Frammentazione Android: Gingerbread quasi al 45%

Uno dei problemi forse più conosciuti riguardo il sistema operativo Android è la sua frammentazione. Non sempre infatti ogni produttore una volta che esce una nuova release di Android si impegna ad aggiornare i propri devices e questo a lungo andare creare una frammentazione dell’OS, fra chi ha Cupcake, chi Froyo, chi Gingerbread e chi ancora un Tablet, Honeycomb.

Questo fenomeno iniziò subito dopo il lancio della 2° o 3° versione di Android (parliamo di Android 1.5/1.6) quando i primi smartphone del robottino verde raggiungevano il mercato. Ad oggi, dopo 3 anni, abbiamo tantissime versioni differenti di Android e fra poco se ne aggiungerà un’altra ancora: Ice Cream Sandwich, e la situazione riguardo la frammentazione sembra via via migliorare.

Secondo gli ultimi dati aggiornati a Novembre 2011, la versione che più si è espansa sul globo è Android Gingerbread e molto probabilmente perché dal suo lancio ad oggi è passato già diverso tempo aiutando così i produttori in una pianificazione senza “fretta”.


Android Gingerbread ha infatti 44 punti percentuali e a seguire troviamo Android Froyo con un buon 40%. La restante torta se la spartiscono tutte le altre release e minor release.

Speriamo dunque che con Ice Cream Sandwich la cosa vada via via ancora in meglio dato che dovrebbe accorpare sia gli smartphone che oggi supportano Gingerbread che i Tablet.

Platform Codename API Level Distribution
Android 1.5 Cupcake 3 0.9%
Android 1.6 Donut 4 1.4%
Android 2.1 Eclair 7 10.7%
Android 2.2 Froyo 8 40.7%
Android 2.3 –
Android 2.3.2
Gingerbread 9 0.5%
Android 2.3.3 –
Android 2.3.7
10 43.9%
Android 3.0 Honeycomb 11 0.1%
Android 3.1 12 0.9%
Android 3.2 13 0.9%

Commenti

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  • alfio

    Siccome siam tutti pecoroni di fatto cerchiamo sempre l'ultima versione di qualsiasi iCosa. E questo lor signori l'hanno capito, hooo…. se l'hanno capito. Ciaoo beeeh,beeeh.

  • pisciasotto

    Secondo me dovete andare a pijarvelo nelle pacche :D

  • ixio

    Per me il vero problema di frammentazione di android non è quela dell'OS, ma dell'HW… La cosa migliore, sempre imho, sarebbe fissare uno standard, come ha fatto WP7…
    A chi importa se un ideos non viene aggiornato a ICS?!? Aumentare le features richiede HW adeguato, inutile fornire un improbabile supporto su devices inadeguati…

    • MaxArt

      Fissare un hardware standard? Non sarebbe più Android, che è nato proprio per combattere l'appiattimento dei dispositivi.
      I punti di riferimento sono i Nexus, in ogni caso. Gli sviluppatori possono fissare il loro target e puntare su esso.

      • becco

        Diciamo che il Nexus è per ora il più gettonato, ma chi sviluppa software non credo che possa dire "va qui quindi va dappertutto", anzi è facile che un Nexus macini codice che gli altri non macinano! Parlo di personalizzazioni nella "configurazione" delle API, che se non conosciute portano a pubblicare un titolo che ad esempio si vede bene nei Nexus e male in altri. Ma il bello secondo me è proprio questo, ci saranno tante alternative per la stessa tipologia di software, anche perchè gli utenti freemium potranno valutare quale va meglio sul proprio cellulare/tablet. Ergo ci saranno per gli sviluppatori più opportunità e meno "grandi titoli", a differenza delle altre piattaforme che tendono a premiare "i soliti noti".

      • ixio

        Secondo me invece non sarebbe male, da parte di Google, imporre a chi vuole produrre telefoni top di gamma, uno standard tipo: dal 2011 al 2012 processore dual core, 1GB di RAM, 2GB di memoria interna e garantire solo a loro, per 2 anni, l'aggiornamento dell'OS… Mentre dal 2012 al 2013 processore quad core, etc.

