Google Assistant è l’assistente vocale di Google e sarà rilasciato alla fine del 2012

Qualche mese fa vi avevamo accennato in un articolo che Google era al lavoro nel progettare un assistente vocale -nome in codice trapelato Majel – che potesse rappresentare una risposta a Siri, l’assistente vocale presente nell’ultima versione del sistema operativo iOS di Apple. 

Molti che leggono notizie a tal riguardo si fanno molto probabilmente delle idee sbagliate sul fatto che Apple l’abbia inventato e Google l’abbia copiato, in quanto vogliamo ricordare che il riconoscimento vocale era già presente su alcuni vecchi cellulari di 10 anni fa come quelli Symbian, anche se ovviamente è stato successivamente migliorato ed il concetto è stato ampliato. Dunque è semplicemente la tecnologia che va avanti. Chiusa questa breve parentesi che non vuole essere polemica, ci concentriamo nel fornirvi tutte le informazioni sul nuovo Google Assistant, questo sarà molto probabilmente il nome definitivo dell’assistente vocale di Google.

Il colosso di Mountain View avrebbe messo nelle mani dell’ingegner Amit Singhal, ingegnere responsabile degli algoritmi di ricerca di Google, la responsabilità di sviluppare l’assistente vocale, e siamo sicuri che ci riuscirà in maniera esemplare se solo prendiamo in considerazione il suo curriculum ed il lavoro che egli svolge di affinamento degli algoritmi di ricerca.

Secondo gli ultimi rapporti, il progetto si suddivide in tre parti:

  1. Prendere tutta la conoscenza del mondo e tradurla in un formato che un computer può comprendere
  2. Creare un livello di personalizzazione – Esperimenti come Google+ e +1 sono gli strumenti che Google utilizza per scoprire come le persone interagiscono con i contenuti
  3. Costruire un “Do Engine” (motore che “fa”) – Assistant – che ritorna meno risultati di ricerca ma che realizza obiettivi reali e concreti.

Quello che dovrebbe differenziare ulteriormente Google Assistant da Apple Siri oltre al fatto che l’Assistant dovrebbe somigliare più ad un vero e proprio assistente in stile Star Trek (ogni cosa potrà essere comandata a voce), sta nel fatto che Google prevede di integrarlo anche con applicazioni di terze parti, in modo da riuscire a perfezionarlo sempre di più e ad integrarlo al meglio con il sistema operativo. Secondo ultime indiscrezioni, la data entro cui Google Assistant sarà disponibile, sarebbe stata fissata per la fine del Q4 di quest’anno, quindi si ha ancora un bel po’ di tempo avanti, tempo impiegato da Google per perfezionare la sua nuova creazione.

Seguiranno aggiornamenti!

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Commenti

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TuttoAndroid si riserva comunque il diritto di allontanare le persone non adatte a tenere un comportamento corretto e rispettoso verso gli altri.

  • Mi trovo un po confuso: all’uscita di siri, la voce ufficiale di android ha dichiarato in un comunicato stampa che non avremo mai visto un “siri” su android, le esatte parole non le ricordo; ma suonava più o meno così – noi crediamo che con il telefono bisogna lavorare e non parlarci, siri allontana le persone.
    Detto questo, come mai questo cambio di bandiera???

    • tesla

      si trattava di semplice rosicaggio, tutto regolare.
      quella dichiarazione poi faceva il paio con quella che diceva più o meno “anche noi abbiamo quella tecnologia, potremmo farlo anche subito”.
      ovviamente non l’hanno fatto, e anzi la risposta di google a siri arriverà (almeno) un anno dopo.
      il tutto ovviamente è esilarante perché è indubbiamente vero che sarebbe potuti arrivare loro prima di siri, se solo ci avessero pensato.

  • Come per siri, ho provato a parlare al telefono ma mi sento scemo percui ho smesso :)

  • Bene o male tutte queste cose sono il pane quotidiano di Google. Sono anni che vediamo in azione il riconoscimento vocale per le ricerche.
    Si tratta di estendere queste caratteristiche a qualcosa di più ampio di un motore di ricerca. Il concetto è noto da tempo nei telefonini. Vediamo che magie saprà fare Google… e come Apple correrà ai ripari.

