Il mondo mobile perde webOS

Il mondo della telefonia e dei dispositivi mobile in generale hanno subito una grande rivoluzione negli ultimi 4 anni. Per chi si ricorda com’erano gli antesignani dei nostri smartphone nei primi mesi del 2007, si poteva ricordare di Nokia che dominava il mercato e il suo Symbian, col 63.5% di market share, diffuso su tantissimi dispositivi anche di Samsung, Sony, Motorola e tanti altri; il mondo dei cosiddetti palmari (chi usa più questo termine, oggi?) era diviso tra Research In Motion con i suoi Blackberry, e a distanza Palm coi suoi dispositivi, più altri prodotti di LG e HTC. Windows Mobile si ritagliava una nicchia importante.

L’artefice di questa grande rivoluzione è stato, inutile farci giri di parole, Apple con l’introduzione nei giochi del suo primo iPhone. Era un telefono molto limitato come potenzialità, e neppure originale nel design e nell’hardware, ma grazie all’introduzione di concetti d’uso innovativi e ad una politica marketing molto efficace ha avuto un successo sempre più dirompente ed ha cominciato a dettar legge quanto al modo di intendere la telefonia mobile.

Un successo che è diventato incontrastato per tutto il 2010 nel mondo dei tablet, un segmento di mercato non certo nuovo ma rilanciato alla grande da Apple.

Si può ben dire che i concorrenti siano stati colti alla sprovvista da questo nuovo concorrente. Tutti, nessuno escluso, hanno saputo rispondere adeguatamente. Nella maggior parte dei casi si sono avute modifiche marginali al sistema e al mondo che vi ruotava intorno, ma in tutti i casi si sono tradotti in lente agonie fino alla dismissione dei progetti, che si susseguono sino ai giorni nostri. Un destino comune a Symbian, a Windows Mobile, a Palm OS, a BlackBerry OS. Per contrastare Apple ci volevano concetti e sistemi operativi nuovi.

Android è arrivato nel 2008, inizialmente ricalcando le orme di RIM (il neonato OS richiedeva una tastiera fisica e non prevedeva l’orientamento landscape), ma ben presto deviando verso una più completa versatilità che ben si adattava alle nuove sfide poste da iPhone e ai “buchi” lasciati nel mercato dalla sua unica offerta. Si può dire che, nella nuova sfida, Android si è posto all’attenzione mondiale al momento giusto, e pure nel modo giusto: l’apertura del sistema e la facilità dell’introduzione delle nuove app ne hanno decretato il successo presso produttori e utenti.

Ma le alternative? Non sono certo mancate. Microsoft ha riscritto il suo OS mobile da capo, arrivando con due anni di ritardo rispetto ad Android ma guadagnando le fette di mercato dei suoi clienti fidelizzati e stringendo un importante accordo commerciale con Nokia, che ancora deve mostrare i suoi frutti. Ma forse Windows Phone 7, ed in generale gli OS Microsoft, sono gli unici che sembrano avere le potenzialità per tenere testa ad iOS e Android, anche se più che altro in ottica futura.

Sempre da Nokia, si era tentata la strada del sistema operativo open source con Maemo, progetto nato nel 2005 e di derivazione Linux Debian, ma dopo l’N900 la cosa non ha più avuto seguito in ambito smartphone. Maemo si è poi “fuso” con il progetto Moblin di Intel, da cui è nato MeeGo: anche in questo caso un sistema operativo che aveva dato buona prova di sé nelle anteprime è stato usato in un solo telefono, l’N900, e lo sviluppo di MeeGo è stato lasciato alla comunità open source.

Research In Motion ha sempre avuto dalla sua una clientela molto fidelizzata ma sta fallendo nel conquistarsi le nuove generazioni di utenti. Blackberry OS è arrivato alla versione 7 ma è l’ultima evoluzione del sistema storico, che verrà rimpiazzato dal nuovo OS di derivazione QNX che è già in uso nel tablet PlayBook. Tablet che, però, ha avuto uno scarso successo commerciale – circa 500 mila unità – e ancora non ha avuto gli aggiornamenti previsti a maggio (tra cui la ventilata possibilità di eseguire app Android).

