Anteprima assoluta: Recensione Android Remote Phone Tools

Grazie allo sviluppatore Giovanni Cappelletti, abbiamo avuto il piacere di provare in anteprima assoluta un’applicazione da egli stesso realizzata che permette di gestire il proprio smartphone Android dal PC, ovvero Android Remote Phone Tools. Abbiamo scoperto Giovanni direttamente sul Forum di XDA, dov’è presente il thread della sua applicazione. Personalmente mi sento di fare i complimenti a Giovanni poichè ha realizzato un’app davvero molto utile, ed anche di ringraziarlo per averci dato la possibilità di provarla in quanto attualmente è ancora una Beta privata destinata solo a pochi utenti.

Android Remote Phone Tools, come già si può intuire dal nome, è un’applicazione che permette di controllare da remoto il proprio smartphone, sia con Windows che con Linux che con Mac, senza che si abbiano i permessi di root o una versione in particolare di Android. Controllare da remoto in questo caso significa: controllare la potenza del segnale GSM, controllare lo stato di carica della batteria, poter visualizzare tutte le chiamate, i messaggi ed i contatti presenti sul proprio smartphone, ed inviare e ricevere messaggi direttamente dal PC.

Con Android Remote Phone Tools, quindi, si possono fare tantissime cose, per questo è un’applicazione davvero molto interessante. Dunque, andiamo per gradi.

Per poter utilizzare l’applicazione si necessita dei seguenti requisiti:

  • Java virtual machine (già dovreste averla installata, in caso contrario è scaricabile qui)
  • Driver ADB – solo Windows – installati correttamente per il proprio smartphone (alcune CM 10 Nightly potrebbero avere problemi con ADB); su Linux e Mac non c’è bisogno di installarli

Basta semplicemente scaricare un pacchetto di file compressi che include sia l’applicazione che va lanciata dal proprio PC che l’applicazione da installare sul proprio smartphone. Naturalmente, sul proprio device bisognerà attivare il Debug USB.

 

Una volta installata, sarà sufficiente lanciare l’app dallo smartphone che dovrà essere collegato con il cavo USB al PC. A questo punto, bisognerà solo lanciare dal PC l’applicazione ed il gioco sarà fatto. Non appena il collegamento tra smartphone e PC sarà stabilito, si visualizzerà una finestra principale grazie alla quale sarà possibile navigare l’applicazione attraverso 3 schede (Calls, Contacts e Messages) ed una finestra di Debug che terrà traccia di tutti i nostri “movimenti” nell’app. Inoltre, come si può osservare dalle immagini subito in basso, si potrà tenere d’occhio il segnale GSM in qualsiasi scheda ci si vada a recare (indicatore a destra) nonchè il livello di carica della batteria che, naturalmente, si ricaricherà essendo lo smartphone connesso via cavo USB (indicatore verde a sinistra).

  

Se si rimane nella sezione “Calls“, si potranno visualizzare tutte le chiamate effettuate cliccando sulle freccette di fianco ai nomi dei contatti. Se invece ci si reca nella sezione “Contacts“, facendo un semplice click su un contatto, si visualizzerà il numero o i numeri di telefono associati quel contatto, mentre con un doppio click si aprirà una finestra dove poter inviare un SMS al contatto scelto. Infine, se ci si reca nella sezione “Messages“, cliccando una sola volta su un contatto si espanderà leggermente la sua scheda, dove si potrà visualizzare il contenuto dell’ultimo messaggio (inviato o ricevuto da quel contato) ed il pulsante OPEN, che consentirà di aprire la finestra dei messaggi.

Inoltre, nella sezione “Contacts” e “Messages” sarà anche possibile cercare contatti con i quali si vuole comunicare attraverso la casella di testo in alto. In particolare, nella sezione “Messages” si sarà in grado di visualizzare anche l’ultimo SMS inviato o ricevuto da un contatto:

 

Andiamo ora a vedere com’è fatta la finestra dei messaggi, attraverso la quale si possono inviare e ricevere SMS senza minimamente toccare il proprio smartphone.

Come si può osservare, la finestra dei messaggi è composta essenzialmente da due frame: in quello in alto vi è l’intera comunicazione con il contatto in questione mentre quello in basso è dedicato alla scrittura del messaggio, che ovviamente potrà essere inviato grazie al pulsante “Send message” oppure premendo contemporaneamente i tasti MAIUSC+INVIO. Presenti, inoltre, anche il pulsante “Previous 10 SMS” che consente di pre-caricare e visualizzare i 10 SMS precedenti (è possibile modificare il numero di SMS che si vuole pre-caricare dalle impostazioni), ed il pulsante “Show all” che consente di visualizzare tutti i messaggi.

