Caricabatterie: quali sono i migliori che non danneggiano le nostre batterie?

chargers

Spesso si pone l’attenzione su un aspetto molto importante per i nostri dispositivi mobili, cioè le batterie. Vogliamo un’autonomia sempre maggiore e questo è il minimo che possiamo chiedere alle aziende produttrici, che stanno andando fin troppo avanti con l’hardware interno dei dispositivi rimanendo quasi al palo per quanto riguarda le batterie. Dobbiamo però riconoscere che da qualche mese a questa parte si sta affrontando molto più seriamente il problema delle batterie ed, infatti, quasi tutti gli attuali dispositivi di fascia alta ne montano una che può offrire un’autonomia più elevata rispetto a prima.

Tanta attenzione alle batterie, dunque, ma la maggior parte delle volte non ai caricabatterie. Essi ricoprono un ruolo fondamentale poichè è dalle loro caratteristiche che deriva una buona carica e, di conseguenza, una buona autonomia per tutte le batterie.

Ken Sheriff’s Blog ha quindi voluto sperimentare quale fosse il caricabatterie migliore tra quelli attualmente in circolazione. Sono stati presi in esame i caricabatterie di HP, Apple, Samsung, Monoprice, Belkin, KMS e Motorola. Mancano però i caricabatterie di LGAsus, Sony, HTC e Huawei mentre sono stati presi in considerazione anche i caricabatterie non originali quindi contraffatti.

Il test si è basato su efficienza, verifica dell’energia nominale, qualità dell’energia, curva di potenza ed analisi della struttura. I risultati sono stati buoni quasi per tutte le marche ma il caricabatterie migliore è risultato essere quello di HP, precisamente quello dell’HP Touchpad, che ha ottenuto il massimo rispetto agli altri in tutte le fasi del test.

I caricabatterie di Motorola, Apple e Samsung sono risultati anch’essi qualitativamente buoni e quasi tutti i caricabatterie delle altre marche di livello medio hanno avuto risultati molto vicini tra di loro. I caricabatterie contraffatti, invece, sono risultati tutt’altro che efficienti.

Oltre a non essere sicuri, non offrono una buona qualità di carica della batteria. Infatti, se tutti i caricabatterie analizzati hanno fatto registrare un punteggio di almeno 3 su 5, questi caricabatterie non sono riusciti ad arrivare al punteggio di 2 su 5. Questo deve farci rendere conto che è sempre buona norma utilizzare caricabatterie originali altrimenti si rischia seriamente di danneggiare la batteria del proprio dispositivo.

Anche ricaricare la batteria del proprio device con un caricabatterie di un’altra marca o di un altro dispositivo della stessa marca è altamente sconsigliato, poichè tutti i caricabatterie hanno dei dati di targa diversi (i dati di targa sono i dati che fornisce il produttore, nonchè valori di tensione, corrente, potenza ed altro che fornisce il caricabatterie alla batteria). Per cui, ogni produttore realizza in maniera diversa il proprio caricabatterie per la particolare batteria scelta nel suo particolare dispositivo ed è per questo che è altamente sconsigliato utilizzare caricabatterie non studiati per il proprio smartphone o tablet che sia. Si rischia infatti di mandare fuori uso la batteria in poco tempo.

Dunque, cosa abbiamo imparato di nuovo? Che ogni batteria vuole il suo caricabatterie e che non è vero che tutti i caricabatterie sono uguali. I caricabatterie non originali, invece, sono solo dannosi per l’uomo e per i dispositivi.

[Via]

Commenti

Ti invitiamo ad usare toni consoni e di rimanere in tema all'argomento trattato, in caso contrario, il sistema automatico potrebbe oscurare il tuo messaggio e potrebbero trascorrere fino a 48h per la verifica ed un'eventuale autorizzazione.
TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • Mario Amadio

    Io ho sostituito il caricabatterie del mio Galaxy S3 con uno da 2A (2000mA), voltaggio sempre 5V, ed ora la batteria (maggiorata originale Samsung) si ricarica piu’ velocemente e dura di più, senza surriscaldarsi. Provare per credere.

  • Pingback: Forum Android Italia - AndroidWorld.it()

  • Giuseppe Iovene

    E’ una notizia, punto! E’ un dato di fatto.