Samsung ha tentato a sua volta la strada di un nuovo OS, lanciando bada col suo Wave, telefono dalle ottime caratteristiche hardware non dissimili dal grande successo Galaxy S e proposto in contemporanea ma con l’aggressivo prezzo di 399 euro. Eppure i numeri parlano chiaro: il Wave non ha avuto successo neppure in Corea del Sud (dove Android domina tra gli smartphone con oltre il 95% del mercato) e, dopo il Wave II, bada sarà ora relegato ai soli feature phone di Samsung. (Si “badi” che i Wave nel primo trimestre 2011 hanno comunque venduto più di tutti gli smartphone Windows Phone 7 messi insieme, tanto per dare un’idea delle cifre.)

HP TouchPad. Non c'è stato bisogno che Apple ne bloccasse la vendita.


È notizia recente, invece, che l’ultima vittima di questo gioco al massacro commerciale sia un sistema a sua volta molto apprezzato dalle prime fasi: si tratta di webOS, il sistema operativo dapprima sviluppato da Palm, poi da HP. Si pensava che fosse un sistema promettente, e che avrebbe dato il suo meglio in ambito tablet, ma dopo appena 50 giorni dalla commercializzazione del suo TouchPad, la HP ha deciso di liquidare la (forse poco fruttuosa) sezione di sviluppo di computer, da cui webOS dipende, e di interrompere la produzione di TouchPad già dall’ultimo trimestre del 2011, in seguito anche dello scarsissimo successo sul mercato. La nota catena BestBuy pare sia riuscita a piazzare solo 25 mila TouchPad tra i 270 mila sui suoi scaffali.

Certo, qualcuno può obiettare che webOS può essere rilasciato interamente alla comunità open source e avere ancora qualcosa da dire. Come MeeGo. Ma, senza stare ad illuderci, commercialmente parlando webOS è morto.

Si sta andando a delineare, quindi, sempre di più un mercato dei dispositivi mobile diviso tra tre competitor soltanto: Apple, Google e Microsoft. Tra gli smartphone RIM tiene ancora botta, ma crollando nello share dal 18.7% all’11.7% in un anno, e pochi analisti vedono un futuro in ripresa per la compagnia canadese.

Nei tablet la situazione è ancora più netta: Apple domina il mercato col 61.3%, Android è in forte crescita al 30.1% (si noti: è molto più di quanto aveva previsto il prestigioso Gartner appena 4 mesi fa per la quota di Android nel 2011… e l’anno non è ancora finito), ma per il resto non esistono “feature tablet”, e gli altri concorrenti sono quasi assenti. Microsoft è presente con Windows 7 (non Windows Phone 7) con un 4.6% di market share, RIM ed il suo PlayBook hanno il 3.3%, gli altri solo briciole. E HP ha appena detto: “No, grazie.”

Sembra insomma che ormai ci sia poco o nessuno spazio per altri concorrenti tra gli OS mobile. La stessa Microsoft, col suo ritardo con Windows Phone 7, sembra sopravvivere soprattutto grazie al “peso” dell’azienda e dei suoi accordi commerciali – perché è difficile da digerire un market share sotto il 2% – e Windows 8 è ancora un’incognita. Ci si può chiedere come si potrà evolvere la situazione in un futuro con così pochi competitors quando, da sempre, la concorrenza è riconosciuta come il primo motore dell’evoluzione e dello sviluppo.

Qualcuno ricorderà ancora le parole di Vic Gundotra al Google I/O 2010:

Ricordo il secondo punto di Andy [Rubin, sul perché di Android]. Affermò che se Google non avesse agito, avremmo affrontato un futuro draconiano, un futuro dove un uomo, una compagnia, un dispositivo, un operatore sarebbe stato la nostra unica scelta. È un futuro che non vogliamo.

Not the Future We Want

Non è il futuro che vogliamo. Come siamo arrivati a questo?


A questo punto, si può affermare che poche parole fossero più profetiche. Come sarebbe stato il mondo mobile senza Android? Avrebbe davvero avuto ragione Andy Rubin, o sarebbe prima o poi emersa una valida alternativa?

E, rivoltando la questione, sarà possibile che, dato il dirompente successo di Android (i numeri di Canalys per l’ultimo trimestre sono anche superiori a quelli di Gartner), sia proprio il robottino verde a diventare in futuro “la nostra unica scelta”?