Da quello che si è abbiamo potuto apprendere, Android Remote Phone Tools risulta molto comoda e soprattutto funzionale, dando la possibilità di non staccare l’attenzione dal proprio PC anche quando giungono SMS che normalmente si scriverebbero dal telefono. In sostanza, Android Remote Phone Tools si comporta quasi come una PC Suite.

Oltre alle funzioni che offre, l’applicazione può anche essere personalizzata a proprio piacimento, come ad esempio scegliendo suoni di notifica che saranno riprodotti dal PC all’arrivo di un nuovo SMS ed altro ancora:

L’utilità di Android Remote Phone Tools si percepisce dopo pochi secondi di utilizzo. Giovanni promette che in futuro vi saranno dei miglioramenti e ci auguriamo che riesca ad implementare nuove funzioni gradite agli utenti. Noi gli diamo fiducia e confidiamo nelle sue capacità; inoltre lo ringraziamo per averci dato la possibilità di realizzare questa recensione in anteprima ed esclusiva.

Per suggerimenti, richieste di prova dell’applicazione o altro, basta contattare lo sviluppatore al suo indirizzo e-mail: giovanni.cappelletti@yahoo.it.

Commenti

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  • floyd1973

    Salve,
    io sono lo sviluppatore. Vorrei prendermi 5 minuti di pausa dal lavoro per rispondere a un paio di commenti:
    anzitutto sono già contento che si confronti il mio programma con robe tipo AirDroid. E’ un po’ come se la gente passando dicesse che la casa che mi sto costruendo sull’albero fa schifo confronto all’Empire State Building. Ci mancherebbe altro! Però parliamo dello stesso sport, e ci siamo.
    Poi: connessioni wireless (bt, wi-fi). Diciamo che non è nel mio interesse, perché non le userei comunque, ma visto che sia qui, sia in altre circostanze gli utenti sembrano richiederla, la implementerò, non è così lunga la cosa.
    “Appesantita da JVM e ADB”: ecco, questo no. Non perché non sia così, ma perché non è un “peggioria” ma una miglioria, a mio avviso. Anche il browser più leggero appena aperto occupa mediamente 2-300MB, se lo si tiene abbastanza pulito, e il caricamento delle informazioni nel mio programma è pressoché istantaneo. Ad esempio a me Chrome occupa 300MB, Android Remote Phone Tools 20~50MB. E vorrei sottolineare che ADB richiede i driver SOLO su Windows, e SOLO via USB. Se/quando verranno implementate le versioni wireless, il problema sarà un ricordo.
    TeamView: io lo usavo per fare un po’ di assistenza domestica agli amici, ma se la versione è analoga richiede la connessione a internet, che dal punto di vista del mio progetto, per me è IL MALE. Ma non conosco la versione Android, magari non è così…

    Per concludere: per me l’obbiettivo è fare un qualcosa che ricordi AirDroid, ma nelle funzionalità più usate. Voglio poter gestire messaggistica e contatti, voglio scambiare file, potervi accedere, (dis)installare applicazioni e, nei miei sogni, gestire anche le chiamate (attraverso casse e microfono del PC). Il tutto in un applicativo che fosse in grado di girare stand-alone cross-platform (quindi che va su tutte le macchine, e non si beve tonnellate di risorse perché devo tenermi un browser aperto) il più possibile veloce, e intuitivo, senza nessuna relazione con la rete che non sia quella locale. So che ci sono applicativi simili, ma nulla che mi soddisfi al 100%.

    Poi, da solo sono, e italiano? Boh, non lo so. Io sono. E se volete vedere a che punto sono, date un occhio al mio thread su XDA.

    Saluti a tutti

  • matteo_92

    Io invece credo in un’applicazione di questo tipo. Certo, ora le funzioni sono poche, ma se si creasse un vero “team” di sviluppo non necessariamente di soli italiani, si potrebbe sviluppare un’applicativo ricco di funzioni interessanti. Credo sia un ottimo inizio comunque, complimenti!

    • matteo_92

      PS. E complimenti anche allo sviluppatore. È facile criticare il lavoro di una persona quando non si sa che dietro ci sono pagine di listato scritto da una sola persona. Scusate la critica, ma programmare è il mio lavoro, ed è un continuo sentirsi criticati da persone inesperte che pensano solo ai fiorellini e alle animazioni che vedono.