        Così viene fuori anche la qualità del prodotto completo e non le minchiatine sui numeri tipo "questo ha la cam da 10 Mpx e RAM da 512 MB dual channel che però è uguale a 2GB di RAM normale"… (dico per dire)

        Per me la guerra dei numeri è quanto di più inutile per il consumatore…

        Per tutti gli altri telefoni: vengono prodotti con Froyo?!? Se la casa produttrice riesce/vuole aggiornare a Gingerbread, lo fa, altrimenti basta…

        Ma chi produce top di gamma DEVE essere costretto da Google ad aggiornare, e pure entro un certo tempo limite!

        Ad esempio, se fossi in Google richiederei che entro e non oltre 3 mesi dal rilascio del nuovo OS, tutti si siano adeguati, pena sanzioni o altro… Che senso ha aspettare 6/8 mesi un aggiornamento dell'OS se poi ogni 12 mesi ne esce uno nuovo?!? Riceverei l'aggiornamento e dopo qualche giorno vorrei la nuovissima e ultimissima release!!!

        E poi Big G dovrebbe impedire una personalizzazione così invadente come le varie sense o touchwiz. Oppure permetterle ma solo sotto forma di files *.apk in modo tale da lasciare la possibilità, a chi vuole, di levarle facilmente…
        Anche se va detto che almeno un pregio ce l'hanno: a mio avviso Android stock ha una UI graficamente orripilante (da cupcake a Ice Cream Sandwich nessuno escluso)…

        • MaxArt

          Quello che stai dicendo va contro tutto quello che è Android, che è libertà per il produttore di concepire qualsiasi dispositivo voglia, e libertà per il consumatore di scegliere quello che più gli si adatta.
          Ricordiamoci che non esistono solo i telefoni e i tablet, ma anche tanti altri oggetti che possono montare Android: un orologio, un'autoradio, un navigatore e così via.

          Dual core uno standard? E perché mai? Uno smartphone entry level può avere benissimo un single core da 800-1000 MHz senza affatto sfigurare. Mica tutti hanno bisogno di un telefono di fascia alta.

          Attualmente c'è un patto tra i partner dell'Open Handset Alliance che consiste nel far aggiornare i dispositivi per un tempo minimo di 18 mesi se l'hardware consente di reggere l'aggiornamento. Questo mi pare sufficiente.

  • becco

    Beh, il problema della frammentazione è imho molto relativo perchè le app più vecchie girano sicuramente sui sistemi nuovi e gli sviluppatori possono scegliere le API che vogliono in base ai dispositivi che puntano. Il vero "tragico" problema è nel campo dei videogiochi, per via delle OpenGL ES 1.0/1.1/2.0 che non sono presenti ovunque e che ci sono telefoni/tablet senza GPU ma con accelerazione software. Questi sono davvero lenti e nonostante alla gente piaccia il sistema Android, una volta che gli rifilano uno di questi cessetti, rischiano di passare per disperazione a un windows phone o anche peggio. Però anche trovare dei tablet a 100/150 euro non credo che alla genta dispiaccia, per cui è probabile che Android diventi un macro mercato nel mercato della telefonia!

  • Alle

    Ogni versione non fa che aumentare la frammentazione, è matematico. E Ics farà lo stesso. È impensabile che tutti aggiornino il loro telefono all'ultima versione visto che non sono in grado di supportarla. Non tutti hanno soldi per comprarsi un telefono in grado di far funzionare l'ultima versione. È come chi ha ancora windows xp. E più che un problema di soldi, è un problema di etica: ci serve un telefono nuovo ogni anno? NO, inquina e quei soldi si possono dare in beneficenza se proprio si vuole spenderli. Ci saranno ancora per anni telefoni con cupcake, gli smartphone non sono telefoni usa e getta, dovrebbero durare anni!

  • dioniso

    ottimi risultati, certo bisogna considerare che alcuni sono vecchi, quelli rimasti con una versione inferiore a 2.2 sono maledettamente vecchi però siamo sulla buona strada.

  • cmq c'è anche da considerare(di cui non si tiene mai conto) che c'è una alta probabilità che una bella fetta di quei telefoni con froyo sono parecchio vecchi.

    un po' come i due iphone prima del 3GS che non hanno l'ultima versione di IOS

  • Jhonny B.

    Speriamo che ICS non contribuisca ad una frammentazione ulteriore!! anche perchè è nato per lo scopo opposto!

    • maualt

      Invece credo proprio sia il contrario, basta che tra un anno esca una nuova release è anche ICS subirà la stessa frammentazione delle altre versioni.

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