Commenti

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  • Dino

    Io penso che Android abbia dato una bella scrollata al mercato mobile, e tutto a vantaggio del consumatore, diversamente pagheremmo ancora uno sproposito per un "mattoncino" Nokia (e qualcuno poco aggiornato ancora lo fa)…purtroppo i cell, come le auto e come ogni altro bene "da sfoggio" sono soggetti alle mode e un buon marketing (chi ha detto Steve Jobs?!?) possono far vendere di tutto…l'iphone, lo sappiamo tutti, non è mai stato innovativo e appena uscì, non offriva molto di più rispetto ai symbian dell'epoca…io l'ho sempre visto così: la carrozzeria di una Ferrari 458 (parlo di immagine che dell'estetica vera e propria) sulla meccanica della macchina dei Flintstones ;)

  • Purtroppo l'ho letto solo ora. Bell'articolo. Per lavoro posseggo un iPad e un Galaxy (me li passa l'ufficio) e di mio un iPhone 4. Filosofia diversa e pro e contro per ciascuno anche se devo ammettere, che sul lavoro l'iPad e' una bomba. Sono daccordo sul grande ruolo che ha avuto Android (del quale sono un felice utilzzatore) e riconosco al contempo i meriti di Apple. In futuro spero vivamente che la situazione rimanga concorrenziale; la concorrenza spinge all'eccellenza, soprattutto in un settore come questo

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  • Francesco

    quoto Stephen!io adoro android ma sinceramente preferirei che abbia un pò di concorrenza(non apple) come WebOS

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  • GiS

    mamma mia complimenti per l'articolo,molto bello!
    spero che prima o poi si aggiunga qualche nuovo os alla lotta oppure che qualche vecchio os faccia un guizzo di coda,un colpo di reni e torni in pista.Altrimenti,come dici tu,il futuro non ci darà scelte e non sarà piacevole!

  • Mi unisco ai complimenti per questo articolo!!

    Speriamo che il futuro ci riservi qualche altra alternativa, che possibilmente non sia Micro$soft e sia aperta…

  • MaxArt

    Grazie a tutti per i complimenti (sinceramente del tutto inattesi!), mi fa piacere che vi sia piaciuto l'articolo :)

    Mi raccomando, "stay tuned": la community siete voi! :D

  • tesla

    maxart mi fa morire ogni volta :-)
    lo spirito dell'articolo è così profondamente ridicolo e sbagliato nei suoi "toni apocalittici" che è davvero difficile decidere da dove iniziare a smontarlo.
    Forse la cosa più sensata sarebbe far notare che la concorrenza c'è già, c'è sempre stata e non sembra affatto che ci siano le condizioni perché questa cessi di esistere.
    Bisognerebbe piuttosto che ci si chiarisca un po' meglio cos'è e come funziona la concorrenza nell'ambito degli os e dell'hardware, magari prendendo a esempio quello che è successo nel mondo dei pc. In questo articolo infatti questo concetto sembra essere ancora confuso e molto probabilmente (se non sicuramente) è da qui che si generano tutte le preoccupazioni.
    Comunque sia non è tutto da buttare. A parte i meri dati storici, infatti, l'ultimo paragrafo è sicuramente quello più sensato, anche se ovviamente (e per fortuna) la risposta è negativa.
    È infatti facile prevedere l'evoluzione commerciale di Android: per il mobile infatti ricoprirà il ruolo che è di Windows nel mondo pc, con apple che manterrà una grossa nicchia d'eccellenza e con WP7 che… beh… per WP7 è ancora da capire, ma sicuramente piccola o grande che sia si ritaglierà una nicchia.

    • MaxArt

      Il tono può sembrare apocalittico ma descrivo solo la realtà dei fatti: dal lancio di iPhone nessun OS mobile, a parte Android, è riuscito ad affermarsi in maniera significativa. Quelli che c'erano hanno perso quote di mercato. Quelli nuovi non ne hanno conquistate.
      Colpa dei ritardi accumulati? Colpa dei Leo Apotheker di turno? Colpa degli insostenibili costi di sviluppo?
      Sia quel che sia, la situazione è questa e webOS è solo l'ultima vittima, e francamente a me dispiace (anche se mi è dispiaciuto di più per MeeGo). Ma non ho mai affermato che ce la stiamo passando male. Anzi, il mercato è ancora in pieno sviluppo… Però c'è da riconoscere che questo sviluppo lo sta conducendo essenzialmente Android.