  • bosonez

    Scusa Giuseppe, ma abbiamo qua una recensione stra-approfondita (addirittura le combinazioni dei tasti rapide) di un applicazione (appesantita dalla JVM e ADB da installare) che fa quello che altre fanno già (con ulteriori opzioni tipo wifi) e ti stupisci delle critiche e dei paragoni? Non era invece meglio un onesto invito a provare e a suggerire migliorie invece di un mega articolo manco fosse Maps Google in versione olografica?

    • Giuseppe Iovene

      ciao, le recensioni vanno fatte sempre approfondite..o meglio, noi le facciamo sempre approfondite perchè è giusto che sia così, altrimenti saremmo un sito che dice solo sommariamente le cose senza entrare nei particolari…non mi stupisco delle critiche e dei paragoni ma inviterei a valutare senza cadere nel banale, perchè è ben specificato che l’applicazione è ancora in fase Beta privata ed ha bisogno di essere sviluppata…detto questo, da completa recensione qual’è questa, l’onesto invito a suggerire migliorie è stato riportato alla fine dell’articolo ;-)

  • Marco Ciòciòsan, non voglio accendere polemiche, ma credo che condannare a priori il progetto di un’applicazione non sia una cosa buona..detto questo, è normale partire sempre dal basso per poi aspirare al meglio :-)

  • TuttoAndroid se sei un dev e ti aspetti supporto solo da i tuoi connazionali stai fresco.. Ma il punto è: ha senso aiutare una app che non ha futuro visto che i concorrenti sono anni luce avanti?

  • Marco Ciòciòsan, secondo me dev’essere davvero molto bello per uno sviluppatore sapere gli stessi connazionali non lo sostengono..

  • Ma infatti lo letto e ho scritto quello che uso io. Team wiever è molto meglio perchè puoi gestire il tuo cel in tutto e per tutto. Ho avuto lg dual, e anche se il cel faceva pietà aveva un programma di gestione da pc che era bellissimo, si chiamava Lg on screen. Con team wiever fai la stessa cosa.

  • letto tutto.. ma il fatto che ci siano altre app che fanno già le stesse cose e meglio dovrebbe essere abbastanza.. Il fatto che poi sia italiano cosa cambia?

  • io uso Android Remote Phone Tools, perchè è sviluppata da un developer italiano, perchè non è a fine sviluppo ed ha bisogno di essere ulteriormente sviluppata e perchè lo sviluppatore può essere facilmente contattato nel caso in cui si voglia contribuire a migliorare l’app!!!…gli articoli non mordono, vanno letti ;-)

  • Molto meglio Airdroid!!

    • Giuseppe Iovene

      commenti pertinenti all’articolo, grazie! non è un articolo di confronto!

      • Ma che c’entra, scusa? Airdroid fa le stesse cose, con meno casini e più piacevolmente dell’app recensita. Quindi secondo questa logica, se parlate di Touchwiz che è buggata e io dico “c’è questa guida per togliere touchwiz” non è pertinente, no?

        • Giuseppe Iovene

          le due cose sono ben diverse…bisogna iniziare a vedere al di là del proprio naso….questo perchè, come già detto milioni di altre volte, l’app recensita è in fase Beta privata…..dubito che qualcuno si sarebbe scagliato contro Google se avesse rilasciato una Beta privata ad esempio di Chrome quando al momento c’erano altri browser migliori…ripeto: BETA Privata, significa NON definitiva e soggetta ad INNUMEREVOLI cambiamenti!

          altro paragone: mettiamo per assurdo che Google rilasci la nuova versione di Android e noi la recensissimo per primi…essendo una prima versione software incompleta e con qualche bug, potremmo certo dire che al momento è migliore l’attuale versione 4.1.1 Jelly Bean…o sbaglio? Ma questa è una cosa OVVIA! Quando il software sarà finito se ne riparlerà, ma NON ORA!

          Idem per l’app recensita!

  • Io uso team wiever che è ancora meglio :-)

  • Dedwan

    Non per rompere le uova nel paniere ma… Airdroid fa tutto questo e di più, via wi-fi peraltro…

    • Giuseppe Iovene

      Airdroid non è sviluppata da un developer italiano..airdroid non è una beta privata…airdroid è a fine sviluppo e non ha bisogno di essere ulteriormente sviluppata come invece ha bisogno Android Remote Phone Tools….tutto questo nell’articolo c’è scritto…basta leggerlo! inoltre, se aveste letto tutto l’articolo per intero, alla fine c’è il contatto e-mail dello sviluppatore nel caso in cui vogliate contribuire a migliorare l’app!!!

  • airdroid è molto meglio..

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