Nexus 4: la strategia di vendita di Google non è (del tutto) sbagliata

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Negli ultimi minuti siamo spiacevolmente venuti a conoscenza della mancata commercializzazione, da parte di LG su territorio italiano. Questa notizia però può far ben sperare per quanto riguarda le vendite su Play Store. Se LG non commercializzasse il Nexus 4 in nessun Paese, si potrebbe vedere una ripresa delle vendite dal canale ufficiale online di Google e perché no, forse di un’apertura, nel breve periodo della sezione Dispositivi anche per l’Italia!
Ad ogni modo, tornando a parlare del Play Store, una settimana dopo l’annuncio che il Nexus 4 sarebbe stato disponibile nel Play Device USA arriva la stessa notizia per il Canada.

Non sono qui per raccontarvi, per l’ennesima volta, le caratteristiche di questo dispositivo. Non vi dirò che monta un display True HD IPS Plus da 4,7 pollici con risoluzione 1280×768, un processore Quad-Core Snapdragon S4 Pro, 2GB di RAM, una fotocamera da 8 megapixel ed Android 4.2 out of the box, no, queste cose le sapete già. Sapete anche che il prezzo per tutto questo ambaradan di roba è di soli 299$/€ per il modello da 8GB e 349$/€ per quello da 16, che, per un dispositivo top gamma qual è il Nexus 4, è un un prezzo praticamente dimezzato rispetto ad altri smartphone della stessa fascia di mercato.

Non sono nemmeno qui a raccontarvi come si è svolta la (ri)commercializzazione del dispositivo in Canada, perché penso che, probabilmente, l’immaginerete di già. Infatti, alle 12.00 della costa del Pacifico del 3 dicembre (ieri), è stato rimesso in vendita il nuovo dispositivo di punta di Google. Erano le 21.00 in Italia ma già alle 23.00, due ore dopoera nuovamente tutto esaurito. Niente di nuovo sotto il sole dunque, ma allora, vi chiederete: “Che vuoi raccontare con questo articolo!?”. Voglio mettervi al corrente di due correnti di pensiero che si sono diffuse a proposito della strategia di vendita di Google. Due fazioni, quasi opposte, che sono emerse anche all’interno dello staff di TuttoAndroid quando è giunta questa notizia.

Ripensando alla rocambolesca vicenda del lancio del Nexus 4, da una parte c’è chi pensa che Big G avrebbe fatto meglio ad accumulare scorte necessarie per soddisfare il mercato ritardando la commercializzazione del dispositivo, e dall’altra chi pensa (come il sottoscritto) che la mossa di Mountain View è stata la migliore possibile, ma scendiamo nei particolari. Le opzioni sono due: commercializzare o aspettare. Le modalità di vendita, anche: attraverso gli operatori mobili o senza contratto.

Un esempio lampante è quello di Apple. La casa di Cupertino accumula una grande quantità di dispositivi prima di annunciare il suo dispositivo, ma, facendo ciò,  si perde tempo sul mercato e sulla concorrenza, ovviamente. Qualsiasi nuovo device della mela morsicata, dunque, resta molti mesi in “incubazione” aspettando che il numero di unità cresca per poi cercare di saturare il mercato in maniera quanto più completa possibile. Questo sembra essere un fattore insignificante ma nel campo degli smartphone, soprattutto in quelli Androidil tempo è tiranno. Quattro mesi (calcolo approssimativo) per accumulare scorte avrebbero reso il Nexus 4 già vecchio all’uscita come accade spesso quando si aspetta molto prima di iniziare la commercializzazione (qualcuno ha detto iDevice?).

L’altra scelta è quella dei canali di vendita. Quello che ha fatto Google è vendere fin da subito attraverso il proprio canale online (sebbene molto limitato) senza nessun filtro e ad un prezzo che tutti sappiamo essere conveniente. Apple, diversamente, vende innanzitutto nei suoi Apple Store, poi si apre verso gli operatori telefonici e infine permette l’acquisto online dal proprio sito. In questo modo riesce a recuperare altro tempo prezioso per produrre altri terminali. Basti pensare che solo da pochi giorni Apple ha iniziato a vendere l‘iPhone 5 sul suo sito, eppure il dispositivo è stato reso disponibile il 21 settembre, ben 2 mesi e mezzo fa. C’è da dire che Big G non ha dalla sua una rete capillare di distribuzione in giro per il mondo che possono vantare altre società (non oso immaginare che fila ci sarebbe stata per questo googlephonino fuori da un ipotetico Nexus Store) e Nexus non è, ancora, un brand forte quanto quello Apple o Samsung. Quella di Cupertino, in particolare, è un’eccellente macchina di vendite, gli Store sono molto diffusi e gli operatori fanno a gara per avere ogni neonato dispositivo targato Apple da esporre nelle proprie vetrine.

Tornando a parlare di Google, avete la minima idea di quale sia la domanda del mercato e il relativo tempo necessario per accumulare abbastanza scorte in previsione di soddisfarla per un prodotto qual è il Nexus 4? Secondo me troppo alta per avere un device competitivo sul mercato in tempi brevi. Inoltre c’è da considerare che Mountain View non è un produttore hardware e deve necessariamente appoggiarsi alle grandi case produttrici per ottenere i suoi terminali. Che queste siano LG, ASUS o Samsung, il discorso non cambia molto. Queste società hanno un interesse parziale nel produrre il terminale per conto di Google e non potranno mai supportare appieno la produzione perché impegnate anche con i propri dispositivi.

Concludo dicendo che, a mio vedere, tutto sommato la grande G ha fatto bene. Magari si sarà inimicata qualcuno, avrà scontentato qualche utente e sicuramente qualche errore ci sarà stato (vedi polemica prezzo e paesi importanti esclusi dal Google Play Device) ma, a mio vedere, i tempi per la vendita erano giusti e bisogna capire che non si può avere tutto e subito. Che poi, a pensarci bene, il dispositivo è in vendita da sole tre settimane, no?

 

Nota: questo articolo è un editoriale e, in quanto tale, rispecchia l’opinione di chi scrive senza voler assumere caratteri di notizia oggettiva o di cronaca dei fatti. Esso è un articolo in cui vengono esposte le opinioni personali dello scrivente e, in quanto tale, non è oggettivo e può essere contrario all’opinione di chi legge. Invitiamo tutti i lettori a commentare tramite gli appositi strumenti mantenendo il rispetto e la civiltà.

Commenti

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  • francescocolella

    se google desse tutto in mano ad asus, lasciando stare lg e samsung, ne vedremmo delle belle!!

  • gianlucaguttilla

    wuahahahahahahahahah muoio !! xD

  • Ottimo articolo, condivido i tuoi pensieri in pieno. Inutile tenere devices ultratecnologici ad invecchiare: non sono salami. E chi non sa aspettare, il modo di acquistare lo trova comunque…

  • sulla pagina LG italia i fan si stanno sbizzarrendo http://imageshack.us/photo/my-images/715/newbitmapimagewp.png/

  • Imho e’ stato solo un pasticcio. Apple vende una certezza: lo smartphone per antonomasia, a prezzo fisso e con canali precisi. Google vende un prodotto semi sconosciuto alla massa e poco pubblicizzato, con prezzi molto variabili e tramite troppi canali, dall’online ai supermercati, ognuno libero di fare il prezzo che crede. Non vedo strategia giusta o sbagliata, vedo mancanza di strategia e conseguente improvvisazione.

  • kellone

    Io non so dire chi abbia fatto bene e perchè.

    Posso dire di avere fatto bene io a non aver aspettato e ad essermi comprato un note 2.

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