      Del resto, se ci si mette dalla parte di un produttore, bisogna pensare che non conviene mettersi a sviluppare un nuovo OS se tanto ce ne sono già di validi in giro, ed in particolare se uno è: a) gratuito; b) adattabile; c) open; d) soprattutto, molto diffuso.
      La concorrenza c'è? Sì, ma è sempre più debole. Come puoi altrimenti descrivere le posizioni di RIM, di Nokia e pure di Windows Phone 7?

      Sviluppare un OS comporta uno sforzo economico che devi monetizzare. Google sa farlo con adSense, ma nessun altro è minimamente avvicinabile a Google sotto questo punto di vista, quindi è una strada percorribile in maniera proficua solo da Mountain View.
      In tutti gli altri casi, l'OS devi farlo pagare, andando ad aumentare il costo finale del prodotto (parlo di *costo*, si badi, non di *prezzo*), e questo non sembra essere una strategia facile da percorrere.
      Solo Apple sembra riuscirci, per tanti motivi che non sto qui a discutere, ma anche Microsoft sta (ancora?) raccogliendo poco.

      Non vorrei ora inimicarmi alcuni estimatori di Android, ma guardano in faccia alla realtà a noi Android piace per tanti motivi, ma per moltissime persone che ce l'hanno nei loro telefoni la scelta è stata influita dal marketing dei produttori e degli operatori che l'hanno proposto in mille salse. Diciamo che parte del successo di Android è tra coloro cui Android "non dispiace", e questo basta per rendere redditizio il modello di business.

      Questo vuol dire che *a prescindere* dalla qualità degli OS alternativi (e webOS non era da buttare, a detta di chi l'ha provato), il gioco sembra non valere la candela.

      In conclusione, è Android ad ammazzare la concorrenza? Secondo me no, perché senza Android sarebbero stati gli utenti finali ad accollarsi le spese di sviluppo e della frammentazione degli OS, avendo quindi a disposizione prodotti meno convenienti in confronto ad iPhone. Il quale, in definitiva, sarebbe stato adottato in massa, perché se non hai un iPhone… beh, non hai un iPhone.

      Comunque, anche per me Android non diventerà "scelta unica", perché gli iPhone esisteranno *almeno* una decina d'anni e i Blackberry avranno mercato per *almeno* altri 3-4. E poi ci saranno le "alternative", sì, ma quali?

      Il paragone col mondo dei PC secondo me non calza per nulla e non so come ti sia venuto in mente. Microsoft ha una leadership incontrastata tra i sistemi operativi che perdura dagli anni '80, quindi sia prima che dopo il boom informatico della metà degli anni '90. Tante alternative sono cadute come mosche o sono rimaste relegate in nicchie molto particolari (mi viene in mente OS/2, ma anche Linux non ha mai "sfondato" nelle utenze comuni e pure Apple rischiò di essere spazzata via).
      Il successo di MS-DOS fu tale grazie soprattutto ad IBM, che nei primi anni '80 era di gran lunga leader del mercato coi suoi PC AT e XT – e proprio a questo che faceva riferimento il famoso spot Apple del 1984. Poi Microsoft non ha fatto altro che far tesoro della sua posizione dominante, riuscendoci sino ad oggi ed ancora per chissà quanto.
      Ma il mondo mobile ha avuto un'evoluzione completamente diversa, e completamente diversa è la storia che vi sta dietro.

      Scusa per il papiro, diciamo che ne ho approfittato per chiarire alcuni punti.

