Oracle vs. Google, processo fermo se Oracle non abbassa le richieste

Secondo un pronunciamento del giudice William Alsup, incaricato a dirimere la questione tra Oracle e Google, il processo tra i due giganti dell’informatica non avrà una data d’inizio stabilita fino a quando Oracle non abbasserà le sue esorbitanti richieste di danni.

“La Corte non stabilirà una data per il processo”, ha scritto Alsup, “finché Oracle non adotterà un’adeguata metodologia di calcolo dei danni, anche assumendo che sia concesso un terzo tentativo, o a meno che Oracle non riunci ai danni oltre il limite già consentito dalla giuria.”

La stima iniziale di danni di Oracle erano in un intervallo che arrivava a 6.1 miliardi di dollari, stima però seccatamente respinta dal giudice Alsup, il quale aveva stabilito nell’occasione che una buona base di partenza fosse la stima di 100 milioni che era stata ipotizzata da precedenti tentativi di accordo tra Google e Sun Microsystems nel 2007. Oracle in seguito alle indicazioni di Alsup ha abbassato le proprie richieste fino a “soli” due miliardi di dollari.

Tuttavia, com’era prevedibile, questa nuova stima è stata giudicata ancora una volta eccessiva da un sempre più stizzito Alsup, il quale ha deciso di porre un serio ostacolo all’atteggiamento di Oracle. Il processo, che già si sarebbe dovuto tenere ad ottobre ma che è stato rinviato a marzo per gli impegni di Alsup, verrà dunque ulteriormente rinviato a data destinarsi, con grande disappunto per Oracle che avrebbe voluto questo processo concludersi il prima possibile.

Grazie a questo ritardo, Google avrebbe più tempo per preparare la sua difesa ed inoltre, fatto forse più importante, potrebbe arrivare il verdetto sul suo ricorso a tenere l’email di Liedholm fuori dal processo. La suddetta missiva elettronica da parte di un ingegnere ex Sun in forza a Google, invitava l’azienda a negoziare una licenza per Java, ed è considerata una “pistola fumante” (cioè una prova schiacciante) da parte di Oracle, nonché una palese grana per Mountain View.

Tuttavia, se Oracle rinunciasse a portare quell’email come prova, Alsup ha garantito che verrebbe stabilita una data per il processo. Ma è molto improbabile che la compagnia di Larry Ellison accetti l’offerta, dal momento che abbasserebbe sensibilmente le sue speranze di vittoria.

Il processo, quandunque verrà tenuto, è sempre previsto suddiviso in tre fasi della durata totale di due mesi.

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