L’Antitrust europeo prepara una causa contro Android

Google-Antitrust Prob

Android – e quindi Google – sarebbe attualmente sotto investigazione da parte della commissione Antitrust dell’Unione Europea. L’obiettivo dell’indagine è ancora una volta quello di capire se Google stia attuando delle pratiche scorrette per favorire la diffusione dei propri servizi a scapito della concorrenza.

I primi questionari sarebbero già stati inviati ai vari produttori e alle compagnie telefoniche e conterrebbero domande riguardanti le politiche di Google circa gli store alternativi al Play Store e le direttive imposte da Big G sull’installazione da parte dei produttori di applicativi o servizi non-Google.

Secondo quanto riferito da Reuters, al centro del contendere potrebbe collocarsi anche l’accordo di licenza (riservato e non ufficiale) tra Google e gli OEM che impone a questi ultimi l’installazione di un certo numero di Google Apps su ogni dispositivo (leggi qui).

Per il colosso di Mountain View non sarebbe certo la prima indagine Antitrust in Europa, basti solo ricordare l’annoso caso riguardante i risultati di ricerca. In quel caso Google era stata accusata di privilegiare i propri servizi all’interno delle ricerche e, per risolvere la questione, aveva proposto di dismettere semplicemente questa pratica scorretta, senza altre conseguenze legali.

Come avrete capito, la situazione è attualmente poco chiara ma in America c’è già chi parla di “gioco politico”, riferendosi alla possibilità che l’Antitrust stia cercando un nuovo pretesto per attaccare Google solo per calmare i concorrenti (Microsoft ad esempio) che non hanno visto di buon occhio quella sorta di accordo in merito alla vicenda riguardante le pratiche monopolistiche nei risultati di ricerca.

Per il momento è tutto, staremo a vedere come evolverà la vicenda nel corso dei prossimi mesi. Stay tuned.

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Commenti

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  • Davide VR

    beh di sicuro non faranno fatica a trovarle.

  • Ivan Belli

    Secondo me cercano solo di rallentare la cavalcata di google verso il dominio mondiale….

    • Anche le cavalcate devono rispettare delle regole :-)

    • vincenzosalmena

      E questo sarebbe un male?
      è *dovere* dell’antitrust evitare situazioni di monopolio e, se necessario, ha anche la possibilità di imporre alle aziende di scindersi in aziende più piccole e concorrenti tra loro (es: la Standard Oil di Rockfeller fu spezzettata su ordine dell’Antitrust USA).
      L’Antitrust, teoricamente, deve fare l’interesse del consumatore.
      Se non c’è la concorrenza va creata, perchè altrimenti il consumatore se la prende nel cuculo (il monopolista fa i prezzi e decide tutto).

      • Apocalysse

        Guarda che l’antitrust non deve evitare le situazioni di monopolio, ma lo sfruttamento della posizione dominante.
        Non puoi impedire situazioni di monopolio.
        Microsoft non ha forse il monopolio dei PC mondiali con una quota dell’88% ? Eppure non mi pare che l’antitrust possa intervenire o che sia mai intervenuta per spezzare le gambe a M$ secondo il tuo ragionamento :)

        • Giacomo

          Il fatto che abbia l’88% non significa che abbia il monopolio, ci sono aziende concorrenti.

          • Apocalysse

            Si chiama monopolio di fatto.

          • vincenzosalmena

            Il monopolio si ha con una quota di oltre l’80%.
            I concorrenti ci sono praticamente sempre, ma il monopolio è una situazione in cui tu decidi l’andamento del mercato perchè i tuoi concorrenti non hanno abbastanza share per farsi sentire come si deve.

          • vincenzosalmena

            Il fatto che ci siano concorrenti non conta, perchè con oltre l’80% del mercato puoi drogare il mercato come più preferisci e fare i tuoi prezzi.
            Se la concorrenza c’è ancora (cioè Apple, perchè gli altri hanno uno share talmente infimo da fare meno del 5% del mercato) è perchè a MS è convenuto salvarla quando stava collassando a fine anni ’90 proprio per poter far leva su essa come concorrente in caso di rotture dall’antitrust.

            Infatti, mentre parliamo, in Cina è in corso un’indagine dall’Antitrust perchè la Microsoft ha quasi il 95% del mercato PC.

        • vincenzosalmena

          Assolutamente no.
          L’antritrust può agire contro i monopoli e tutte le pratiche che limitano la concorrenza a scapito dell’utente. Che non l’abbia fatto con Windows non conta molto, soprattutto oggi in cui non si parla più solo di PC ma di PD (Personal Device) quindi tablet, smartphone e PC. Ma l’ha fatto con Internet Explorer imponendo il ballot screen e la creazione delle versioni N di Windows e l’obiettivo unico è quello di tenere accesa la concorrenza per non svantaggiare il consumatore.

          Anche perchè in Italiano la traduzione più veritiera di antritrust e “anti monopolio”.

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