      • tesla

        un bel papiro in effetti, ma nonostante il buon inizio mi sembra che manchi ancora il punto.
        la risposta più sensata alle domande dell’articolo, infatti, dovrebbe venire da un’osservazione che già avevo cercato di far notare nel mio commento e che in parte hai ripreso tu nel tuo, non riuscendo però a venirne a capo: ragionare cioè sulla concorrenza e sullo sviluppo in questo settore.
        come noti anche tu, infatti, per sviluppare un os ci vogliono le competenze e le risorse adatte. ce ne vogliono ulteriori perché questo os possa essere supportato e poi ancora altre perché si possa affermare e mantenere posizioni sul mercato.
        è ovvio quindi che solo le aziende più grosse e con più esperienza potranno sperare di emergere e mantenere la loro posizione. non è un caso infatti che il mercato sia/sarà dominato da apple, google, RIM e microsft (nel gioco doveva starci anche symbian, ma evidentemente hanno commesso errori madornali non riuscendo a rinnovarsi nel giusto tempo).
        questo vuol dire che non si può sperare che la concorrenza negli os sia EFFETTIVAMENTE POSSIBILE per molte aziende, proprio perché poche hanno le capacità e i mezzi adatti per passare tutte le fasi che permettono a un os di crescere e affermarsi.
        è in questo che si può fare un parallelismo con quello che è successo nel mondo dei pc, tenendo ovviamente conto delle debite differenze (come del resto si fa sempre in questi casi).
        invece di ragionare sulle storie e sui background (che sono appunto completamente diversi), si può ragionare infatti sulla leadership, sulla diffusione e sulla qualità degli os.
        android ormai è come windows e lo sarà sempre di più: diventerà cioè sempre più uno standard perché la sua quota di mercato sarà sempre più ampia grazie al fatto che è montato su una miriadi di telefoni che costano molto meno di iphone (e anche i top scendono immediatamente di valore) ma che avrà come controparte il fatto che sembra sempre un sistema in beta e che quindi necessita sempre di lavoro da parte dell’utente (e questo per tante ragioni, prima tra tutte la sua openness); apple invece manterrà una nicchia solida grazie alle garanzie di qualità e solidità a cui si rivolgeranno gli utenti più esigenti; wp7 se non fa cappellate si ritaglierà anche lui una nicchia solida perché windows rimane saldamente un sistema di riferimento per moltissimi; RIM al momento non vede rivali all’orizzonte per quanto riguarda la sicurezza, quindi può stare relativamente tranquillo almeno per i prossimi anni.
        insomma, per concludere (e purtroppo ho fatto anche io un papiro), la situazione è perfettamente normale. ovviamente le mie sono previsioni basate sullo stato attuale delle cose, poi nulla vieta che ci siano rivoluzioni più o meno inaspettate (come ad esempio sono stati l’iphone e l’ipad) oppure cappellate a la symbian che cambino le carte in tavola.
        è per questo che il tono “apocalittico” risulta quantomai ridicolo.
        ultima nota e poi finisco davvero: le preoccupazioni sullo strapotere di google non dovrebbero essere tanto rivolte alla concorrenza sul mercato mobile, ma al fatto che è un’azienda che sta fagocitando e occupando tutti gli aspetti della privacy (internet, social network, telefoni, chrome os). in questo senso google è senza ombra di dubbio un’azienda molto più temibile di apple, anche se molti vedono in google il cavaliere bianco e in apple il drago da abbattere (sperando così in un’altra dittatura).

  • Tacco

    sì….ed anche i commenti che devonoessere approvati non rientrano nella mia mentalità aperta….ma fate veniredu p..le così!!!Veramente!

  • Tacco

    WebOs non è morto…è solo in attesa di un nuovo partner….speriamo solo che Microsoft o Apple non ci mettano sopra le loro zampaccie….

    • MaxArt

      Come ho detto, anche MeeGo in teoria non è morto. Anzi, LG ne ha pure dato un supporto "ufficiale", ma finora non si sono sentite notizie di telefoni LG con MeeGo. E il tempo passa…

      WebOS avrebbe bisogno di un brand forte che possa "spingerlo" senza indugio. HP non è stata all'altezza. Lascio a te pensare quale possa essere l'alternativa.

      Ma non credo proprio che Microsoft e soprattutto Apple siano minimamente interessati ad investire su webOS.

      P.S.: se fai login con Facebook, Twitter o WordPress su IntenseDebate i commenti non devono prima essere approvati.

  • Non curatevi di Gartner e company che dicono una serie di cavolate!

    • MaxArt

      È un ente che si occupa di analisi del mercato e fa previsioni con i dati che ha… Ci sono tante alternative che hanno preso cantonate ben peggiori! XD
      Questa secondo me si dimostrerà una di quelle: http://www.tuttoandroid.net/android/secondo-pyram

      Insomma, bisogna dare il giusto peso a queste previsioni a lungo termine.