  • francium

    ma che state a dire… questo poteva essere vero 15 anni fa… Nessuno si è accorto che siamo passati da mega trasformatori a trasformatori piccolissimi e leggerissimi? La carica della batteria è gestita da un circuito elettronico interno del telefono (se non addirittura della batteria) e non più dal caricabatterie (come invece avveniva un tempo), che ha il solo compito di fornire corrente quando richiesta dal telefono…. Non si può paragonare i caricabatterie in questo modo, perchè la corrente che viaggia dal caribatteria al devices è decisa dal devices stesso. Per fare un confronto reale sulle capacità dei caricabatteria bisognerebbe ricaricare un unico devices utilizzando diversi caricabatterie (cosa talvolta non possibile, posso caricare un samsung con caricatore Lg ma non posso caricare un iphone con un caricatore Lg)… ma anche in questo caso non si è certi del risultato, in quanto l’elettronica del devices potrebbe richiedere più o meno corrente in base a temperature, efficienza della batteria e quant’altro..

  • Si certo infatti samsung che vende le batterie a 2000 mah allora dovrebbe darti in dotazione un caricabatterie diverso da quanto dite voi… Lo standard micro usb non è stato scelto per caso, in futuro avremo tutti un solo caricabatterie, i “dati di targa” hanno quasi tutti gli stessi valori, nob è quel 0,01 milli ampere che ti distrugge la batteria ;)

  • Il problema non è l’alimentatore di samsung attaccato al sony, in quanto l’usb è uno STANDARD, al contrario quello che cambia da un alimentatore all’altro è la qualità dei componenti.
    Gli alimentatori che sono utilizzati sono switching che a differenza di quelli dissipativi modulano la tensione attraverso il cambiamento di frequenza e di duty cicle, il problema è che se si utilizzano alimentatore switching non particolarmente prestanti si vengono a creare interfernze sulla rete, sull’utilizzatore o su entrambi.
    In pratica l’unica cosa che bisogna fare è comprare un buon alimentatore non importa di quale marca esso sia.
    Si possono tranquillamente utilizzare gli alimentatori per auto o non della marca del disposivo (basta che siano di buona qualità costruttiva) in quanto non arrecano danno ne alla batteria ne al dispositivo (che tra le altre cose ha compponenti interni che limitano sia la tensione che la corrente).

  • “er cui, ogni produttore realizza in maniera diversa il proprio caricabatterie…” alla faccia dello standard USB per tutti i telefoni/smarphone!

  • E io che volevo provare a caricare il mio s3 con il carica batteria da macchina di un vecchio iPod. .

  • Alessio Facchin (FB)

    Certo che comprarsi il caricabatteria contraffatto vuol dire cercarsela! Molto meglio un universale qualsiasi

  • Adesso sì che si ragiona. Grazie Alessio, dopo me lo leggo. ;-)

  • Alessio Facchin (FB)

    Basta prendere l’articolo originale (ovviamente non linkato)
    http://www.arcfn.com/2012/10/a-dozen-usb-chargers-in-lab-apple-is.html

  • Luca Paladino (FB)

    A quali dati di targa vi riferite? I parametri elettrici sono sempre gli stessi, 5V e 1A. Sarebbe interessante conoscere le effettive oscillazioni rispetto ai valori nominali e l’eventuale presenza di armoniche non volute.

    • Enrico

      Infatti lo standard è solo quello dei 5v, poi cambia l’amperaggio che in alcuni alimentatori è 1a e in altri 2 o 2.1a, aumentare l’amperaggio non rovina la batteria, anzi da al cellulare una quantità di corrente maggiore che poi il cellulare stesso incamerare a piacimento nella batteria. La cosa importante anzi fondamentale è che il voltaggio, ossia i 5v siano stabili.

  • Marco Africa Bulgarelli Mi viene in mente che ci hanno mandato il caricabatteria Sony Ericsson con il One X -_-

  • alessandro

    Per me è una cavolata, scusate, ma allora cosa accade quando colleghiamo lo smartphone al pc? l’uscita di corrente da una porta usb non è standard? e quindi lo dovrebbero essere anche i caricabatterie visto che utilizzano un attacco usb!

    • Giuseppe Iovene

      infatti quando si collega lo smartphone al PC con il cavo USB la batteria non viene caricata bene anche se arriva al 100%…

  • Non è che l’articolo dica molto oltre l’ovvio: sarebbe gradito qualche dettaglio tecnico, per esempio la corrispondenza tra tensione e corrente dichiarate ed effettive (penso sia quella a fare la differenza tra un caricatore e l’altro), oppure se i caricatori hanno un feedback con la batteria, e se sì in che misura, come lo implementano… oppure se sono le batterie a limitare autonomamente la corrente di carica, come sarebbe più sensato che facessero.

  • E ora chi lo dice ad Amazon, che nella confezione del Kindle non mette neanche l’alimentatore?

Top