Google si appresta a lanciare l’applicazione Mobile Meter: scopriamo cos’è

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Sia nel panorama mobile che in quello desktop, Google immagazzina una serie di nostri dati al fine di fornirci un servizio migliore e più orientato alle nostre esigenze. Il controllo di Google è quindi già molto forte sotto questo punto di vista, ma a quanto pare non bastano le attuali statistiche per fornire i giusti servizi.

Google, a tal proposito, ha infatti intenzione di lanciare l’applicazione Mobile Meter che sarà disponibile sia per Android che per iOS. Tramite quest’applicazione, Google riceverà ancor più dati dai dispositivi, dati che saranno relativi alle pagine web che visiteremo ed alle applicazioni che utilizzeremo più di frequente. I dati, a quanto pare, saranno però resi anonimi, ma logicamente non si sa ancora molto a riguardo.


Attualmente non è ancora chiaro cosa ci andrebbero a guadagnare gli utenti, se in servizi o in altro. Fatto sta che tutto questo potrebbe dar fastidio a molti, in quanto si sarebbe ulteriormente controllati rispetto già a quanto accade oggi. Se però queste statistiche saranno rese effettivamente anonime, allora non ci sarà da temere sotto determinati punti di vista, come quello della violazione della propria privacy, in quanto questa non si verificherebbe.

Vi sarebbe, invece, un ulteriore miglioramento dei servizi ma per questo è ancora presto sbilanciarsi. Si verrà sicuramente in possesso di ulteriori novità nei prossimi giorni, dunque restate a seguirci.

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Commenti

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  • Marco Lazzarotto

    È possibile che l’app (o il servizio) verrà installata all’insaputa dell’utente tramite aggiornamento di Google Search o simile, oppure tramite il “Play Services”

  • Andrea

    da quando ho negato i permessi di localizzazione alle applicazioni google la batteria del telefono mi dura il doppio pari pari ci mancava quest’altra genialata che ti scrocca ra connessione e batteria per farsi i cazzacci nostri

  • Antonio Nicolosi

    Se avete istallato Chrome come browser e avete fatto il login con il vostro account google fate la prova a fare una ricerca, ad esempio di un’automobile, e poi, anche a distanza di giorni, fate attenzione alla pubblicità che vi compare nei vari siti che visitate: sarà tutta concentrata sulle auto se non addirittura sull’auto del sito che avete visitato. Questo è il servizio di Google. Personalmente non mi sembra un granché per gli utenti.

  • Alessandro G

    un’altra app da stoppare e disattivare nel menu impostazioni

    • darkcg

      Io ti stopperei proprio tutta la roba che utilizzi a scrocco

      • leo

        quando non paghi il prodotto in vendita sei te

        • darkcg

          Io ho tutto originale. SIstemi operativi, applicativi, giochi. Per il resto, quello che non compro significa che non mi serve. Ho imparato a fare questo. A comprare quello che mi serve, a ignorare quello che non mi serve. Non è incredibile? Guarda, ti assicuro che puoi riuscirci anche tu. Non è difficile. Basta pensare non solo a se stessi ma anche un po agli altri. Quando si hanno queste pretese sceme di avere qualcosa di gratuito, fermati un attimo e pensa che c’è comunque gente che sopra ci schiuma il sangue per realizzare ciò che tu consideri un diritto (al punto di vomitare anche su modelli di business differenti dal farti pagare denaro). Quando arriverai a fare questi ragionamenti, allora non solo smetterai di crearti necessità che non hai ma avrai imparato a rispettare gli altri e il loro lavoro e essenzialmente sarai un uomo migliore. Dopo che avrai imparato a rispettare gli altri, allora avrai imparato un’altra cosa fondamentale: a rispettare tè stesso. Prima di ciò, sarai l’ennesimo individuo mediocre di cui questo pianeta può fare volentieri a meno. La regola è semplice:
          1) Comprare ciò che serve.
          2) Ignorare ciò che non serve.
          3) Tralasciare ciò che serve ma non ci si può permettere.
          4) Rispettare gli altri e il loro lavoro.
          5) Imparare ad essere coerenti, con se stessi e con gli altri. Nota bene: uso spesso la parola “altri”. Noi uomini da soli siamo il nulla. E’ nel bene collettivo che si deve cercare il bene per se stessi. Quando gli esseri umani avranno imparato ciò, allora saremo al prossimo step dell’umanità. Dubito fortemente che ci si riuscirà, visto il continuo proliferare di vagine impazzite che partoriscono esseri inutili e parassitari. Ma una speranza è sempre in vista.

          L’uomo campava bene pure quando viveva zappando la terra e mangiava fagioli come risorsa primaria.

  • Fra86

    Io è da un pò che non mi fido di Google. Ma purtroppo certe cose sono inevitabili: questa app però no, se posso, col catinazzo che finisce sul Nexus.

  • Bigons

    Alla faccia della privacy ….. e poi quando mando mio figlio in gita firmo un libro intero di documenti di assenso …… mha !!

    • otoo

      anche a me è successa la stessa cosa quando ho firmato l’ipoteca per il mutuo della casa.

  • thearea94

    non ne vedo l’utilità per l’utente finale , magari se fanno un app simile a my data manager potrebbe sembrare utile

    • Carlo Di Bella

      Io infatti pensavo servisse a monitorare i dati di connessione o cose del genere. Così non serve ad una cippa, solo a farsi i cazzi nostri.

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