  • tesla

    lol e poi c’era chi diceva che siri non era rivoluzionario X-D.
    qui non è semplicemente “la tecnologia che va avanti”. o meglio lo è, ma lo fa con un salto. siri e assitant non sono più i “riconoscimenti vocali che erano già presenti su alcuni vecchi cellulari di 10 anni fa come quelli Symbian”, ma sono proprio un’altra cosa.
    sono appunto degli “assistenti”, come viene definito lo stesso siri e come dice il nome stesso “assistant”. la differenza è più che sostanziale, esattamente come lo è stato iphone rispetto ai precedenti smartphone.
    e guardacaso apple con siri è stata ancora la prima (almeno nel mobile) :-)

    • Veramente vlingo esiste da prima di Siri… quindi Apple non è stata affatto la prima.

      • tesla

        vlingo è una versione migliore e più avanzata dei comandi vocali di google, che sono sempre stati alquanto imprecisi. ma la differenza tra comandi vocali e assistente vocale è netta, è un salto in avanti. gli assistenti (di cui siri nel mobile è stato il primo e assistant, nonostante il vantaggio dato dalla tecnologia preesistente di google sarà il secondo) servono a “realizzare obiettivi reali e concreti” in modo più interattivo rispetto a vlingo (che rispondo solo a comandi diretti come manda messaggio, naviga, cerca, chiama).
        ripeto, dire che siri (o assistant) sono solo la “semplice” evoluzione dei comandi vocali è come dire che gli smartphone attuali sono solo la “semplice” evoluzione degli smartphone pre-iphone. è ovvio che derivano da quelli, ma il passaggio è un cambio di livello.

    • No, Siri è solo un’evoluzione in termini moderni di un concetto già noto e forse troppo a lungo tralasciato.

      Apple non è stata prima in proprio nulla, neppure con l’iPhone.

      • tesla

        evvai che disqus mi blocca ancora i commenti :-)

      • tesla

        ciao max, che il concetto fosse già noto non c’è dubbio, ma un conto è il concetto, un conto è la realizzazione, è ovvio.
        siri è stato il primo e non è un caso (o solo questione di marketing) che abbia creato tanto scalpore. il fatto che google corra ancora una volta ai ripari con il suo assistant è un’ulteriore conferma del valore rivoluzionario di siri.

        ps. non voglio riprendere la stra-discussa querelle sull’iphone, il cui valore rivoluzionario è dato oggettivo per chiunque.

  • Mark

    I comandi vocali sono il futuro…ma non solo per il telefono ma sopratutto per un PC da interfacciare a casa…è inevitabile.- Per me siamo pure troppo in ritardo!!

  • Alan23ITA

    anche senza essere un G-fanboy le soluzioni di BigG dovrebbero essere migliori. alla fine Google ha una potenza di ricerca e calcolo di lunga superiore a quella di apple, basti pensare alle tecnologie di google translate o riconoscimento vocale (pensate anche ai sottotitoli automatici in YT) sono tra i più precisi e ottimizzati (va beh, qualche problemino l’avranno ma sono sempre in beta, gratuiti, multilingua e senza autoapprendimento)

  • Giovanni Donini

    non sono d’accordo sulla rincorsa alle soluzioni apple…ma sono curioso di vedere cosa sforna google questa volta..

    • Una carta vincente per Google potrebbe essere lanciarlo localizzato in più lingue

      • La carta vincente di Google è l’apertura. Il sistema di Intent su Android è quanto di più flessibile ci sia al momento su mobile, e se google riuscisse a traslarlo bene anche sulle voice actions diventerebbe imbattibile. Ogni app potrebbe estendere il sistema di comandi vocali, a differenza della marmoreità di Siri.

        • Ndndhdhd

          Un altro livello rispetto a siri

    • capagas

      sei la solita persona che commenta senza leggere bene l’articolo e senza approfondire l’argomento.

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