  • Complimenti per l'articolo, ineccepibile.
    Diciamo che in generale sembra stia finendo l'era dei pc come li conoscevamo fino a poco tempo fa. L'informatica non è più Windows-centrica e questo sta portando un grande sviluppo delle tecnologie: i contenuti sono in the cloud, non importa se usi Windows, Mac, Linux, Haiku, Android, iOs…
    Ovviamente Android incarna perfettamente questa nuova filosofia e sta crescendo a dismisura. Da utente Mac mi è dispiaciuto dover abbandopnare iPhone ma Android ha innumerevoli vantaggi: il primo fra tutti è il costo, per entrare nel mondo iOS bisogna spendere 600 euro (a parte l'iPod Touch) mentre con Android a 200 euro hai già un ottimo terminale.

  • Stephen

    Riferendomi alla fine dell'articolo, sempre meglio un futuro con soltanto android ma potendo scegliere centinaia di telefoni e tablet differenti, con molteplici personalizzazioni software tutte diverse e prezzi per tutte le tasche piuttosto che Apple che vende un solo telefono un solo tablet e il solito software uguale dappertutto e prezzi alti non per tutti. Davvero immaginate un mondo stile Apple: case, automobili, vestiti ecc tutti uguali dello stesso colore con il loro grigiume stile mac osx.. Un incubo!!!

    • xxx

      qualcuno per caso ti ha obbligato a comprare un telefono apple ??

  • trucido

    Complimenti per l' articolo è scritto benissimo, l' autore è bravissimo..
    Che peccato per webos..e ora che fine faranno tutti i cellulari ho che montano webos? Ho visto che expansys ne ha messo in prevendita due modelli…mi piacerebbe comprare il nuovo palm pre

  • pelonero111

    è solo questione di tempo,forse qualche anno,ma ios se continua con questa politica di chiusura farà la fine degli altri,il mitico symbian in primis,il mercato parla chiaro,android ha fatto come gli antichi romani:in breve tempo è diventato il centro del mondo,complice oltre alla qualità anche il fatto che ci sono telefoni per tutte le tasche,ios o l'iphone o niente…
    Samsung invece con Bada secondo me ha scazzato perchè io ieri a mia moglie ho regalato il wave II s8530,e vi assicuro che non gli manca niente rispetto a ios o android è veloce e stabile e personalizzabile(anche se molto meno del robottino),con una campagna pubblicitaria come quella fatta da apple ci sarebbe rimasto solo il funerale per ios…

    • MaxArt

      Anche bada aveva destato da subito buone impressioni, ma secondo me Samsung non ha un marketing abbastanza buono per affermarlo. Si sono trovati con un successo pazzesco grazie ad Android con la linea partita col Galaxy S e non si azzardano a fare concorrenza interna finché il successo perdura.

      La linea del Wave per me avrà ancora un certo futuro, ma sarà limitata al Wave. Per il resto, bada rimarrà sui feature phone, che hanno già un mercato in netto calo, cannibalizzato in primis proprio da Android. Il rischio è che Samsung sviluppi bada solo in ottica feature phone – e poi lo faccia morire con essi.

  • bino

    Dare mazzate a Apple dovrebbe diventare sport nazionale!

    • xxx

      dare mazzate a te dovrebbe diventare sport nazionale!

  • La storia della Palm, autrice in primis di WebOs, mi ricorda molto la storia di Amiga. Troppo avanti per essere compreso al suo tempo e gestito da schifo dalle aziende di appartenenza.

    • pelonero111

      concordo pienamente,certi giochi erano molto piú belli sul c64,rendiamoci conto!!!

    • GABBA

      Quello di Amiga si che era un Os rivoluzionario all'epoca peccato per la poca lungimiranza di mamma Commodore

  • mime78

    ma avete mai provato webos?
    pur se è acerbo è anni luce avanti confronto a molti altri os!

  • Tuttoandroid

    La frase citata da Andy Rubin è la mia preferita ed è finita pure sulla copertina della mia tesina di maturità :D
    Complimenti MaxArt per l'articolo!

  • asd

    bha.. secondo me la state facendo troppo drammatica, sono telefoni, c'è nettamente di peggio nel mondo…

    non voglio fare il santarellino.. perche a me piacciono un sacco i telefoni, però…
    cioè lol quando dici "Non è il futuro che vogliamo. Come siamo arrivati a questo?" ….
    secondo me è troppo drammatico/romanticismo, o sdolcinato, chiamatelo come volete..

  • Bell'articolo, soprattutto il video, che riflette perfettamente quali sono le ragioni per cui esiste Android

  • Complimenti Bellisssimo Articolo!! :) Soprautto il finale… PAURA! :)

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