mi ritrovo nel sito di “Camera FTP” non avvengono a meno di 6 secondi l’ una dall’ altra mentre invece riesco a ricevere con maggiore fluidità la ripresa in diretta che visualizzo in remoto sul mio smartphone anche tramite browser ??

        Se la bassa velocità di Upload ad opera del web server a bordo della IP Camera condiziona la frequenza massima di memorizzazione delle foto non dovrebbe influenzare allo stesso modo la fluidità del video ricevuto sullo smartphone ??

        Ora, anche se i frame certamente non sono alla frequenza standard di una normale ricezione televisiva tuttavia si può considerare accettabile (almeno se rapportato al basso costo della IP Camera). Mi sono dato forse l’ unica spiegazione possibile: probabilmente la trasmissione dei frame video consecutivi avviene ad intervalli sufficientemente brevi perchè trasmette solo le variazioni tra una immagine ripresa e la successiva, i frame, appunto).

        Ho notato infatti che se il movimento del soggetto ripreso avviene con una determinata velocità (neanche troppo alta) la ripresa rivela un eccessivo “effetto scia” che rende del tutto inintelleggibile il soggetto in movimento, vanificando quella che è la primaria funzione richiesta ad una IP Camera di videosorveglianza.

        Tanto più è vicino il soggetto ripreso tanto più lentamente deve muoversi per essere identificabile. Ma tanto più lontano dall’ obiettivo è il soggetto tanto meno esso sarà identificabile con sufficiente chiarezza, specie se la risoluzione del sensore CMOS non è abbastanza elevata.

        Chiusa la parentesi (che evidentemente è uno degli elementi principali che fa la differenza di prezzo tra una IP Camera professionale e un prodotto, diciamo, amatoriale).

        E veniamo finalmente alla mia domanda:

        premesso che io non sono un programmatore e non ho mai programmato con le moderne tecniche ed i moderni linguaggi del web, mi potreste aiutare nella implementazione di un Alarm server che metta a disposizione della (o delle, nel caso siano più di una) IP Camera la funzionalità di Alert in tempo reale sullo ( o sugli, nel caso si voglia prevederne più di uno) smartphone preimpostati e magari anche la possibilità di registrare le riprese in diretta sullo smartphone ??

        Chiedo scusa per la prolissità ma ho sentito l’ esigenza di far capire nel modo pià chiaro possibile la mia particolare esigenza.

        Vi ringrazio anticipatamente e vi saluto cordialmente.

  • vipe

    esiste qualche altra app del genere che non richieda i permessi root?

  • corra

    La provo ma non sono tanto convinto, non per la app ma piuttosto per il fatto che le notifiche push effettivamente non vanno più tanto bene. Dove sta il problema?

  • io piuttosto sono parecchio infastidita dal fatto che anche se leggo dal pc sul cel mi arrivano comunque -.- se un giorno non conetto il cel mi ci sta trent’anni a riaggiornare tutto, tra fb e skype e ebay sgrunt

  • Stefano Scarpeno Scarpone (FB)

    Non vanno le notifiche Push? Bene, allora trasformiamo il tutto in polling così da vanificare ogni vantaggio del pushing…questo non è risolvere il problema, è solo un workaround che ti fa consumare anche più batteria. Se questo problema è così diffuso bisogna rivedere il wake up delle connessioni in Android, e ci deve pensare Google

    • andQlimax

      Non viene fatto nessun polling..forse nell’articolo è stato spiegato male

      Di default android ha un meccanismo per controllare la connessione push ogni 15 minuti in WiFi o ogni 28 in 3g..questo check serve a verificare che la connessione sia attiva e non a scaricare le notifiche

      La mia app semplicemente accorcia la frequenza di questo check, in modo che android può accorgersi prima se non c’è connessione con il servizio push

  • A me arrivano come postini svizzeri

  • Sig. Mantonavelli, un errore di battitura lo definisce “schifo”? Lei si crede così superiore? Il Suo commento mi pare molto irrispettoso. Se ciò Le arreca tale “disturbo” può far a meno di leggere… Sicuramente Il Blog non sentirà la Sua mancanza…

  • a me arrivano prima sul cell che sul pc il più delle volte… :O

  • Luigi Russo (FB)

    Inutile dire che sicuramente influirà negativamente sulla durata della batteria

    • andQlimax

      Ti posso assicurare che nemmeno di accorgi di averla installata, ci sono molte applicazione che consumano batteria più della mia app

  • Lorenzo Paciotti (FB)

    certo che si potrebbero anche dare una svegliata a Google

  • ” ci si ritrovadi fro nte a questa schermata grazie alla quale si può impostare l’intervallo cosiddetto “heartbeat interval“,”

    Come si può pubblicare un articolo con questo schifo?

    • Insomma, errare humanum est :)

    • Giuseppe Iovene

      Grazie per la gentile segnalazione. Abbiamo provveduto a correggere subito. E’ grazie a voi che ogni giorno miglioriamo sempre di più.

      • andQlimax

        Rispondendo a Stefano ho spiegato come funziona l’app, magari andrebbe cambiata la spiegazione nell’articolo

        Grazie comunque per l’articolo :)

        • Giuseppe Iovene

          si, abbiamo modificato esponendo il tutto in maniera migliore…non c’è di che, è un’app molto interessante ;)

    • slash79

      se tutti hanno capito e tu no probabilmente sei tu interdetto quindi vai sul sito della waltdisney se hai problemi di comprensione x ste cose,italiano medio che sa solo criticare gli altri e poi nel tuo lavoro manco na matita sai temperare,poveraccio

  • Marco Arnone (FB)

    era ora!

  • Federica Feffina Quarta (FB)

    ma come i permessi di root :'(

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